giovedì 14 luglio 2016

Transigenza e intransigenza degli elettori M5S


Ora che i grillini governano alcune importanti città, è interessante vedere quale sia l'atteggiamento dei loro sostenitori, sulle scelte che questi fanno (e faranno). L'impressione iniziale è che possa esserci una sorta di due pesi e due misure, a seconda di quali siano gli attori in campo. I sostenitori grillini appaiono infatti tendenzialmente intransigenti con chiunque non sia M5S, mentre decisamente più transigenti nei confronti dei propri "sostenuti". 
Forse gli italiani vogliono “testare” il M5S alla prova governativa e non meraviglierebbe che ciò possa accadere già alle prossime elezioni. Eppure sul campo, al momento, non hanno dimostrato particolari doti amministrative, se non in alcuni casi (esempio, Pizzarotti a Parma). I Cinque Stelle paiono godere, al momento, di un sostegno incondizionato pari all'intransigenza che i loro sostenitori hanno per tutto ciò che non sia Movimento 5 Stelle.
Personalmente non mi sembra ci siano delle grandi premesse, il fatto che i predecessori, a destra e a manca, non abbiano particolarmente brillato, non giustifica il dover dare “carta bianca” a persone che, per quanto riguarda le capacità politiche, hanno ancora tutto da dimostrare.
La strada però sembra segnata e le possibilità che i grillini nel giro di un paio di anni ottengano il governo del paese, appare alta. Chissà allora per quanto tempo potranno godere di quell'atteggiamento transigente che oggi hanno da parte di un'ampia fetta di loro sostenitori.