lunedì 18 luglio 2016

La confusione teologica dei politologi da tastiera

Si sa, Internet ha dato voce a tanta gente (in merito, la penso come Umberto Eco), molti commentatori hanno solo certezze sindacando su temi dove spesso sanno ben poco. E meno sanno, più pontificano. Ho letto, in questi giorni, alcune similitudini quantomeno improprie, tra le religioni. Sebbene possa esserci oggi una ingerenza della religione cattolica in vari paesi occidentali (compreso il nostro), non mi risulta ci sia alcuna sorta di "sharia cristiana" né, tantomeno, una volontà di imporla (cosa che non si può dire invece per l'Islam, perlomeno una parte di esso). Non mi risultano Stati che abbiano la Bibbia come testo di legge. Mi risultano invece paesi dove apostasia è punita con la pena di morte, dove gli omosessuali vengono impiccati, dove succedono le peggiori cose in nome della religione. Parliamo di stati, non gruppi sociali. Dire che l'Islam non c'entri nulla con l'estremismo islamico è quantomeno improprio quando non potenzialmente pericoloso (Ovviamente non tutti i musulmani sono estremisti  radicali).Se non lo si capisce e se non si comincia a pretendere il rispetto delle nostre leggi, che viene prima di qualsiasi testo sacro, tutte le conquiste liberali della nostra civiltà, potrebbero scomparire.
Non si può essere tolleranti, con gli intolleranti (Popper).