giovedì 25 agosto 2016

Le solite inutili polemiche sui soccorsi che accompagnano ogni calamità in Italia


L'Italia, si sa, ha un elevato quantitativo di leoni da tastiera e tuttologi da salotto che non perdono mai tempo per dire la loro, spesso a sproposito. Tempestive e puntuali, ecco già arrivate le polemiche sui soccorsi dopo il catastrofico sisma che ha colpito il centro Italia. Mentre migliaia di soccorritori professionisti e volontari sono impegnati anima e corpo sul campo, non mancano trasmissioni TV che polemizzano e gente comune sempre pronta a usare la frase "è una vergogna" indirizzata al sistema di soccorso.
A questi tuttologi, bisognerebbe spiegare che i soccorsi sono qualcosa che opera in modo organizzato, non servirebbe a nulla avere un singolo pompiere, un singolo medico, un singolo vigile del fuoco, in loco 5 minuti dopo l'evento. Bisogna organizzare squadre, mezzi, che si dovranno muovere in luoghi dove sono crollati edifici, infrastrutture, bisogna operare in modo coordinato, bisogna dare priorità di intervento (non si può essere subito ovunque), non è come organizzare la briscola al bar come qualcuno potrebbe pensare. Peraltro parliamo di un terremoto che ha colpito centina di km quadrati, distruggendo vari paesi, non è un singolo evento puntuale (il singolo crollo di una palazzina). Parliamo di una catastrofe che rende praticamente impossibile essere ovunque in brevissimo tempo. La Protezione Civile, considerato l'orario dell'evento (le 3.36 am) e l'estensione dell'area colpita, ha avuto una tempestività ed efficienza encomiabili. Il nostro sistema di soccorso è un'eccellenza internazionale, richiesta anche all'estero. Trovo vergognoso che ci siano persone che trovino il tempo (evidentemente ne hanno) per polemizzare nei confronti di chi si prodiga a prestare soccorso.