lunedì 21 maggio 2012

Grillini in Comune: dalla pars destruens alla pars construens


Non mi piace il termine "Grillini", ma il titolo del post così è più efficace.
Il Movimento 5 Stelle è un partito, anche se a loro non piace definirsi tale, che sta conquistando consensi e al momento pure Municipi. I "Grillini" ora sono in Comune e comincia un'altra fase, con il passaggio dalla pars destruens alla pars construens. Sollevare e contestare le criticità di un sistema è ben altra cosa che (cercare di) risolverle. I Sindaci 5 Stelle si troveranno ora ad affrontare i problemi tipici di chi governa ma non solo, poiché la loro idea di politica prevede un "distacco" dal paradigma capitalistico attuale. Serge Latouche, teorico della decrescita cui si ispirano molte delle tesi del Movimento 5 Stelle, ritiene che la filosofia della decrescita è antitetica al capitalismo attuale (quindi non compatibile con il sistema). Se vorranno mettere in campo fino in fondo le loro idee, i 5 Stelle dovranno attuare una vera  propria rivoluzione politica, ma ciò potrà succedere solo se andranno al Governo nazionale (e se ci andranno da soli).
Amministrare i Municipi è ben diverso che governare un paese, ma è comunque anche questo un compito piuttosto difficile.
Vedremo dopo le critiche ai "partiti tradizionali" cosa sapranno fare i 5 Stelle. Il Movimento si giocherà molta della propria credibilità politica in questi mesi di governo municipale, in vista delle politiche del prossimo anno.
Se dovessero fare ciò che promettono, potremmo vedere in un prossimo futuro uno stravolgimento della politica a livello nazionale così come l'abbiamo conosciuta fino ad oggi.
Ma governare (amministrare) è diverso che criticare e la partita, anche per i partiti tradizionali, è ancora tutta da giocare.

8 commenti:

fcoraz ha detto...

Il M5S ha vissuto finora nell'astratto dei principi e delle critiche allo status quo, non sarà facile per loro confrontarsi con la quotidianità. Ma il suo fondatore/segretario/presidente potrà continuare a vendere, e a ritmo maggiore, i suoi DVD e i suoi libri, cosa che rappresenta la reason why del partito stesso.

duhangst ha detto...

Hai perfettamente ragione, speriamo che M5S serva anche a far lavorare meglio gli altri partiti a stimolarli a dare il meglio di se, sarebbe già un successo.

Paolo Marani ha detto...

Mi permetto sommessamente di dissentire.
La forza delle politiche "decresciste" da Serge Latouche in giù, consiste semmai nella riscoperta del ruolo centrale delle piccole comunità locali, come artefici di un cambiamento di tipo culturale. L'economia di prossimità, le transition town, il "distacco" dal paradigma capitalistico operando sulle reti solidali, è l'antitesi di una azione che impone sia solo la scala nazionale o planetaria come l'unica in grado di offrire un cambiamento radicale.

E' per questo che partono dai comuni e non da una offerta politica globale di stampo esclusivamente ideologico.

Dovranno certamente dimostrare che queste "utopie" sono possibili e realizzabili, ma del resto, in un mondo che sta consumando voracemente ogni risorsa disponibile sacrificata sull'altare del capitalismo finanziario, abbiamo davvero un altra alternativa credibile, che non sia ricominciare dal basso ?

Linea Gotica ha detto...

@paolo: le politiche possono essere top-down o bottom-up, ma il prodotto finale deve convergere in un risultato. Va bene amministrare un comune, ma una politica a livello municipale è ben diversa (e con effetti incredibilmente diversi) rispetto a una di carattere nazionale.
Vediamo se e come ci sarà cambiamento, governare non è per niente facile, a nessun livello.
Io credo ci sia bisogno di novità, ma non mi piace la dittatura del partito unico per cui ha ragione solo una parte e tutto il resto è merda. Non funziona così in democrazia. Le idee altrui si criticano, si dibattono, si confutano, si fanno proposte alternative, ma pretendere che la ragione sia una sola e tutto il resto da buttare, è totalitarismo.

Linea Gotica ha detto...

@fcoraz @duhangst: 5 stelle nei prossimi 365 giorni si gioca molta della sua credibilità politica e la possibilità di andare al governo in un prossimo futuro. Ma per governare in Italia, con il sistema politico attuale, servono alleanze con altri partiti o prendere il 51%. Ci riusciranno?

fcoraz ha detto...

Ciao Nicola, ho compreso il tuo ragionamento sul raggiungimento del 50% + 1 per conseguire le maggioranze parlamentari necessarie a governare, ma proprio grazie al Porcellum potrebbe bastare un 30% a livello nazionale alla Camera e la vittoria con maggioranza relativa in alcune regioni popolose del Centro Nord al Senato per far scattare i premi di maggioranza. Condivido quanto affermi laddove ti chiedi se nei prossimi 365 giorni riusciranno a dimostrare di saper tradurre gli slogan in atti amministrativi virtuosi. Per me è qui che casca l'asino.

fcoraz ha detto...

Ormai pure IlSole24Ore attinge a piene mani dal tuo blog.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-05-22/grillo-diventa-nuova-piazza-140734.shtml

Linea Gotica ha detto...

chissà, magari al Sole24Ore mi leggono :) anni addietro avevo contatti da giornali, partiti, ministeri e parlamentari vari, ora molto meno.

quello che dici sul 30% è vero ma anche alquanto improbabile (poiché si dovrebbero "incastrare" numerosi fattori) che succeda. Certo che se il nuovo sistema elettorale dovrà essere la "proposta greca" di ABC, meglio tenersi il porcellum con qualche correttivo.