venerdì 1 luglio 2016

Renzi alla fine rottamerà se stesso?


Da rottamatore a rottamato, questa potrebbe essere la parabola di Renzi, alla luce dei recenti risultati alle amministrative e secondo le proiezioni dei sondaggi che parlano di un superamento del M5S nei confronti del PD.
Sono tantissimi gli errori politici che ha fatto Renzi in questi due anni, a partire dalla non gestione del partito, con una mancata “rottamazione”, avendo visto (soprattutto a livello territoriale) perlopiù cambi di casacche piuttosto che ricambi di persone, nonché una balcanizzazione del partito di cui ho già parlato. L'elevato dirigismo in fase governativa e l'essersi circondato da fedelissimi, nonché atteggiamenti dei medesimi e di lui stesso che non hanno propriamente suscitato sentimenti di simpatia, stanno creando un solco tra Renzi e i potenziali elettori. E' riuscito nell'impresa titanica di far quasi dimenticare come abbiano gestito partito e politica i suoi predecessori, nonché gli atteggiamenti elitari dei medesimi, atteggiamenti che ancora oggi emergono ogni volta che queste persone parlano e si espongono. Una frattura tra le élite e i cittadini che ha ben descritto ieri Ernesto Galli della Loggia sul Corriere e che fanno capire come quella élite afferente a un “certa sinistra” non abbia oramai contatto con il popolo e per questo è destinata a diventare (o rimanere) qualcosa di marginale nella politica attuale e del futuro, in Italia e in Europa.
Infine Renzi, polarizzando su di sé la questione del Referendum, è riuscito a farlo diventare un Renzi SI Renzi NO, mettendo tutti assieme e coesi coloro che, dall'estrema destra all'estrema sinistra passando tutto lo spettro politico, vogliono mandarlo a casa. E c'è da credere che, col Referendum, ci riusciranno. E a Renzi, probabilmente, riuscirà l'impresa di passare da rottamatore a rottamato poiché non sembra più avere un adeguato controllo della situazione e gli errori della sua gestione del consenso, sono stati troppo grandi.