martedì 28 giugno 2016

Brexit, l'Europa vuole accelerare l'uscita del Regno Unito

Se uscita deve essere, uscita sia, con tutti gli onori ed oneri. L'UE vuole un'uscita rapida del Regno Unito e pare non vorrà tenere rapporti di favore con questi paesi. E ciò appare logico, non si può pensare di avere solo privilegi e niente obblighi come ha detto la Merkel. Non tanto per il rischio contagio ma perché, se così fosse, non solo l'Unione Europea non avrebbe più alcun senso economico-politico, ma altri paesi pagherebbero i privilegi di chi non fa parte dell'Unione. Si metterebbe in crisi il senso stesso dell'Istituzione. 
C'è da credere che, per questa scelta, saranno molti di più i problemi per il Regno Unito, rispetto a quelli degli altri paesi dell'Unione Europea. Unione che deve cambiare le sue politiche, certo, ma il futuro non passa né dall'isolamento, né dalla disgregazione. Servono nuove sinergie, nuova coesione, politiche che portino al rilancio interno, con allentamento delle rigidità di bilancio imposte dalla Germania, politiche condivise in materia di sicurezza (non ultimo un esercito europeo), fino a giungere a una federazione di Stati. E anche su tutto questo, bisogna accelerare.