La spending review è legge e al suo interno sono contenute norme che modificheranno sostanzialmente non solo il funzionamento della Pubblica Amministrazione al suo interno, ma anche i rapporti di questa con cittadini e imprese. Quantificare se e quanto potrebbero decadere le prestazioni fornite dallo Stato sociale è molto difficile, ma alcune incidenze dal punto di vista economico, soprattutto per le piccole realtà d'impresa locali, sono scritte nero su bianco nel decreto e ve le vado ad illustrare.
La legge sulla spendig review è complessa e merita almeno 3 post differenti, per non generare confusione. In questo primo post parlerò di come questa legge si ripercuoterà economicamente sulla piccola media impresa, con altro post analizzerò il discorso del taglio del personale e infine sottolineerò alcune palesi contraddizioni contenute in questa legge che faranno aumentare i costi di funzionamento della P.A. invece che ridurli.
Ma andiamo con ordine e partiamo dal primo punto: come si ripercuoterà la spending review sulle realtà economiche locali (piccole e medie imprese ma anche cittadini).
L'articolo 1 comma 1 della legge prevede che "i contratti stipulati in violazione degli obblighi di approvvigionarsi attraverso gli strumenti di acquisto messi a disposizione da Consip sono nulli, costituiscono illecito disciplinare e sono causa di responsabilità amministrativa". Prima di dirvi quali saranno le conseguenze, bisogna che vi spieghi a grandi linee cosa sia Consip. Questa è una s.p.a. con azionista unico il Ministero delle Finanze, è la centrale di acquisti per la Pubblica Amministrazione. Tra le sue attività c'è quella di razionalizzare gli acquisti per la P.A. riducendo le spese.
Bravissimi e giustissimi direte voi. Si, vero in parte.
Poiché è lo stesso discorso del grande centro commerciale che si divora tutte le piccole attività, portandole spesso alla chiusura. E' il grande centro commerciale contro cui le piccole realtà locali faticano a competere, ma la cui utilità non è solo sociale nel senso di diritto al lavoro (si pensi al piccolo negozio alimentare di un paese sperduto, che permette a tutti gli abitanti di rifornirsi, senza dover fare 50km: "oh mi sono dimenticato di comprare il pane aspetta che faccio 50km andata e 50 al ritorno per acquistarlo dove lo pago 0,90€ anziché 1€ di questi del negozietto").
Su Consip è facile che il più competitivo sia il più forte e grande, dal punto di vista economico. Come potrebbe la piccola impresa di un paesino di montagna, competere contro un colosso centrale? Impossibile. Le Amministrazioni spesso acquistano beni e servizi da queste piccole realtà (serve anche per far girare l'economia, qualcuno ricorderà la pubblicità con le sporte della spesa), anche se in senso assoluto potrebbe esserci qualcuno in altra parte d'Italia più competitivo (se su 60 milioni di abitanti per assurdo lavorasse solo una persona, credete che questo paese potrebbe andare avanti?). E' una logica di federalismo economico, per cui i soldi possono girare anche nelle piccole realtà in ottica antiglobalista.
Ora cosa cambia con questa norma? cambia tutto, poiché per qualsiasi bene e servizio (ove previsto) si dovrà passare da Consip e ciò taglierà fuori molte imprese locali, che magari saranno costrette a chiudere con tutte le problematiche del caso (fallimenti, disoccupazione, crisi locali, eccetera).
Chissenefrega potrà dire qualcuno: bisogna risparmiare e chi non è competitivo deve essere schiacciato dal mercato.
Peccato che in Italia il 95% delle imprese siano di dimensioni medio piccole e questa norma potrebbe comportare una messa in ginocchio di tutto il sistema, permettendo nel contempo l'arrichimento di una piccola percentuale (sul totale) di imprese più grandi.
Ma ragioniamo pure in termini assoluti, non vogliamo fare mica un discorso "socialista" (ragionando in ottica neoliberista per cui il più forte schiaccia il più debole e del resto chissene frega): quando tutte le piccole imprese locali saranno chiuse e ci si potrà rifornire solo nei grandi centri, aumenteranno ovviamente le spese (non potrò più rifornirmi sotto casa ma dovrò fare 50km anche per fare la spesa alimentare).
Ah ma è il mercato!
Si spopoleranno i piccoli paesi (sta già succedendo), ci sarà una sovraurbanizzazione delle città con tutte le conseguenze del caso (tra cui aumento generale del costo della vita, disoccupazione, conflitti sociali, criminalità, eccetera).
In nome del trionfo del mercato.
Vediamo ora il comma 13 della medesima legge: "le amministrazioni pubbliche che abbiano validamente stipulato un contratto di fornitura o di servizi hanno diritto di recedere in qualsiasi tempo dal contratto...nel caso in cui i prezzi Consip siano migliorativi rispetto a quelli del contratto stipulato...e l'appaltatore non acconsenta ad una modifica proposta da Consip delle condizioni economiche...ogni patto contrario alla presente disposizione è nullo ".
Assimilate tutto quanto ho scritto per il punto precedente e ragioniamo insieme, nel concreto, su questo comma facendo un semplice esempio di ciò che potrebbe accadere:
una piccola impresa locale vince l'appalto di pulizia per un comune di una media città, aggiudicandosi l'appalto mettiamo per 100mila euro. Vince l'appalto e magari assume nuovi dipendenti per potere svolgere questa mansione. Il margine di guadagno è risicato, chi oggi fa piccola impresa lo sa bene, però si fa lavorare un po' di gente e ci si mette da parte uno stipendio anche per l'imprenditore.
Arriva la chiamata del Comune: Consip ci obbliga a recedere se non ricontrattiamo a 90mila euro. L'imprenditore dice: ma io vado in rimessa a quella cifra.
Il Comune: mi dispiace è la legge. Click. Avanti Consip.
E arriva l'impresa vincitrice della gara Consip che fa il lavoro per 90mila euro (questa riesce ad ammortizzare meglio i costi rispetto alla piccola). Il piccolo imprenditore messo alla porta cosa fa? ha assunto degli operai che non può più pagare, li licenzia. Magari gli gira male e fallisce pure. Famiglie sul lastrico, disagi sociali, assegni di disoccupazione, aumento dei costi generali, però lo Stato ha risparmiato 10mila euro.
Bravi bravi!!! risparmio tagliare!!!
Poi però magari la "ditta Consip" ha la sua sede a 1000km di distanza e non è detto che possa dare la disponibilità come faceva la piccola impresa locale, sempre presente, che spesso fa anche più del dovuto (o magari ti trova 3000 cavilli e contestazioni contrattuali).
Vi parlo con cognizione di causa su cose che conosco molto bene poiché le affronto quotidianamente, a differenza di professori universitari che studiano molto sui libri e poco nel mondo reale, a quanto pare.
Chiudo qui la prima parte della mia analisi sulla spending review, anche se penso che un giorno dovrò scrivere un libro su questo argomento, in modo che si comprenda come gente che poco sa del funzionamento della Pubblica Amministrazione italiana, abbia legiferato senza porsi minimamente questioni che qualsiasi dipendente pubblico che ricopra un ruolo medio basso nella P.A., ben conosce.
Poiché, come vado ribadendo da tempo, non basta avere letto un libro senza mai essere uscito di casa, per poter comprendere le leggi dell'universo e insegnare agli altri come deve andare il mondo.
Il loro mondo.