Io sto dalla parte della legalità, contro la criminalità, contro le mafie.
Guardo nazioni civili stranieri dove politici si dimettono per cose che da noi non verrebbero mai prese in considerazione. E vomito, quando sento definire eroe un mafioso.
Io sto con Falcone e Borsellino e con chi si batte per la legalità: Magistrati, Forze dell'Ordine, Cittadini.
E gli italiani, da che parte stanno?

















14 commenti:
sono dalla stessa tua parte
ricordo ancora il giorno che conobbi il giudice Caponnetto, era il 1994 girava per le città per parlare di Mafia, di Falcone e Borsellino.
Ricordo ancora i brividi
Scusa ma questo post ha poco senso.
Se ci riferiamo alla recente sentenza della Cassazione che annulla la condanna a Dell'Utri, faccio presente che sono "Magistrati" e "legalità" sia i giudici che hanno emesso la condanna che quelli che l'hanno annullata.
Posto che qualcuno ha sbagliato, questo dimostra in maniera sperimentale che la "Giustizia" è un concetto quantomeno opinabile. Cosa per altro implicita nel fondamento dei tre gradi di giudizio.
Per sorvolare sulla velata accusa che viene mossa a "certi" giudici di essere in combutta con la mafia. A questo punto si pone l'esigenza di definire chi concede le "patenti" di "giudice/poliziotto/cittadino dalla parte della giustizia".
Riguardo le Nazioni e i Politici, faccio presente che i "politici" non vengono su di notte come i funghi ma sono espressi dal "popolo" e quindi ne ereditano i pregi e i difetti. Se gli Italiani sono un popolo di cialtroni e malfattori, i politici italiani saranno cialtroni e malfattori.
Quindi gli Italiani stanno dalla parte che gli conviene. Franza o Spagna...
come al solito leggi cosa ti pare e dai una interpretazione tutta tua, a ciò che è stato scritto.
Che i politici (e il loro livello) siano espressione dei cittadini, arrivi tardi, sono anni che lo dico e prima di me lo dicevano altri, molto più autorevoli di me.
la velata accusa di giudici in combutta con la mafia la leggi solo tu e mi sembra che tu abbia delle visioni... leggi cosa vorresti leggere per metterti in contrapposizione, anche se non c'è scritto. Conosco una persona che fa così, nel mio paese. Lui vuole sentirsi dire qualcosa, per mettersi in contrapposizione, se non la dici, te la mette in bocca o fa in modo di credere che tu l'abbia detta anche se non l'hai mai fatto. somiglia molto al tuo caso.
Una persona (anzi due) ha definito eroe un mafioso. Il mio non è un giudizio giuridico, che spetta ai magistrati (e ti ricordo, se non lo sai, che la Cassazione ha annullato una sentenza di condanna di secondo grado, non ha assolto la persona in questione; resta in piedi la sentenza di primo grado, i cui fatti non sono stati ad oggi smentiti anzi, lo stesso soggetto implicato non ha mai negato di avere intrattenuto rapporti con soggetti appartenenti alla mafia, quali Mangano); quello che emerge è un giudizio politico: ci sono politici altrove che si dimettono per non avere versato i contributi alla colf, da noi è "normale" avere rapporti con persone legate alla mafia. Che sia reato oppure no, lo stabiliranno i giudici. Ma che sia politicamente normale, possiamo dire che non lo è? Possiamo dire che un politico che definisce eroe un mafioso è un'anomalia che non ha riscontro in nessun altro paese democratico?
Io non sono un giudice e attendo le motivazioni di questa sentenza. Ribadendo che, il soggetto in questione, non è stato assolto con questa sentenza. E che mettere in discussione il reato di concorso esterno in associazione mafiosa è, a mio avviso, un passo indietro nella lotta alla mafia.
Io,sto dalla parte degli svizzeri!,che tramite referendum hanno votato contro un'iniziativa della sinistra di aggiungere 2 settimane in più di vacanze pagate all'anno!!!!
Capite perchè gli svizzeri stanno meglio?
Beati quei paesi che hanno la cultura del lavoro e basta,malgrado da loro arrivino soldi di tutti i delinquenti del mondo!!nessun svizzero parlerebbe mai male di una banca.Loro dicono" i soldi non hanno odore!!Capite perchè stanno meglio?
Ma sopratutto non si occupano mai delle varie mafie!!!...a loro...gli operai,basta che i mafiosi portino i soldi da loro,...cosi' a noi ci lasciano sventolare bandiere nelle piazze!!...e loro si prendono i nostri soldi.
"Possiamo dire che un politico che definisce eroe un mafioso è un'anomalia che non ha riscontro in nessun altro paese democratico?"
Pregasi definire il concetto di "paese democratico".
Oltre questo, abbiamo avuto casi ben più eclatanti, tipo Andreotti:
Wikipedia:
"Il 2 maggio 2003 è stato giudicato dalla Corte d'Appello di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa. Assolto in primo grado, il 23 ottobre 1999, fu condannato con sentenza d'Appello. Nell'ultimo grado di giudizio, la II sezione penale della Corte di Cassazione ha citato il concetto di "concreta collaborazione" con esponenti di spicco di Cosa Nostra fino alla primavera del 1980, presente nel Dispositivo di Appello. Il reato commesso è stato considerato estinto per sopravvenuta prescrizione e quindi si è dichiarato il "non doversi procedere" nei confronti di Andreotti, sebbene si sia riconosciuta ed accertata la sua partecipazione in Cosa Nostra ed il favoreggiamento verso le attività illecite da essa svolte, almeno fino alla primavera del 1980. La decorrenza dei termini ha rappresentato esclusivo ostacolo alla pena di reclusione prevista dalla sentenza, già passata in giudicato."
Ancora:
"In primo grado nel 1999 la corte di assise di Perugia prosciolse Andreotti, il suo braccio destro Claudio Vitalone (ex ministro del commercio con l'estero), Gaetano Badalamenti, Giuseppe Calò, il presunto killer Massimo Carminati (uno dei fondatori del gruppo di estrema destra NAR - Nuclei Armati Rivoluzionari) e Michelangelo La Barbera. Successivamente, il 17 novembre 2002 la corte di appello ribaltò la sentenza di primo grado e Badalamenti ed Andreotti furono entrambi condannati a 24 anni di carcere come mandanti dell'omicidio Pecorelli. Il 30 ottobre 2003 la sentenza d'appello venne quindi annullata senza rinvio dalla Corte di Cassazione, annullamento che rese definitiva la sentenza di assoluzione di primo grado."
Quindi niente di nuovo sotto il sole, tranne il fatto che quello che un tribunale fa, un altro tribunale disfa.
Il punto è che la demagogia di frasi tipo "Io sto con Falcone e Borsellino e con chi si batte per la legalità: Magistrati, Forze dell'Ordine, Cittadini." è estremamente economica, viene via per tre centesimi il quintale. Un po' come dire "non ci sono più le mezze stagioni" o "viva la fica".
Ma le questioni di fondo e cioè Mafia, politica, massoneria, finanza, servizi segreti, vaticano, corruzione generalizzata, giustizia in proporzione e cioè da repubblica delle banane, sono tutte cose che sono collocate su un altro piano e con la demagogia tre centesimi la quintale non risolviamo niente, anzi, otteniamo il risultato opposto.
Il concetto base è che o la democrazia funziona oppure non funziona. Se abbiamo bisogno di "magistrati eroi", che tra l'altro purtroppo affrontano il martirio senza potere cambiare di una virgola il contesto, parafrasando Brecht siamo un popolo sventurato.
Ma se la democrazia non funziona è perché non siamo all'altezza, "Magistrati, Forze dell'Ordine, Cittadini" INCLUSI.
probabilmente non conosci bene il concetto di demagogia ma soprattutto l'uso che se ne fa.
per quanto riguarda il concetto di democrazia ne ho parlato varie volte qui in altri blog, in aree social, eccetera. Comunque se vuoi sapere cosa sia democrazia, posso consigliare qualche libro (in particolare Bobbio e Sartori)
per quanto riguarda la mafia, ho scritto 2 libri, uno dei quali scaricabile gratuitamente dal web e che ha ottenuto pure un discreto successo, superando i 20mila download.
Chi mi legge da tempo, non ha quindi bisogno che io debba spiegare le poche righe di questo post, in quanto ha un'ampissima premessa dietro. Quindi in esso non c'è demagogia né frasi fatte. Basterebbe leggere.
Wikipedia:
"Demagogia è un termine di origine greca (composto di demos, "popolo", e agein, "condurre, trascinare") che indica un comportamento politico che attraverso la retorica e false promesse vicine ai desideri del popolo mira ad accaparrarsi il suo favore."
Cosa c'è di più retorico di una frase come "io sto con Falcone e Borsellino e con chi si batte per la legalità"?
Cosa c'è di più falso della idea che in Italia ci siano pochi "Dottor Male" che cospirano nella base segreta sotto il vulcano mentre la maggioranza degli Italiani sono integerrimi "Magistrati, Forze dell'Ordine, Cittadini"?
Io non so che scopo ti prefigga tu ma in generale lo scopo di chi dice o scrive "io sto con chi si batte per la legalità" è quello di raccogliere consenso senza alcuno sforzo. Per caso te conosci qualcuno che affermi pubblicamente di stare con chi si batte contro la legalità?
Riguardo il citare dei libri, ancora, esistono libri su qualsiasi argomento, che sostengono ogni possibile tesi. Irrilevante rispetto ai fatti. E i fatti sono quelli che ho descritto sopra e cioè che un giudice ti può condannare e un altro giudice ti può assolvere. Per qualche motivo però certe sentenze sono vere e certe altre sono false a prescindere. O meglio, a seconda della convenienza.
Inoltre, pare evidente che da Tangentopoli in poi in Italia la Magistratura ha assunto il ruolo di "censore" o "supervisore" della politica, senza essere a sua volta censurata o supervisionata.
E questo in barba ai principi di "indipendenza" degli "poteri" dello Stato.
La domanda che mi pongo io, oltre il fatto che se partiamo dal presupposto che i "politici" siano criminali questo implica che chi li vota è complice e quindi la democrazia andrebbe sospesa, come per i comuni commissariati, chi ci assicura che i magistrati non siano della stessa natura dei politici?
confermi di non conoscere il concetto. la demagogia infatti può essere svolta da chi ricopre una posizione politica o di pubblico potere ed è diretta verso il popolo. Nel caso di questo blog mancano entrambi gli elementi fondamentali per cui non si può parlare di demagogia (manca sia la posizione politica di pubblico potere, sia il fatto che il comportamento [che tra l'altro non c'è visto che manca il primo punto], sia verso il popolo). Bisognerebbe conoscere meglio i concetti se li si vuole usare.
detto questo, andiamo avanti: continui a mettere in bocca ad altri cose che tu vorresti sentire dire ma che gli altri non hanno mai detto (i "pochi dottor male").
La frase io sto con "Magistrati, Forze dell'Ordine e Cittadini" ha una sua storia nella lotta alla Mafia, se non la conosci magari potresti cominciare a leggere qualcosa in materia. In più, come ho precedentemente detto, essa ha una base di cui ho già ampiamente discusso (con due libri ed altro su vari siti). Non è che se non sai le cose tu, bisogna spiegare a tutti il mondo partendo dal big bang. Sei tu che banalizzi qualunque cosa, pretendendo che ogni affermazione debba essere spiegata a partire dall'origine dell'universo. Il tuo è un atteggiamento (uso apposta questo termine nella sua concezione derivata dalla psicologia sociale, che separa tra opinione e atteggiamento) per far sì che tutto sia contestabile in quanto anche la semplice affermazione "io sto battendo dei tasti per scrivere" dovrebbe conseguire a una analisi che abbracci tutta la filosofia, l'architettura, l'ingegneria della storia umana. Solitamente ciò succede se non si è particolarmente ferrati sugli argomenti sui quali si vorrebbe discutere; si pretende quindi che si debba dare sempre una spiegazione antecedente a un'altra spiegazione, fino ad arrivare appunto al bigbang e, arrivati lì, ancora prima. E tutto ciò sfocia banalmente nell'inconcludenza.
Quindi se vuoi stare nella dialettica, bene, se vuoi invece continuare in questo atteggiamento fastidioso e offensivo, ciao.
"...la demagogia infatti può essere svolta da chi ricopre una posizione politica o di pubblico potere ed è diretta verso il popolo"
Eh no, caro il mio azzeccagarbugli. Lo stesso slogan può essere pronunciato dal demagogo capo-in-testa e poi ripetuto infinite volte via via a scendere dai demagoghi scagnozzi. Si chiama "controllo delle masse", cosa perlopiù ignota ai tempi della agorà ateniese ma perfezionata nel '900.
Se accendi la televisione vedi giorno e notte gente pagata per fare della demagogia conto terzi. Se frequenti "circoli", "movimenti" e "sedi di partito", vedi gente che fa demagogia conto terzi gratuitamente e in maniera inconsapevole, un po' come le vecchine ripetono il rosario senza questionarne il contenuto.
"...continui a mettere in bocca ad altri cose che tu vorresti sentire dire..."
Io piuttosto direi che nella domanda retorica "E gli italiani, da che parte stanno?" sono contenute le conclusioni logiche di cui sopra. E cioè la contrapposizione tra i "supereroi" della Lega della Giustizia che combattono gli "arci-criminali", con "gli Italiani" nella parte degli ignari (e innocenti come agnelli) cittadini di Metropolis.
"Sei tu che banalizzi qualunque cosa, pretendendo che ogni affermazione debba essere spiegata a partire dall'origine dell'universo..."
Esattamente il contrario. Non mi serve nessuna spiegazione per la retorica.
Banalizzo? Naturalmente si.
Scusa se la storia della Mafia e della Anti-Mafia mi è venuta a noia dopo un centinaio di anni che se ne straparla a vuoto.
E comunque, tutta questa manfrina per via della sentenza Dell'Utri. E' questo che personalmente mi infastidisce, l'automatismo input-output, che ripete per l'ennesima volta il ciclo previsto.
Ingroia: “Così la Cassazione demolisce gli insegnamenti di Falcone e Borsellino”
"C’è chi ha avuto come maestri Corrado Carnevale, chi invece i magistrati del pool antimafia"
E Linea Gotica chiede: "gli Italiani da che parte stanno?"
Dai...
continui a dimostrare di non padroneggiare adeguatamente certi concetti ma se a te va bene così, non è certo un problema mio.
continui inoltre a elaborare il discorso in un modo tutto tuo, senza leggere ciò che dicono gli altri (tu vuoi sentirti dire qualcosa cui opporti, se gli altri non lo dicono, fai in modo di far sembrare che lo abbiano detto, utilizzando un fastidioso "atteggiamento" altezzoso e denigratorio. Chi sa le cose le discute dialetticamente, chi non le sa adeguatamente denigra il pensiero altrui; è un "atteggiamento" oggetto di studio da moltissimi anni da parte dei sociologi della comunicazione).
Non sei interessato al confronto e avanzi con confusi copia e incolla
quindi, o cambi atteggiamento e si comincia il confronto, altrimenti puoi sempre andare a divertirti altrove.
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