martedì 20 marzo 2012

Inter, da dove (e se) ripartire

Parlare di Inter oggi, è volersi male, ma tant'é. Non voglio tornare sopra a cose dette e ridette (soprattutto qui, quando molti mi attaccavano poiché criticavo certi giocatori) ma una chiosa la voglio fare: a chi verrebbe in mente di imbroccare Belen, frequentando l'ospizio? Ecco a qualcuno nella società Inter deve essere passato per la mente che fosse possibile. Mi chiedo anche un'altra cosa: qualcuno ha parlato di riconoscenza. Ma se una società ti paga 2-3-4-5 e anche più milioni di euro all'anno, chi deve essere riconoscente con chi? Sapete com'è, vorrei capire. I comuni mortali vanno a lavorare a 1.000-1.500 euro al mese e la riconoscenza che trovano è scoprire che gli vogliono togliere l'articolo 18.
Non voglio più sentire parlare di riconoscenza verso strapagati giocatori di calcio, mi sembra fuori luogo.
Veniamo alla domanda del post: da dove ripartire? (sempre che lo si voglia fare, il "se" è d'obbligo). Da fuori l'Europa che conta direi e probabilmente fuori pure dall'Europa che conta meno. Non mi preoccupa tanto il presente, quanto il futuro. Che progetto ha questa società? Hanno capito di chi siano le colpe e quali siano i problemi? Il vero timore è che non lo abbiano capito e/o non lo vogliano capire, con conseguente buio totale per gli anni a venire.
La paura è che la vera crisi Inter non sia ora, ma che debba ancora venire. E magari ci toccherà guardare più dietro che davanti.

2 commenti:

Soffio ha detto...

temo che nessuno abbia veramente un progetto alternativo

Linea Gotica ha detto...

ce l'ho io il progetto alternativo, vado pure gratis...
E' che ce l'avevo dal 23 maggio 2010, e gli interisti in rete mi infamavano...