venerdì 1 giugno 2012

Berlusconi: ecco la mia pazza idea (satira)

Se immagino che tu, sei qui con me (ma anche no)
sto male lo sai (pensa me!)
Voglio illudermi di riaverti ancora
com'era un anno fa (col cavolo!!!)

Io stasera insieme a un altro (va beh, non è che Monti sia tutta sta bellezza..)
e tu forse sarai a ridere di me (di me o di te?)

Pazza idea, fai quello che vuoi, basta che non torni piuuuuuuuuuuuuuuuuuu


giovedì 31 maggio 2012

Comero, che domini la valle

Sono tornato sulla vetta del Comero dopo parecchi anni. Il Monte, posto sopra a San Piero in Bagno (o meglio, San Piero è posto sotto di esso), domina l'alta valle del Savio, con la sua conformazione particolare: sembra un leone accovacciato, la parte più alta è chiamata appunto Testa del Leone (dove è collocata una croce).
Passeggiare nel Comero è magico, tra grandi faggi e improvvisi prati che si aprono davanti all'escursionista.
Il Comero non fa parte del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, ma il suo paesaggio sarebbe veramente degno di tutela (così come il suo gemello Monte Fumaiolo, là dove nasce il fiume sacro ai destini di Roma).






domenica 27 maggio 2012

Ciclismo, la decadenza di uno sport che fu epico

Fortunatamente è finito il Giro d'Italia, visto il livello dei partecipanti credevo non arrivassero più.
Il ciclismo è uno sport profondamente in declino, basta guardare gli albi d'oro delle principali corse a tappe. Tolto Contador (squalificato poi per doping), al Giro hanno vinto negli ultimi anni: Scarponi, Basso, Menchov, Di Luca, Savoldelli, Cunego. Non certo nomi da olimpo del ciclismo. Si nota poi come praticamente ogni anno cambi il vincitore, segno che non c'è un corridore al di sopra degli altri. Stessa cosa per il Tour: tolto Contador, nel dopo-Armstrong hanno vinto Pereiro, Sastre, Schleck, Evans. I primi due praticamente spariti dal grande ciclismo, gli altri due buoni corridori, non proprio campioni indimenticabili.
Qualcuno dice che il ciclismo aveva cercato troppo il limite, anche con metodi non leciti, e quello di oggi sarebbe un livello più umano. Sarà, forse invece il ciclismo è entrato in crisi per vari motivi e il livello dei corridori ora è mediamente più basso. Anche la boxe è entrata in crisi 20 anni fa e non ne è più uscita.
E' indubbio che i corridori attuali siano meno forti di quelli passati. Passi, ma il problema è che non entusiasmano. In salita arrancano, attacchi con il contagocce e telefonati, a volte sembra guardare una gran fondo di amatori piuttosto che una corsa di professionisti. Davanti alla TV ci si addormenta, non succede niente, il gruppo si screma non perché qualcuno va in fuga ma perché a poco a poco si staccano.
Quello che si è appena concluso è probabilmente stato il Giro con il livello tecnico più basso di tutti i tempi. Peccato, i francesi dicono che è il Tour a fare grandi i corridori e non viceversa. Non è vero, senza grandi interpreti, anche il Tour diventa una corsa come le altre.