domenica 29 maggio 2016

Chavez e Simeone, esempi di sportività

Non siamo abituati, noi italiani, a sentire certe parole dopo una sconfitta sportiva. Quelle di Chavez, scalzato ieri da Nibali dalla testa del Giro d'Italia, e Simeone, sconfitto immeritatamente nella finale di Champions.
Simeone avrebbe potuto recriminare sul gol irregolare del Real Madrid, sulla sfortuna, invece ha avuto solo parole di elogio per i suoi ragazzi e per i vincitori.
Chavez ha visto sfumare la vittoria in un grande giro alla penultima tappa, c'erano si suoi genitori venuti per la prima volta in Europa. Lo hanno intervistato, era sorridente, felice.
La faccia bella dello sport, aldilà delle polemiche, del livore delle lamentele, cui siamo troppo spesso abituati in Italia. Fortuna che ci sono altri modi per concepire lo sport.
Si può essere dei vincitori anche quando si perde.