sabato 6 agosto 2016

Cattolicesimo: una religione in “crisi”?


Sebbene rappresenti ancora una delle religioni con più alto numero di fedeli (spalla a spalla con Islam), il cattolicesimo negli ultimi decenni pare entrato in una “crisi” che ne ha ridotto il numero di fedeli praticanti e delle vocazioni (soprattutto nei paesi europei). Il processo di secolarizzazione in atto da tempo nelle nostre società, ha creato una certa "distanza" dalla religione cattolica, non più identificativa come una volta, di un popolo. Il Papa ha parlato più volte di Europa con solide radici cristiane, ma nella società attuale questo legame appare molto più flebile che in passato. Certo, resta una enorme cultura sacra fatta di opere d'arte, ma l'identificazione degli europei con la religione cattolica e cristiana, appare molto meno solida rispetto a qualche decennio fa. Il trend, al momento, appare inesorabile, secondo alcune stime nel giro di qualche decennio potrebbero sparire i matrimoni in Chiesa. Inoltre, senza una riforma che elimini il celibato per i preti, si potrebbe arrivare alla “scomparsa” delle vocazioni da parte degli europei, nel giro di qualche decennio. Insomma, oggi la religione cattolica non sembra più un grado di “attrarre” cittadini che per secoli l'hanno seguita.