Per chi ha fatto musica, suonato, il nome di Lucio Dalla è sicuramente considerato tra i più grandi della musica moderna italiana. E credo sia così anche per chi ama la musica. Parlo di 3-5 artisti in assoluto, non di più. Come completezza artistica a mio avviso è stato il numero 1: autore, compositore, arrangiatore e musicista. Nessun altro in Italia ha unito in un unico artista tutte queste figure. Parlare di Lucio Dalla al passato è strano. Sono cresciuto con le sue canzoni poiché mia mamma lo adorava, ho ascoltato e riascoltato le sue canzoni tantissime volte (quando andavamo a suonare con Matty, c'erano sempre 5-6 canzoni del suo repertorio).
Sono sue alcune delle più belle musiche italiane, sono talmente tante che è difficile segnalarne una omettendone un'altra. Il periodo migliore sicuramente quello degli anni '70 e '80.
Lo ricordo, oltre ai concerti, in via D'Azeglio a Bologna dove ho vissuto per un anno e mezzo negli anni '90, a volte capitava di incrociarlo a passeggio per il corso.
Vi lascio il video di una canzone meravigliosa che esprime tutto il lucio Dalla autore, compositore, musicista e arrangiatore.
Gli uomini passano, l'arte resta. E Lucio Dalla resta e resterà.
Ciao Lucio.
giovedì 1 marzo 2012
Lucio Dalla: uno dei più grandi della musica italiana, artisticamente il più completo
Pubblicato da
Linea Gotica
a
giovedì, marzo 01, 2012
11
commenti
Etichette: musica
mercoledì 29 febbraio 2012
Pornocrazia: la crisi dell'Hard in Italia
Questo post, che non è mio ma di un carissimo amico, ve lo devo introdurre.
Pornocrazia è un film francese (non hard) del 2004 con Rocco Siffredi (che tutti conosciamo). Nello stesso periodo Matty Salafrica (di cui vi parlerò a breve) teneva una rubrica su un giornale locale, con l'omonimo titolo. In questa rubrica recensiva i migliori titoli hard, in chiave ironica ma non senza spunti seri e tecnici. Matty infatti, che ora vive in Irlanda, ha una splendida famiglia e fa il musicista, negli anni '90 ha frequentato il DAMS Cinema a Bologna ed è stato sempre interessato al fenomeno dell'hard, di cui è profondo conoscitore (è un genere cinematografico anche quello). In seguito ha avuto anche esperienze come aiuto fonico sul set di alcune produzioni hard straniere.
Il post quindi, sebbene nasca da spunti ironici, è basato su conoscenze tecniche di quel mondo.
Ed ora vi lascio al post, ringraziando Matty (lo ringrazierei ancora di più, se mi avesse mandato il post con la punteggiatura...).
ps. mi ha detto che si è dovuto trattenere e che lo avrebbe voluto scrivere in un modo diverso. Il prossimo che mi manderà quindi, sarà come lui vorrà, senza freni.
di Matty Salafrica
Premetto che chi scrive di film porno (ora chiamati più comunemente hard, anche perché il genere per richiamare più l'attenzione generale e il consumatore, si è intensamente arricchito di scene forti ma indebolito sulla trama, i dialoghi e le storie), è essenzialmente un frustrato mentale che non fa sesso quasi per nulla ma si masturba tantissimo da quando ha avuto la prima eiaculazione ecco... dopo questa premessa, ora inizierò un piccolo pistolotto sulle attrici porno e poco hard, se mi consentite il termine, italiane. Dal dopo Cicciolina ungherese che ha portato il porno al grande pubblico in Italia, un'ampia fetta di attrici hard italiane, pur belle ed accattivanti, si sono lanciate nel mondo dell'hard, senza però avere mai avuto la credibilità scenica di altre interpreti europee e nordamericane. Persino tuttora, pur essendo cambiato il modo di fare sesso sul set in cui si predilige, come dicevo prima, rimarcare una violenza sull'atto sessuale, le nostre attrici non sono assolutamente all'altezza delle attrici est europee, per non parlare poi delle inglesi o delle americane, le quali a mio avviso sono ancora di un altro pianeta a livello qualitativo. Le prime grandi nostrane, Moana, Milly D'Abbraccio, Lilli Carati e poi più tardi Selen, Luana Borgia e tutte le loro sorelle naturali e non, sono state assolutamente super esaltate dal pubblico italiano e dai loro registi ed agenti, come le più grandi porno star di tutti i tempi, quando nessuna di loro ha reso in scena ai livelli di altre attrici hard, perché non c'è stata in loro pura vocazione, né ninfomania e neppure professionalità, ma soltanto uno scaltro tentativo di anticonformismo contro i tabù della società italiana, nonché il tentativo di far parlar di sé e cercare di aprirsi un varco nel mondo dello spettacolo, utilizzando una finta e mal riuscita trasgressione. Si nota infatti come le più grandi attrici italiane hanno all'attivo solo pochissimi film 20/30 al max per carriera, quando una normale attrice in America ne ha all'attivo più di 250, con scene e performance che vanno dal patinato al fetish, passando dall'hard più estremo; professioniste sempre "aperte" a tutto. Anche l'Est Europa vanta attrici dotate di vera e propria emancipazione dove l'attore è libero di dare il massimo ricevendo lo stesso dalla partner o dalle partners. In Italia ciò è sempre velato e represso da uno stile più conservatore e bigotto, che non lascia spazio alla vera essenza sessuale che dovrebbe essere la parte più importante di una scena porno. Per dirla in altri modi l'attrice si fa bucare nello schermo ma non lo buca.
Con questo spero di avere detto tutto e se avrete occasione di comparare le attrici nostrane a quelle straniere, ovviamente l'orgasmo ci sarà per entrambe però dopo, vi accorgerete, che le nostre hanno qualcosa che le frena sempre...un pochino.
Pubblicato da
Linea Gotica
a
mercoledì, febbraio 29, 2012
0
commenti
Etichette: film















