lunedì 13 giugno 2016

In che misura il “terrore” può influenzare il voto alle elezioni


L'America è sconvolta dalla recente strage avvenuta ad Orlando, l'FBI indaga e non esclude alcuna ipotesi, compresa quella del terrorismo. Gli USA andranno al voto in autunno e si fronteggeranno due candidati che hanno posizioni molto diverse su politica estera e sicurezza. Trump e la Clinton sono intervenuti sulla questione, il candidato repubblicano sostiene la “risposta forte” e c'è da capire quanto questa sua posizione, connessa a questi eventi, possa influenzare il voto per la Casa Bianca. Ovviamente non ci sono dati certi ed è difficile pure fare stime, ma c'è da credere che, in un'epoca in cui la cassa di risonanza per questi eventi tragici, in particolare quelli afferenti al terrorismo, è particolarmente forte, certi avvenimenti potrebbero influenzare sensibilmente il voto. Non solo, nella strategia terroristica, potrebbe proprio esserci una "volontà" nell'influenzare il voto americano (lo riporta anche un articolo de La Repubblica). Tale questione è esogena alla gestione della campagna elettorale dei candidati, un fattore molto imprevedibile, anche se le “reazioni” degli elettori, soprattutto quelle “di pancia”, potrebbero esserlo molto meno. Se dovessero prevalere le reazioni “di pancia”, è probabile che il candidato Repubblicano Trump, possa trarne vantaggio. Molto dipenderà da cosa accadrà nei prossimi mesi e da quali risposte l'amministrazione Obama saprà dare. Estendendo la questione ad altri Paesi, in particolare all'Europa, vediamo come le difficoltà di risposta/gestione di certi fenomeni, dal terrorismo islamista alla questione flussi migratori, possa favorire i partiti/movimenti che propongono soluzioni "rigide" (e, talvolta, controverse), qualcuno le definisce “populiste”, ma l'errore più grande che può fare chi propone “altre” soluzioni, è quello di non tenere in adeguata considerazione la percezione “spaesata” e "spaventata" di un elettorato che comincia ad avere dubbi sulla capacità di gestione di certi fenomeni. 
La questione “sicurezza” sta diventando centrale nelle campagne elettorali di questa epoca, chi lo ignora potrebbe avere forti ripercussioni sul proprio consenso. 
In tal senso un atteggiamento che pare “subire” gli eventi, piuttosto che governarli, potrebbe portare a scenari elettorali completamente nuovi.