sabato 30 giugno 2012

Tra scienza e fede: ma che domanda e che titolo sono?


Vedo un articolo sul Corriere che mi lascia basito, si intitola: "tutte le domande senza risposta della scienza". Tra i quesiti di cui si "accusa" la scienza di non conoscenza (e mancata spiegazione), c'è l'esistenza di Dio. In pratica si contesterebbe alla scienza di non essere in grado di dimostrare l'esistenza di Dio.
La domanda-accusa è palesemente malposta, la scienza si occupa di cose concrete, reali, non deve occuparsi di dimostrare l'esistenza di Dio che è un atto di fede di chi ci crede; ciò spetterebbe semmai ai teologi, ma di evidenze empiriche non se ne sono mai viste, in nessuna religione. La fede è fede, punto, se non riesce a dimostrarlo chi ci crede, perché si dovrebbe accusare la scienza di non riuscire a dimostrarlo?
A metà anni '90 a Bologna, andai ad ascoltare un convegno di Margherita Hack, uno dal pubblico si alzò e fece la medesima domanda: "perché la Scienza non riesce a dimostrare l'esistenza di Dio". La Hack rispose: "perché la Scienza si occupa delle cose che esistono".