lunedì 30 maggio 2016

Campagne elettorali per le amministrative 2016


Seguo, per quanto possibile e in via indiretta, le campagne elettorali per le elezioni amministrative di alcuni comuni che andranno al voto nel mese di giugno. Da ciò che ho visto e sulla base della mia esperienza, posso dire che non tutti stiano applicando in modo adeguato le tecniche delle moderne campagne elettorali, in particolare per quanto riguarda organizzazione e strategia. Alcuni partiti politici (anche e soprattutto nella loro dimensione locale) sono ancora legati alle campagne elettorali cosiddette pre-moderne e fanno affidamento sul voto ideologico e di appartenenza che è però sempre meno forte tra gli elettori. Chi invece prova qualcosa in più, cerca di rimanere sul tradizionale, anche laddove si utilizzino i new media. Certo, le differenze si vedono tra chi sta facendo poco e male (per quanto riguarda le tecniche di campagna elettorale) e chi, pur rimanendo nella “tradizione”, ha un suo processo organizzativo e strategico
Una buona campagna elettorale non da certezze di vittoria ma sicuramente aiuta. I partiti tradizionali tendono invece ad affidarsi soprattutto al voto ideologico, ritenendo la propria proposta già “a posto così”, il loro obiettivo è principalmente mobilitare il proprio elettorato radicato, ma ciò è un rischio poiché la volatilità elettorale è sempre più alta e quell'elettorato radicato è più presunto che reale. 
Se i partiti tradizionali non si rendono conto che la società sta cambiando molto velocemente e con lei molto velocemente anche il corpo elettorale e le modalità con cui si consolida il consenso, nel giro di pochi anni potremmo vedere grossi e sorprendenti cambiamenti, anche in quelle regioni dove il voto ideologico era storicamente piuttosto consolidato.