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venerdì 27 gennaio 2012
Perché in Italia è più facile protestare contro i tecnici che contro i politici
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Linea Gotica
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venerdì, gennaio 27, 2012
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Etichette: Politica
martedì 24 gennaio 2012
Chi "a sinistra" non capisce la differenza tra liberalizzazioni e privatizzazioni
La parola più oscura di questi giorni, dopo la biscaggina, pare essere liberalizzazioni.
E vedo che c'è parecchia confusione relativamente alla comprensione di questo secondo termine.
Premesso che non esiste il bene assoluto e il male assoluto, che non tutte le liberalizzazioni sono bene totale o male totale, cerchiamo di comprendere bene il significato del concetto, soprattutto in contrapposizione con il termine privatizzazione.
La privatizzazione è infatti un passaggio (solitamente di proprietà) da pubblico a privato.
La liberalizzazione è un processo con il quale tramite un cambio delle regole (talvolta con deregolamentazione) si cerca di migliorare la concorrenza in determinati settori (che possono coinvolgere il pubblico, il privato, solo il pubblico, solo il privato o il pubblico e il privato assieme) .
L'errore nasce quando si pensa che lo Stato come attore economico, si tolga dal mercato tramite la liberalizzazione. Ciò può anche succedere, ma è una scelta attiva che fa o dovrebbe fare lo Stato e non un obbligo dato dalla liberalizzazione. Spesso la liberalizzazione cerca di "sciogliere" monopoli privati (si pensi agli ordini, i quali hanno uno stampo corporativo) che agiscono nell'interesse dei facenti parte la corporazione. Il monopolio privato è sempre negativo (perché favorisce gli interessi di una categoria contro agli interessi della collettività), così come l'oligopolio privato (con la creazione dei cartelli ad esempio).
Ribadisco che la concorrenza non è la panacea di tutti i mali, ma sicuramente lo è molto meno il monopolio dei privati.
Faccio un breve esempio che mi ha toccato in passato: mi sono diplomato geometra nel 1996, nel 1998 ho fatto il praticante geometra (con in mezzo il militare) per potere sostenere l'esame di Stato e così entrare (eventualmente) nel Collegio dei Geometri. Ciò ha significato due anni di lavoro non remunerati. Perché? perché se vuoi entrare in un ordine, devi pagare scotto e lavorare gratis. Non ti viene riconosciuto nulla, neanche a livello contributivo. Alla fine ho passato l'esame di Stato, sono stato abilitato, ma non ho mai ritirato il timbro, quindi tutto è stato assolutamente inutile (due anni di lavoro regalati). E' giusto ciò? no. Ecco, quelli "di sinistra" dovrebbero tutelare queste cose. Perché un giovane deve lavorare gratis per potere entrare in un ordine? non sarebbe meglio che l'ordine non ci fosse? In teoria l'ordine dovrebbe tutelare i cittadini riguardo le prestazioni professionali offerte dagli iscritti, ma conti alla mano sembra che molto più spesso gli interessi tutelati siano quelli degli aderenti.
Vorrei ricordare ad alcuni ideologizzati che difendere gli interessi privati delle corporazioni, non è qualcosa di sinistra.
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martedì, gennaio 24, 2012
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Etichette: attualità
domenica 22 gennaio 2012
Inter Lazio 2 a 1. I neroazzurri scavalcano la Lazio al quarto posto
L'Inter agguanta a San Siro la settima vittoria consecutiva in campionato e scavalca al quarto posto la Lazio nella classifica generale che ha visto la Juventus laurearsi campione di inverno, 6 punti avanti i neroazzurri.
A Milano passa per prima la Lazio ma l'Inter poco dopo pareggia con Milito per poi superare i biancocelesti nella ripresa con un bel gol di Pazzini. Finale di partita un po' in sofferenza (in stile Inter), ma anche oggi si sono portati a casa i 3 punti.
Continuo a credere che questa Inter oggi non abbia le carte in regola per vincere lo scudetto, ma se lo vinse il Milan di Zaccheroni...
Comunque meglio guardare al terzo posto, come ho sottolineato più volte e non farsi facili illusioni.
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domenica, gennaio 22, 2012
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Etichette: sport
Lega Nord: la folla acclama Maroni e Bossi non lo fa parlare
Solite volgarità e solita mediocrità politica proferite dalla bocca di Bossi a Milano. La diretta video (Rainews) è cominciata con uno sputacchio per terra di Bossi che evidentemente tiene molto alla pulizia di Milano...
Dal palco una sequela di insulti al governo Monti, con Bossi che "richiama" in continuazione Berlusconi (evidentemente non può fare a meno di lui...) e gli chiede di fare cadere l'attuale esecutivo. Berlusconi, che nei giorni scorsi ha dichiarato "ci aspettiamo di essere richiamati". Si, a risalire la biscaggina...
Maroni pensava, sperava, di potere prendere la parola, ma Bossi non glielo ha consentito. E la folla ha fischiato, urlando più volte il nome di Maroni. La base della Lega è spaccata, Bossi pare sempre più solo con il suo legame con Berlusconi, buona parte degli elettori sono stanchi e gli preferirebbero Maroni.
Nei prossimi mesi capiremo di più se la Lega sia un'oligarchia di pochi stretti attorno a Bossi o un partito dove la discussione democratica sia ancora possibile.
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