giovedì 9 febbraio 2012

Sistema elettorale: Politici italiani che non conoscono le "leggi" della politica


Fareste progettare casa vostra dal fruttivendolo?
Vi fareste immettere un bypass dal carrozziere?
Vi fareste aggiustare i freni dell'auto dall'avvocato?
Fareste progettare un aereo da un medico?

La risposta sana da dare, è no. Questo perché servono specifiche competenze, per specifiche mansioni.
In alcuni campi però succede che persone che non ne sanno spesso (quasi) niente, dicono la loro con presunzione di verità. E' il caso della politica. Il politico è spesso un uomo (o una donna) che non conosce le regole della politica (parlo di quelle "tecniche" della Scienza Politica), ma nonostante ciò, incurante di tutto, espone la sua, cercando di azzerare anni di studi e analisi, per il semplice fatto che non è informato, che non ha studiato o non conosce adeguatamente bene un caso.
E' come se il fruttivendolo di punto in bianco stabilisse come si progettano i ponti, fregandosene degli studi di milioni di ingegneri e architetti, svolti nel corso degli anni.

Veniamo al dunque. Si parla di riforma della legge elettorale. Abbiamo sentito politici in questi giorni dire che non vogliono una legge elettorale bipartitica.
I politologi sono concordi sul fatto che non esista una legge elettorale che determini di punto in bianco un sistema bipartitico.
I sistemi maggioritari (nelle forme plurality e majority), quelli temuti dai piccoli partiti e apprezzati da quelli più grandi, secondo Duverger (1954) tendono al dualismo (che tra l'altro è diverso come concetto da bipartitismo) nella forma plurality e al multipartitismo nella forma majority (e in quella proporzionale). Analisi più recenti (Sartori), accettate dalla stragrande maggioranza degli studiosi della politica, dicono che:

1) un sistema maggioritario non produce bipartitismo ma contribuisce a mantenerlo;
2) un sistema maggioritario, nel lungo periodo, produce bipartitismo se si verificano due condizioni: a) se il sistema partitico è strutturato; b) se l'elettorato refrattario alle pressioni maggioritarie del sistema è disperso nei collegi;
3) un sistema bipartitico è impossibile se esistono minoranze (linguistiche, razziali, tematiche) concentrate nei collegi;
4) anche i sistemi proporzionali sono riduttivi, specie se cono collegi piccoli.

Ne consegue che il bipartitismo, anche se con una legge elettorale plurality (è quella che vige in Inghilterra e che dubito verrà presa in considerazione in Italia), può formarsi solo se il sistema partitico è strutturato e vi è dispersione nei collegi. Cosa che non corrisponde al sistema italiano. Tra l'altro non succede neppure in Inghilterra dove i partiti che competono sono 3, sebbene i liberali tendano ad essere sottorappresentati da quel sistema elettorale.

Urticante poi sentire politici dire, riferendosi al sistema elettorale: "vogliamo più democrazia". La democrazia non cambia, cambiando sistema elettorale (può cambiare solo se si toglie la possibilità di elezione, se le elezioni non sono libere e se il partito che si presenta alle elezioni è forzatamente uno solo e quindi non c'è competizione). Chi sostiene che un sistema proporzionale è "più democratico" di uno maggioritario non ha chiaro il concetto di democrazia (o non lo conosce affatto). Cambiano la modalità di rappresentanza, cambiano i numeri dei partiti, cambiano le formule con cui i voti determinano gli eletti, cambiano altri fattori, ma non si diminuisce o aumenta la democrazia (tra l'altro si può facilmente dimostrare che un sistema proporzionale, con determinate condizioni, può essere dis-proporzionale anche più di un sistema maggioritario, con altre condizioni). Chi lo sostiene non solo non conosce la politica, ma tantomeno conosce il concetto di democrazia (per una visione del concetto moderno di democrazia rimando a Bobbio e Sartori).
E se fai il politico e non sai cosa sia democrazia, sulla base di cosa ne chiedi di più?

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5 commenti:

Attilio Cece ha detto...

solo degli ignorantelli...

Bispo ha detto...

La domanda circa la conoscenza del concetto di democrazia, mi piacerebbe rivolgerla a tutti i parlamentari e amministratori pubblici leghisti, che predicano bene e razzolano male.

Anonimo ha detto...

Parole Parole Parole
Sono stufo di parole i politici in 63 anni ne hanno vomitate a fiumi
Dipendesse da me dopo l’elezioni gli tapperei la bocca con un cerotto
E gliela stapperei a fine legislatura se hanno mantenuto
le promesse elencate in campagna elettorale.
Per potere emanare leggi ( su lavoro e pensioni )
obbligherei i Ministri a lavorare in fabbrica per 24 mesi con lo stipendio di 1200 ,00 euro al mese
per quanto riguarda i deputati campare per 24 mesi con la pensione
scelgo le minime essendo le più erogate la quota?
ammonta a euro 467,oo al mese (non al giorno)
se dopo 24 mesi siete ancora vivi potete votare le nuove leggi
su lavoro e pensioni. VITTORIO

Linea Gotica ha detto...

Vittorio, a questo link trovi uno dei primi post che scrissi per questo blog, nel "lontano" 2007.

http://lineagoticafight.blogspot.com/2007/08/se-potessi-avere-mille-lire-al-mesein.html

proponevo, provocatoriamente, 5 anni di fabbrica per i politici, per farli rendere maggiormente conto della realtà.

Anonimo ha detto...

Vorrei lasciare qui un appello della Seisachtheia Europe, libera associazione di cittadini Europei che si sta battendo su tutto il territorio della Comunità, affinchè sia riconosciuto il diritto alla dignità della persona al di là delle lobby bancario-istituzionali. Questo il testo dell'appello:

UN MILIONE DI FIRME PER L’ "EUROPA DELLA SOLIDARIETÀ".

L’articolo 8 del Trattato di Lisbona entrerà ufficialmente in vigore il 1/4/2012(non è uno scherzo, ndr). Da quella data, i cittadini europei potranno presentare istanze con almeno un (1) milione di firme per la votazione di Leggi nell’Unione Europea.

SCOPO DELLE FIRME:

OPPOSIZIONE all’immiserimento economico ed all’assoggettamento nazionale e personale. Solidarietà nazionale. Ciò costituisce un enorme dovere e responsabilità.

SI CHIEDE:

LA CANCELLAZIONE del gravoso Debito. Quando i Paesi si trovano in «stato di necessità» (tracollo del sistema sanitario, di istruzione, salari e pensioni), il pagamento del gravoso debito viene accantonato. A quel punto hanno la precedenza le necessità di sopravvivenza e di dignità delle persone.

Per aderire alla petizione, chi lo ritiene giusto può farlo all' indirizzo:

http://www.1millionsignatures.eu/?a=it

Per maggiori informazioni:

http://www.youtube.com/watch?v=kLlzQYDAKpA&feature=youtu.be

Spero che aderirete in molti, la raccolta firme è già partita ed è aperta a tutti i cittadini della Comunità Europea.

Vi segnalo anche il sito:

http://www.referendumprivilegipolitici.com/index.htm

Grazie per il Vostro prezioso tempo.