La dichiarazione dei redditi è complicata. Non dovrebbe esserlo, visto che è obbligatoria per tutti gli italiani dotati di reddito. Le cose che lo Stato obbliga fare dovrebbero essere semplici, alla portata di tutti. Invece spesso non lo sono.
Per la dichiarazione dei redditi nella maggior parte dei casi ti devi fare assistere da qualcuno (a volte pure dallo spirito santo). Ovviamente ciò ha un costo. Sono tante le procedure burocratiche (poiché ciò è la dichiarazione dei redditi) che obbligano i cittadini a notevoli sforzi di comprensione, perdite di tempo e/o costi aggiuntivi.
La mia dichiarazione dovrebbe essere semplice: un reddito dipendente, una abitazione appena acquistata, una vecchia abitazione affittata con magazzino-garage.
Ogni anno, da dieci a questa parte, pago un botto di soldi in Irpef che rateizzo sul mio stipendio (affitti che percepivo, ora fortunatamente i contratti sono terminati e io posso vendere tutto). A novembre poi si paga l'anticipo (l'anticipo si paga su redditi presunti, che forse prenderai se l'inquilino ti paga ma se non li prenderai saranno problemi tuoi). Conti alla mano, sugli affitti quasi la metà ti parte in tasse, che se la casa è vecchia e necessita di manutenzione, significa che nel lungo periodo vai sotto di brutto. Ergo non conviene avere una casa da affittare. Infatti appena troverò un acquirente, la venderò.
La cedolare secca poi, introdotta l'anno scorso, deve essere la cosa più difficile in natura (qualcuno ricorda il tordo di Fantozzi?). Al mio Caaf abbiamo aderito alla cedolare in 3. Che poi ancora non ho capito se mi sia convenuta oppure no. Sicuramente mi ha fatto perdere molto tempo e dovrò pure andare all'agenzia delle entrate a consegnare un modulo (prendendo così un giorno di ferie), oltre ai disguidi vari.
Io sono contento di pagare le tasse. Vorrei però che le pagassero tutti. E che fossero più basse. E che lo Stato le spendesse meglio.
E vorrei che la dichiarazione dei redditi fosse più semplice, non così ingarbugliata per cui dovrò ancora girare di qua e di là tra agenzia delle entrate, sindacato, comune, per completare tutte le pratiche.
Vorrei sapere se sia così complicata anche per chi evade il fisco o per chi magari ha evaso tanto e contratta il rimborso col fisco, condona, fa lo scudo. Non capisco perché se uno evade tanto, il fisco dovrebbe andargli incontro. E gli altri?
Ps. ho pagato la prima rata di IMU, 598€ (è il 46% del mio stipendio di maggio). La prima rata. Aspetta la seconda... Spero di potere vendere tutto prima di dicembre.
Ho imparato un paio di cose: meglio non avere niente da affittare, meglio non avere nessun'altra proprietà se non la casa dove vivi.
La dichiarazione dei redditi non dovrebbe essere così problematica, né metterti in crisi. Rimpiango quando ero bambino e a tutte queste cose non si doveva pensare.
Non dovevi pensare che arrivare alla fine del mese (poiché ho anche un mutuo da pagare ovviamente) non è così facile.
Mi faccio due conti in tasca e visto che non sono più solo, sono piuttosto preoccupato, del presente e del futuro.

















5 commenti:
Il nocciolo del discorso è che l'apparato burocratico deve inventarsi la sua ragione di vita. E la trova attraverso la complicazione e l'atteggiamento vessatorio nei confronti del cittadino.
Esempio classico sono le lettere di minacce che ti invia l'agenzia di riscossione quando qualcuno dei loro "controlli" a capocchia alza una qualche bandierina sul tuo profilo.
A quel punto sei condannato a priori e la logica è sempre prima paghi e poi eventualmente fai ricorso.
Per esempio a me sono arrivate due o tre ingiunzioni di pagamento per una rata delle tasse che secondo loro avevo saltato, annessa mora.
E ogni volta sono dovuto andare con le ricevute di pagamento a dimostrare che si sbagliavano.
La cosa ridicola è che i miei pagamenti vengono disposti tramite la banca, quindi è tutto tracciabile e tracciato.
Ma evidentemente conviene mandare minacce piuttosto che verificare.
Una volta insieme ai miei familiari ho dovuto prima pagare, poi incaricare un avvocato del ricorso e dopo avere avuto ragione mi è comunque toccata la parcella.
Il discorso che è meglio non possedere niente è una derivata del fatto che per via della morale "catto-comunista" la proprietà è un reato, quindi viene perseguita.
Cosa che ovviamente non riguarda i miliardari, quelli i capitali e le proprietà o li nascondono dentro le scatole cinesi delle società di comodo o li hanno spostati altrove.
il problema della "autoreferenzialità" è una questione molto dibattuta e studiata, ma che nel merito non ha trovato ad oggi, in Italia, adeguate soluzioni.
Casi come il tuo sono purtroppo molto frequenti, anche io (con altri) ho "fuori" dei soldi con Enpals relativi a un periodo in cui andavo a suonare mantenendomi con quella attività, e che da anni non riusciamo a recuperare (e temo non recupereremo mai). L'assurdo è che ci mandarono (facevo parte di una associazione) una rata di pagamento, dicendoci che molto probabilmente non era dovuta però, per non rischiare di incorrere in sanzioni (???) sarebbe stato meglio pagarla che poi tanto "ce l'avrebbero restituita". Nonostante anni di tentativi, è stato un cavillo burocratico dietro l'altro per cui si doveva presentare sempre un documento in più rispetto a quello chiesto precedentemente, oramai sono passati 8 anni e quella somma credo proprio non la rivedremo mai.
Si ma io posso capire i disguidi.
Quello che e' difficile da mandare giù è il tono da padrone a servo con cui vieni trattato ogni volta che si verifica una incongruenza.
Un conto è scrivere una cosa tipo "ci risulta questo problema, la invitiamo cortesemente a contattare l'ufficio xyz nella persona del responsabile kxj"
Un altro e' scrivere:
"lei non ha pagato una rata delle tasse, ha 30 giorni per provvedere al pagamento di questa cifra e di questa mora, qualora non provvedesse nei termini indicati sono previste ulteriori sanzioni bla bla"
Perché io ho pagato tutto, in anticipo e l'errore è loro, non mio.
Per non parlare della arroganza delle tasse "stimate", quando l'agenzia decide che in base a certi parametri il tuo reddito DEVE essere di X e le tasse di Y. Te puoi solo fare ricorso e dimostrare che invece hai guadagnato Z.
Che poi è la stessa linea di pensiero delle multe. Girare per Milano senza prendere una multa è mooolto difficile.
Non solo c'è tutta la manfrina dell'ecopass e dei varchi ma siccome la gente fa le cose più assurde quando guida, il comune si sente autorizzato ad installare telecamere ovunque, dopodiché ne approfitta organizzando una gimcana incomprensibile tra divieti e corsie preferenziali, una volta a destra, un'altra a sinistra, ecc, da cui poi guadagna milioni di euro in contravvenzioni.
Un esempio classico è il ponte della Gisolfa. Sul ponte non si può andare oltre una certa ora della sera. Chi viene da fuori non lo sa, imbocca il ponte e anche se vede il cartello ormai la foto l'hanno già scattata. Se invece prendi i controviali ai lati, ci sono dei simpatici semafori dove o c'è un divieto di svolta da una delle due parti che però non si capisce, oppure c'è il giallo che dura il minimo di legge, cioè 3 secondi. Che nel traffico di Milano sono niente, per cui anche li basta rallentare per un motivo qualsiasi mentre si svolta col verde, giallo, rosso foto e multa.
negli ultimi due giorni ho girato in auto per napoli e palermo. non so cosa sia necessario fare in queste città per prendere la multa. ad andar bene l'avrò presa io.
sono d'accordo sul fastidio che si prova di fronte all' arroganza che si trova purtroppo troppe volte nella P.A.
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