venerdì 29 luglio 2016

L'assenza di logica del "giustificazionismo autocolpevolista"

Abbiamo sentito (fin troppo spesso) persone che cercano "giustificazioni" al clima di terrore calato sull'Europa, in conseguenza degli attentati e minacce del terrorismo islamista. C'è chi risale persino alle Crociate per giustificare ciò che accade oggi. Premesso che, secondo quelle "logica", anche le Crociate (che vanno contestualizzate nelle loro epoca storica) sarebbero state un "risposta" alle scorribande che portarono all'imposizione di un'altra religione. Pensare di legare in un rapporto causa-effetto eventi separati da secoli, non trova alcuna base né politologica, né logica. Si troverà sempre un antefatto a un fatto, risalendo così alla notte dei tempi. È come se in una partita di calcio si contestasse un gol al 90° poiché al 1° minuto c'era stato un fallo non fischiato. Ciò non significa che non si debbano analizzare cause-effetti degli eventi storici, ma che non si dovrebbero fare analisi semplicistiche e banalizzazioni.
Secondo questa logica "giustificazionista autocolpevolista", allora anche il nazismo potrebbe trovare giustificazione nella sua "risposta" alle condizioni imposte alla Germania dopo la Prima Guerra Mondiale. Ovviamente ciò è un assurdo, come assurde sono le motivazioni di chi cerca di giustificare l'ingiustificabile, a maggior ragione quando lo si fa senza una seria analisi storico-politica, con tutte le conseguenze anche di responsabilità morale che ciò potrebbe comportare.