venerdì 10 agosto 2012

C'è patacca e patacca



Brevi considerazioni sulla querelle del "patacca", termine usato da Josefa Idem nei confronti di Beppe Grillo.

Premessa doverosa: il termine "patacca" in Romagna ha un significato ben preciso, che non potete trovare in alcun vocabolario, ma che ogni Romagnolo ben conosce, come fatto culturale di questa terra. L'emiliano Favia conferma di non conoscerne il significato, scrivendo tra l'altro "una patacca". Se proprio la vogliamo dire tutta, viene usato nel post del blog di Grillo pure un titolo denigratorio, storpiando il nome del partito cui appartiene la Idem. Tutto legittimo, lo fa da sempre pure Emilio Fede ed è una delle tecniche di comunicazione di massa utilizzate per denigrare gli avversari. Sarebbe meglio esprimersi sempre con cognizione di causa e su cose che ben si conoscono, per evitare certe figure.

La Idem, atleta Romagnola nata in Germania e che gareggia per l'Italia, conosce, come tutti i Romagnoli, il significato di questo termine. E' stata interpellata sulle dichiarazioni di Grillo relative alle Olimpiadi alla fine di una gara olimpica in cui a 48 anni è giunta quinta e ha chiuso una carriera che la consacra tra le più grandi atlete di sempre. Pensare che abbia usato tale vetrina per fare campagna elettorale al PD fa ridere. Mi immagino la Idem che da quattro anni si allena per essere intervistata e dare del patacca a Grillo per favorire il PD. Ripeto, fa ridere.

Quante volte Beppe Grillo ha risposto con un "vaffan*ulo" a quesiti che avrebbero meritato risposte ben più articolate?

Ma se anche così non fosse, sentire Favia che accusa la Idem di usare una vetrina di atleta azzurra per attaccare un avversario politico, quello si fa ancora più ridere. Ma se anche lo avesse fatto, sarebbe legittimo. Grillo non usa vetrine? Non mi risulta che la Idem abbia fondato un partito o un movimento di opinione, la sua carriera politica passa dall'assessorato allo sport del Comune di Ravenna al responsabile sport dell'Emilia Romagna. Magari avrà anche ambizioni politiche chissà... Non credo che il termine di paragone su chi usa certe vetrine e come, possa reggere in questo caso.

Ben lungi da me dal difendere il PD (lo faranno da sé), quello che invece è fastidioso è pretendere che una persona possa avere ragione su tutto per investitura simil-divina, possa decidere come pontificare, chi debba fare cosa, come dove e quando, in una logica per cui non possono esistere opinioni diverse da quella unica (succede qualcosa di simile nella cosiddetta sinistra antagonista, ma là l'opinione unica non è portata da un leader ma da un'ideologia).

Ognuno usa le sue tecniche di comunicazione, Grillo lo fa da tanto tempo, ma pensare che possa essere un personaggio non criticabile, non contestabile e che non si possano avere idee diverse dalle sue (qualsiasi idea), non ha nulla a che fare con la politica, ma con qualcosa di più oscuro. E preoccupante.

11 commenti:

Giulio GMDB© ha detto...

Beppe Grillo si fa bello con temi populistici che magari sono anche spesso condivisibili ma il suo atteggiamento da piccolo dittatore e la sua mancanza assoluta di veri programmi politici applicabili e credibili non mi piace e mi spaventa che possa raccogliere voti fossero anche di protesta.

Linea Gotica ha detto...

@giulio: alcuni 5 stelle dicono che grillo è la miccia loro il detonatore. Sembra però essere una miccia che vuole brillare più degli altri, decidere con assoluto arbitrio. Non capisco la democrazia dal basso dove sia, se a chi ha un'opinione diversa viene imposto di farsi da parte.

Lorenzo ha detto...

In teoria Grillo propone la democrazia diretta in sostituzione della democrazia rappresentativa.

Secondo me Grillo si rivolge alle stesse persone a cui si rivolge il PD, cioè persone che vogliono essere rassicurate sul fatto di non essere dei coglionazzi che non contano nulla, ipocriti, ignoranti e dominati da peggiori istinti.

Grillo non dirà mai al coglionazzo "te sei un coglionazzo, è meglio se stai zitto", gli dice l'esatto contrario e cioè che tutti hanno le loro belle opinioni e che le opinioni di tutti contano. Siamo tutti Commissari Tecnici e Primi Ministri.

Non solo, non dirà mai al coglionazzo "se l'Italia è una fogna è colpa tua e degli altri coglionazzi come te", gli dice l'esatto opposto e cioè che gli Italiani sono tutti bravi e buoni e che l'Italia sarebbe un paradiso se non fosse per una "classe politica" di tiranni, cialtroni e malfattori, apparentemente apparsa dal nulla.

A contorno c'è tutto il repertorio para-rivoluzionario con la presa del Palazzo d'Inverno, i Tribunali del Popolo, Grillo/Lenin che arringa alla folla davanti i cancelli delle fabbriche e via via. Essendo il coglionazzo ignorante, non vede la ripetizione degli stereotipi.

Lorenzo ha detto...

Ovviamente Grillo non è più patacca degli Italiani, mediamente. E' conforme.

Linea Gotica ha detto...

Grillo, come tutti i politici attuali, si rivolge alla platea più ampia possibile, nessuno escluso

Lorenzo ha detto...

No no, quello succede da quando esiste la Democrazia. E non c'è niente di male nella cosa in se.

Il problema è che invece di tendere alla "virtù" si tende all'opposto. Ribadisco, le ideologie "salvifiche" come il Comunismo, sul piano pratico propongono un sistema economico/sociale fondato sulla collettivizzazione dei mezzi di produzione ma sul piano psicologico promettono la salvezza al coglionazzo. Cioè il coglionazzo si sente rassicurato dal fatto che lo Stato azzera le differenze tra coglionazzi e meno coglionazzi e si sente anche soddisfatto dallo Stato che gli assegna una uniforme e un paio di stivali, un incarico pur che sia.

Grillo promette agli Italiani sul piano pratico uno Stato che si conforma alla volontà dei singoli interpellati tramite Internet. Ma sul piano psicologico promette al coglionazzo collegato ad Internet (io, te, chiunque) le stesse cose che ho scritto sopra e cioè l'azzeramento delle differenze e un bel paio di stivali.

E' un po' oltre la semplice demagogia berlusconiana della "patonza per tutti".

Lorenzo ha detto...

Io nel mio piccolo preferisco uno che mi promette la "patonza" ad uno che promette la ghigliottina o la trincea.

Partendo dal presupposto che entrambi alla fine me lo metteranno nel didietro.

Lorenzo ha detto...

A proposito della storia del "coglionazzo", vedasi gli anni '70. Qualcuno dice "magnifici quegli anni" intendendo che furono un periodo di rinnovamento e di idee. Ma in realtà sono stati gli anni del "coglionazzo" e li stiamo pagando ancora adesso.

Linea Gotica ha detto...

un analisi un po' semplicistica del marxismo direi...
Marxismo che, tra l'altro, secondo i più recenti interpreti, non avrebbe neppure Marx come padre putativo, ma Engels. Tra l'altro la differenza principale tra marxismo e comunismo, sta nel fatto che il marxismo è un modello teorico, quello che la gente oggi identifica come comunismo è sostanzialmente leninismo. Leninismo che finisce con Lenin e cui fa seguito il modello sovietico, con tutte le derive del caso.

ma stiamo in tema, per parlare di marxismo servono altri post

Lorenzo ha detto...

Ma va? Una analisi semplicistica del Marxismo scritta dentro una finestrella di 7x4cm?
Che cosa inusitata...

Secondo me discutere di teorie è una cosa divertente come gioco ma quando si smette di giocare tocca confrontarsi coi fatti.

E i fatti sono più o meno quelli che ho descritto sopra. Grillo è visto come una minaccia dalla Sinistra per il semplice motivo che usa gli stessi stereotipi e si rivolge alle stesse persone.

Grillo sta facendo lo stesso gioco che ha fatto Giovanotto il cantante quando, esaurito il filone dei Paninari, si è fatto crescere la barba, si è messo in testa il cappelletto verde oliva e ha indossato la maglietta del Che.

Linea Gotica ha detto...

conosco molti ragazzi del Movimento 5 Stelle, stereotiparli in questo modo non è corretto.
Poi se vogliamo ragionare sul grillismo (che è qualcosa di diverso dalla totalità del M. 5 Stelle, come abbiamo visto anche di recente), possiamo farlo in separato post (cosa che tra l'altro pensavo già di fare)