venerdì 10 giugno 2016

C'era una volta l'Emilia rossa: come perdere gli elettori poiché non si sa cambiare


Addio al mito dell'Emilia rossa, secondo l'Istituto Cattaneo questa definizione sarebbe da rivedere. Il politologo Marco Valbruzzi segnala come anche l'elettorato emiliano-romagnolo mostra segni evidenti di disaffezione e distacco nei confronti della politica e dei suoi riti democratici. 
Come già scritto in precedenti post, la volatilità elettorale è cresciuta sensibilmente, anche nella ex regione rossa, e il partito di riferimento, nelle sue varie accezioni (PCI-PDS-DS-PD) non è stato adeguatamente capace nel comprendere i mutamenti della società e dell'elettorato.
Un partito che non ha saputo o voluto cambiare (e adattarsi alle nuove dinamiche politico-sociali), troppo spesso preso dall'allocazione del potere politico interno ed esterno, piuttosto che nella comprensione delle istanze dei cittadini.
Se Renzi ha cambiato la comunicazione politica di un partito che ne aveva una "aristocratica ed elitaria" (Giansante, 2011), egli non è stato ad oggi capace di cambiare un partito che, al suo interno, mantiene (volente o nolente) importanti contraddizioni. Cosicché mentre Enrico Rossi (Presidente della Regione Toscana e "candidato" alla segreteria PD) propone una visione che si potrebbe definire "passatista" (ricreiamo un partito ispirandoci a come eravamo prima), Renzi sceglie una (non) gestione del partito, consentendo una balcanizzazione del medesimo a livello nazionale e territoriale, dove abbiamo visto perlopiù cambi di casacche piuttosto che cambio di soggetti, tanto meno cambio di "modo di fare e intendere la politica". 
La "ditta" ha fatto della gestione del potere politico interno un suo mantra, perdendo però così di vista l'interesse dei cittadini, che dovrebbe essere il principale fulcro della politica. 
Cosicché, con il superamento del voto ideologico e di appartenenza, i cittadini cominciano a guardare altrove, non identificandosi più "nel partito". 
Tutto questo ha permesso l'apertura di una prateria all'interno di un ampio spettro politico, che chi saprà intercettare in modo adeguato, potrà garantirsi la conquista e mantenimento del potere per il medio lungo periodo.