giovedì 19 maggio 2016

FOIA: Freedom of information act?



FOIA, per il legislatore, è l'acronimo di Freedom of information act, ma se si cerca nel dizionario Treccani si trova tutt'altra definizione (evitare gli inglesismi, soprattutto in certi casi...). 
Cosa comporterà nel concreto questa norma, lo sapremo solo dopo che diventerà operativa, però una possibile “deriva” salta subito all'occhio attento. L'art.6 della bozza che sta circolando, recita: Allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico, chiunque ha diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione ai sensi del presente decreto, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti secondo quanto previsto dall’articolo 5-bis. L’esercizio del diritto di cui ai commi 1 e 2 non è sottoposto ad alcuna limitazione quanto alla legittimazione soggettiva del richiedente. L’istanza di accesso civico identifica i dati, le informazioni o i documenti richiesti e non richiede motivazione. 
Cosa si legge, nel concreto? Che chiunque potrebbe organizzarsi per bloccare deliberatamente il funzionamento di qualsiasi Ente Pubblico, richiedendo migliaia di documenti e/o informazioni, di qualsiasi tipo, senza limitazione alcuna, un po' come succede in Parlamento quando si fa ostruzionismo. Solo che in Parlamento viene utilizzata la “fiducia” per superare l'impasse, mentre per gli Enti Pubblici potrebbe significare finire in ginocchio, passare intere giornate, mesi, anni, a rispondere a quesiti, produrre documenti.
Un esempio di questa deriva potrebbe essere che una "minoranza politica" rispetto all'amministrazione che governa, si organizzi mediante 100 persone che decidono di mandare 100 richieste a testa al giorno, producendone così 10mila che per 365 giorni fanno 3 milioni 650 mila richieste l'anno, le quali bloccherebbero completamente l'Ente Locale, che si troverebbe obbligato a rispondere nei tempi previsti dalla norma, rinunciando a svolgere qualsiasi altra funzione pubblica relativa al proprio mandato.
 Si rendono conto di cosa sia scritto nero su bianco in quella norma e cosa potrebbe comportare?