sabato 4 agosto 2012

Chi è il più grande atleta di tutti i tempi? Mio figlio e vi spiego il perché

La leggenda

Prima devo fare una dovuta premessa, poi nelle conclusioni vi spiegherò il perché del titolo (per chi volesse saltare la premessa, può passare alle conclusioni).

La continua ricerca de "il più grande di tutti i tempi" mi sembra abbia poco a che vedere con le logiche della prestazione sportiva. Se è difficile paragonare atleti della stessa disciplina che competono in epoche diverse, è praticamente impossibile farlo tra atleti di discipline diverse. Se poi è proprio lo sport diverso, il gioco sfocia nell'assurdo. Come si potrebbero paragonare tra loro Ali, Phelps, Coppi, Maradona, Senna, Federer, Lewis, eccetera secondo parametri oggettivi? l'aritmetica somma delle medaglie conquistate alle olimpiadi non può essere un criterio oggettivo, poiché alcune discipline non presentano nelle Olimpiadi la loro massima espressione mentre altre possono distribuire un numero minore di medaglie. Storicamente nuoto e ginnastica sono quelle dove i singoli atleti possono farne maggior incetta (atleti che quindi, se proprio volessimo fare paragoni con altri sport, sono più simili a eptatleti piuttosto che specialisti e quindi la loro performance dal punto di vista puramente tecnico potrebbe essere considerata meno prestazionale; la prestazione specialistica è considerata superiore a quella generalista, difficilmente un decatleta potrebbe essere considerato il più grande di tutti i tempi. Se così non fosse la Latynina sarebbe la seconda atleta più grande di tutti i tempi e così via). Difficile pensare un centometrista piani che vince pure il getto del peso e il salto con l'asta, mentre abbiamo visto come nel nuoto sia possibile vincere nei diversi stili e quindi in discipline diverse. Nuoto che poi rende possibile la vittoria in varie discipline di squadra. Se le bocce un giorno diventassero disciplina olimpica e permettessero la vittoria di decine di medaglie (i 10 bocce, i 20 bocce carpiati, i 50 bocce misti) un bocciofilo potrebbe diventare il più grande atleta di tutti i tempi? (senza volere dire che ci sono sport più importanti di altri, non per sentore personale, ma perché presentano gesti atletici e prestazioni sportive più elevati dal punto di vista tecnico, con tutto il rispetto, aquilonismo e atletica non potranno mai essere messi sullo stesso piano) Basterebbe questo per dire come il paragone tra sport diversi non abbia senso (sicuramente non lo ha dal punto di vista tecnico sportivo). In attesa del sondaggio che ci voglia dire chi siano il migliore maschio e femmina di tutte le specie animali. In una logica sensazionalista che ha preso il sopravvento un po' in tutti i campi negli ultimi 20 anni.

Ora andiamo al perché del titolo (riporto alcuni miei commenti fatti su Facebook, relativi alla questione de "il più grande ti tutti i tempi"; sono commenti dal carattere volutamente polemico, ma la sintesi del concetto, in modo serio, si trova nella sezione conclusioni).

Come fai a paragonare dal punto di vista atletico un Coppi e un Phelps (cominciamo a ragionare per assurdo come fanno certi commentatori a sky): dopo che avrà nuotato risalendo migliaia di km il gavia, lo stelvio con la neve, vinto su qualsiasi terreno con centinaia di migliaia di km allora ne riparleremo. Ora che sappiamo che è il più forte nella loro nicchia, diteci anche i campioni del badminton, freccette e marafona, vi diciamo bravi e spostatevi che entra in scena l'atletica. Phelps per fare 200 metri impega 1 minuto e 51, mio figlio di 4 anni a bordo vasca lo doppierebbe (se proprio vogliamo paragonare discipline diverse). Mio figlio è il più grande atleta di tutti i tempi, Phelps sei dietro!

La telecronista di Sky sulla questione ieri sera dice: "non c'è storia, phelps è il più grande di tutti". Quindi secondo lei atleti come Alì, Coppi, Lewis, Maradona, Senna, eccetera, non sarebbero in alcun modo degni di competere con il suo phelps? ma se ci mette quasi 2 minuti a fare 200 metri! (scendo al loro livello sia chiaro). Ieri sera Caressa citava atleti di altri sport, rosolino e questa che pare sia una nuotatrice italiana, non ne avevano idea. Lei muta, Rosolino: "dai quello che correva..." Caressa: "Lewis!" Rosolino: "ah si, e quello che saltava in alto". Io ho pensato Sotomayor. In studio il gelo. Caressa: "Bubka! ma saltava con l'asta". Rosolino: "ah si". Ma come fai a chiedere dei paragoni a gente che non sa nemmeno se è viva o se è morta!!! Ma che parlino del loro sport e non escano dall'orinale...
Vogliamo giornalisti e commentatori con maggiore competenza grazie.

L'atletica ricerca il limite umano, esempio: chi impiega meno secondo a fare 100 metri, chi salta più in alto, chi lancia più lontano. Il nuoto è una disciplina diversa, che cerca un limite sotto determinate condizioni. Per questo conosciamo tutti il record del mondo dei 100 metri piani ma in pochi sanno quello dei 100 metri stile libero. Per carità, nuoto (per diletto) pure io e seguo il nuoto fin da bambino (nuoto che è salito alla ribalta in TV negli ultimi 15 anni, prima nessuno ne sapeva niente: la grande massa dei telespettatori non sa chi siano Matt Biondi, Popov, Egerzegy, eccetera), però ci vuole un metro di misura nei termini di paragone. Ribadisco, anche secondo me Phelps è un grandissimo, ma secondo certi parametri fino a ieri il più grande di tutti i tempi sarebbe stata la Latinyna, sconosciuta a quasi tutti.
Non tutti gli sport sono uguali e non tutti hanno lo stesso valore.

Infine, sempre in una logica dell'assurdo, vogliamo paragonare discipline diverse? bene:

Metodo per stabilire il più grande di tutti gli sport (processo induttivo secondo le metodologie sky): quanto impiega Phelps a fare 100 metri? 49.82. C'è gente che impiega 9.58... Paragoniamo i vari sport? va bene, sono convito che Mike Tyson sconfiggerebbe Phelps anche a nuoto: due cazzotti alla partenza e via. Ognuno compete a modo suo. La commentatrice di sky ieri sera: "non c'è storia, nessuno può essere paragonato a Phelps". E chi lo dice, lei che a parte i nuotatori non conosceva uno che fosse un'atleta di un altro sport?

Mi dispiace, ma a me piacciono serietà e competenza.

Conclusioni
Sapete perché un nuotatore non può, allo stato attuale, essere considerato il più grande atleta di tutti i tempi dal punto di vista tecnico sportivo? Per una ragione molto semplice e banale: impiega oltre 40 secondi a percorrere uno spazio di 100 metri, tempo alla portata del 90% degli esseri umani camminando, mentre nessun essere umano oggi può percorrere lo spazio di 100 metri senza l'ausilio di mezzi tecnici o propulsione motoristica, in un tempo inferiore ai 9.58.
L'umanità da sempre è affascinata dal conoscere i proprio limiti e infrangere le proprie frontiere: per questo conosciamo il nome del primo uomo andato nello spazio o del primo che ha messo il piede sulla luna, ma poco ci interessa sapere chi sia la persona che è salita per prima nella seconda duna a destra a Lido di Dante.
Sportivamente ci interessa sapere chi sia il più veloce a fare una cosa o a lanciare più lontano un oggetto, indipendentemente dalla tecnica usata. Il giorno che un essere umano percorrerà uno spazio di 100 metri nuotando in un tempo minore di tutti gli altri che lo abbiano fatto correndo, allora il rango della prestazione natatoria sarà pari a quello della corsa. Fino ad allora, dal punto di vista tecnico prestazionale, quella natatoria è una prestazione "mediocre" (in termini assoluti) poiché, come detto, semplicemente camminando chiunque può impiegare meno tempo del più grande campione di nuoto a percorrere quello spazio, mentre nessuno può fare prima del centometrista dell'atletica.
Del nuoto siamo affascinati dalla tipologia tecnica della prestazione, non dal suo valore assoluto (ex. se nei tuffi non esistessero i coefficienti, tutti si butterebbero facendo un saltello e non complicati movimenti). Se un giorno dovesse nascere un uomo in grado di percorrere 100 metri in 8 secondi correndo sulle braccia, allora saremo a una svolta dell'evoluzione umana e si comincerebbe a competere in quel modo. Vi sembra un discorso assurdo? Non lo è. Fino al 1968 gli atleti saltavano in alto con la tecnica ventrale, poi Fosbury cambio la tecnica e si cominciò a saltare con un movimento diverso. Fu una svolta di evoluzione sportiva. Oggi esiste ancora un record mondiale di salto ventrale ma non lo conosce praticamente nessuno e non gliene importa a nessuno, poiché l'umanità è interessata ai valori assoluti delle prestazioni, non a quelli relativi.
Ma allora dove risiede il vero interesse (in termini "assoluti" e non relativi) per Phelps? Nel fatto che sia l'atleta che ad oggi ha vinto più medaglie alle Olimpiadi (e questo è un valore assoluto). Fino a ieri era la ginnasta Latynina, sconosciuta ai più. Nessuno aveva mai pensato di considerarla la più grande atleta di tutti i tempi, poiché il suo era soprattutto un valore statistico. Se un giorno le bocce diventassero disciplina olimpica e un atleta vincesse 100 ori, questi sarebbe considerato il più grande atleta di tutti i tempi?
Beninteso, Phelps è un grandissimo atleta, nessuno lo mette in discussione, ma non possiamo "oggettivamente" stabilire chi sia il più grande atleta di tutti i tempi sommando le medaglie vinte. Esempio nella boxe olimpica ci sono 11 categorie, se il più forte dei supermassimi potesse partecipare a tutte le altre categorie vincerebbe molto probabilmente 11 ori; se ci fosse pure la gara a squadre per tutte le categorie, ne potrebbe vincere 22. Ma nella boxe non è possibile competere in più discipline, quindi ciò escluderebbe la boxe dal potere avere tra le sue file un "ipotetico più forte atleta di tutti i tempi" desunto dalla somma aritmetica delle medaglie. Se Phelps fosse nato a San Marino, avrebbe avuto 9 medaglie in meno (7 ori, 1 argento e 1 bronzo), quelle vinte con la squadra nazionale assieme ad altri atleti (non voglio fare il pedante, ma sono abituato ad argomentare le mie affermazioni portando a supporto dei dati, ho una formazione di studi tecnologica e scientifica)
Oggi viviamo nell'epoca sensazionalistica, dove la mediaticità e la comunicazione di massa, hanno necessità di destare la sorpresa (in qualsiasi modo) dell'utente. E' un discorso sociologico e lo vediamo tutti i giorni: basta aprire qualsiasi sito internet per trovare "il gol più bello del secolo" segnato in una competizione amatoriale, o il più grande calciatore di tutti i tempi vedendo un bambino che palleggia su youtube. Io ricordo il gol di Van Basten agli europei del 1988 contro l'Urss, su youtube troviamo decine di video di competizioni amatoriali che paragonano dei gol simili in competizioni sconosciute a quella rete fantastica. Perché il sistema mediatico attuale non è in grado di distinguere livelli prestazionali sportivi diversi.
Storicamente (dal punto di vista sportivo) siamo interessati a conoscere chi sia il pilota più bravo nel guidare l'auto più veloce. Guardiamo per questo la Formula 1. E' molto probabile che nei go-kart ci siano piloti che hanno vinto molte più gare di Schumacher, ma nessuno si sognerebbe di dire che il più grande pilota di tutti i tempi sia un pilota di go-kart. In realtà qualcuno (qualcosa) c'è ed è il sistema mediatico-sensazionalistico, per cui ogni essere vivente può diventare il più grande di tutti i tempi a fare una qualsiasi tipo di cosa.
Il sensazionalismo giornalistico lo vediamo tutti i giorni, ovunque. Nei giorni scorsi su Il Fatto Quotidiano è apparso un titolo che all'incirca recitava così: "la più giovane donna a salire su un ring olimpico negli ultimi 2000 anni". La boxe femminile è al debutto olimpico.
Sul Corriere ho visto un articolo in cui una giornalista snocciolava dati completamente privi di senso, confrontando le prestazioni di Bolt e quelle di un ghepardo. Si sosteneva che Bolt corresse a 60kmh (tocca una punta di 44kmh) e il ghepardo di 70kmh (supera i 115kmh). Il sensazionalismo, porta a dare dati a caso e a fare cattiva informazione. Ciò non vale solo nello sport, ma in tutto ciò che ci circonda che abbia una qualsiasi mediaticità.
L'informazione attuale è "drogata" di sensazionalismo.

Torno allo sport e chiudo: il professor Dal Monte negli anni passati ha sottolineato il "rischio Pistorius" (un atleta amputato a cui siamo tutti umanamente affezionati), lo ha fatto dal punto di vista tecnico sportivo, considerata la propensione umana a cercare sempre i propri limiti. Se un atleta amputato riuscirà a correre più velocemente dei cosiddetti normodotati, allora in futuro avremo atleti "normali" che si amputeranno gli arti per raggiungere nuovi limiti.
Poiché l'ambizione umana quella si non ha confini.

venerdì 3 agosto 2012

Nuoto, Atletica e i limiti della prestazione sportiva


Nel 2008 pubblicarono alla Gazzetta alcune mie considerazioni sui record del mondo alle Olimpiadi di Pechino, in cui analizzavo dal punto di vista tecnico i limiti prestazionali in sport come nuoto e atletica. E' evidente che nell'atletica il valore tecnico della prestazione sportiva è superiore che nel nuoto proprio perché il limite della prestazione umana è più vicino (solo alla Gazzetta non sono in grado di comprendere ciò).
Come si può dire questo? basta vedere le prestazioni e le loro progressioni.

Analizziamo i record degli ultimi 10 anni circa:

100 metri nuoto, si è passati dal 48.18 del 2000 al 46,91 del 2009 (gap 1 secondo 27 centesimi)
100 metri piani, si è passati dai 9.79 del 1999 ai 9.58 prestazione monstre di Bolt, al momento inavvicinabile per gli altri (gap  21 centesimi)

800 metri nuoto, si è passati dal 7.41.59 del 2001 ai 7.32.12 del 2009 (gap circa 9 secondi)
800 metri piani, si è passati dal 1.41.11 del 1997 al 1.41.01 del 2010 (gap. 10 centesimi)

Ma è la progressione dei 400 misti, passati dai 4.11.09 di Phelps nel 2002 ai 4.03.84 dello stesso Phelps nel 2008, con un miglioramento di oltre 7 secondi da parte dello stesso atleta, che è esemplificativa relativamente a ciò che dico.
Nell'atletica nessun decatleta potrebbe competere con alcun specialista di una singola disciplina. 
Nel nuoto invece è possibile vedere vincere singoli atleti i 200 stile libero, i 200 farfalla, i misti, eccetera. 
Immaginatevi un Bolt che fa i 100, il salto in alto, il getto del peso. Impensabile.
Proprio perché il livello tecnico dei nuotatori, uno sport evidentemente meno sviluppato rispetto all'atletica, è minore. Parlo di valore tecnico,senza volere sminuire in alcun modo il valore dell'atleta (in questo caso il nuotatore). Ma nessuno paragonerebbe un giocatore di badminton con un quattrocentista di atletica (con tutto il rispetto dovuto a tutti gli sport)
Poi si possono vincere anche 300 ori nelle bocce, ma va considerato il valore tecnico delle discipline sportive, rispetto alle altre.
Ribadisco, Phelps grandissimo atleta ma vedere paragoni con altri sport in cui vengono richiamati Carl Lewis o Jesse Owens, è improponibile. Nessun sensato paragonerebbe la Latynina a Carl Lewis, ma lo sport gossip di cui ho parlato ieri, oramai ha preso il sopravvento su qualsiasi discorso serio.

Non bastano gli esempi che ho portato? Luca Marin, noto per essere stato uno degli ex della Pellegrini, con il suo miglior tempo nei 400 misti del 2007 avrebbe stracciato il Phelps del 2003, solo 4 anni prima.  

Nei mesi scorsi si proponeva (l'improponibile al momento) paragone tra Pelé, Maradona e Messi. Qualcuno sosteneva che Messi fosse già il più grande di sempre (improponibile). Pochi giorni dopo, altro sondaggio che chiedeva se fosse più forte Messi o Neymar. Come? il giorno prima Messi era nominato il più grande di sempre e il giorno dopo veniva paragonato a uno che ancora non ha fatto praticamente nulla in carriera se non video su youtube? Un po' di serietà sportiva per favore.

Tra l'altro, i veramente grandissimi, sono legati non solo al proprio sport, ma al proprio mito che travalica la loro disciplina sportiva. Si pensi cosa hanno rappresentato, anche al di fuori del loro sport, i Fausto Coppi, i Maradona, i Mohammed Alì, i Carl Lewis, gli Ayrton Senna, solo per citarne alcuni. 
Lo sport è cambiato e certi personaggi non compariranno più, ma è bello ricordarli, senza scadere nel gossip sportivo.

mercoledì 1 agosto 2012

Sensazionalismo e vero spirito dello sport

Nella foto, il lago di Carezza

Nel mondo del giornalismo sportivo, sia cartaceo che televisivo, negli ultimi 20 anni (ma con un incremento deciso negli ultimissimi anni) c'è stato un passaggio dal commento della prestazione atletica, al sensazionalismo, all'esaltazione spesso del nulla, con richiami e paragoni improbabili (se non impossibili).
Il tutto si è scatenato con la TV commerciale a partire dagli anni '90, ma è con Sky che il sensazionalismo ha preso il campo, rispetto al commento sobrio e competente sulla prestazione sportiva. Non parlo di tono della voce (chi non ricorda Galeazzi che commenta i fratelli Abbagnale), ma i fastidiosi richiami al sensazionalismo di un giornalismo che strizza l'occhio sempre più al gossip, piuttosto che al commento tecnico.
Io da piccolo guardavo l'atletica su TeleCapodistria (chissà magari qualcuno ne avrà sentito parlare), commentatori veramente competenti che non sentivano la necessità di esaltare qualcosa o qualcuno con paragoni improbabili.
Oggi passiamo dalla soporifera Rai (con pochi commentatori veramente bravi) all'esaltazione totale delle TV private, in particolare Sky.
A Caressa hanno dato il commento del nuoto alle Olimpiadi (con la polemica, anche giusta, di Bragagna). Aldilà del fatto che ne sa veramente poco di nuoto, cerca in ogni modo il sensazionalismo, non riuscendo evidentemente a suscitare l'interesse con un sobrio commento tecnico. Ieri sera ha raggiunto l'apice, con il paragone impossibile tra gli impossibili: è riuscito a stabilire chi sia il più grande atleta di tutti i tempi in qualsiasi tipo di disciplina. Cosa evidentemente impossibile: se è difficilissimo fare paragoni nella stessa disciplina tra epoche diverse, è impossibile farlo tra discipline diverse, se poi è proprio lo sport ad essere diverso, sfociamo nel ridicolo. Credo che nessuno abbia mai pensato che Larissa Latynia sia stata, fino a ieri, la più grande atleta di tutti i tempi di tutti gli sport. Per Caressa Phelps lo è. Attenzione, nessuno mette in dubbio la grandezza di Phelps, anche se non credo si possa dire che sia il più grande nuotatore di tutti i tempi (proprio perché i paragoni in epoche diverse sono difficili, sicuramente è tra i più grandi, ma il più grande? e Spitz? o Popov? o Thorpe? o Hackett? opinioni). Caressa invece ha bisogno di fare sensazionalismo, invece che commento sportivo. Ed è stucchevole, noioso e fastidioso. Non puoi fare una somma algebrica di medaglie, considerato che alcuni sport e discipline, ne consegnano più di altri, alcuni persino a squadre. Per assurdo se mi accettassero nella 4x100 di nuoto americana, potrei farmi la prima batteria certo che gli altri recupererebbero il mio distacco, e fregiarmi dell'oro; potrei partecipare alle prossime 10 olimpiadi, vincendo 10 ori ed essendo considerato dai Caressa il più grande di sempre nella 4x100 a squadre. Si, buonanotte.
Oppure le bocce diventano disciplina olimpica: bocce da 5,10,15,20,25 metri, uno vince 50 ori fino a 80 anni (che poi è l'età delle bocce...) e diventa il più grande "caressato" di tutti i tempi.
Dai, certi giornalisti proprio non si ascoltano.

martedì 31 luglio 2012

Monti: siamo fuori dal tunnel

Monti dichiara: siamo fuori dal tunnel nel nel nel del divertimento oh oh oh...