martedì 23 agosto 2016

Perché Laura Boldrini suscita così tanta "antipatia politica"


Nei giorni scorsi l'Espresso ha fatto un articolo su Laura Boldrini, dal titolo: "Boldrini, perché ce l'hanno tutti con lei".
Va fatta una doverosa premessa, la Boldrini è spesso "vittima" di bufale sul web che scatenano veri e propri inqualificabili deliri. Ma aldilà di ciò, cerchiamo di capire meglio perché la Presidente della Camera è così antipatica politicamente a molti. 
Molti suoi sostenitori parlano di "curriculum professionale" encomiabile, ma per fare un buon politico non bastano i curriculum. La politica è un arte, come ben descritto da Machiavelli, essere un bravo professionista (in qualsiasi campo) non significa giocoforza essere un bravo politico. 
Uno che di politica se ne intende, Giovanni Sartori, non ha avuto certo parole di apprezzamento politico nei confronti della Boldrini
Ciò che probabilmente suscita più antipatia nel suo comportamento, è quell'atteggiamento che qualcuno ha definito da "maestrina", che vorrebbe insegnare come deve andare il mondo, mettendo così all'indice comportamento e pensiero di alcuni cittadini. Quando dice che lo "stile di vita dei migranti è l'avanguardia", in un certo senso mette all'indice lo stile di vita della nostra società. Se poi lo fai da una posizione di privilegio, senza vivere in prima persona le difficoltà socio-economiche che caratterizzano buona parte della popolazione, allora certi discorsi potrebbero risultare un tantino ipocriti. 
Ma ciò che la rende una politica "poco capace", è proprio la sua incapacità nel generare consenso, tipica di una certa sinistra dagli atteggiamenti "elitari". Ci sono tanti "politici di parte", ma il suo essere di parte è vissuto da molti come una messa all'indice dello stile di vita e di alcuni "valori" diffusi nel nostro paese. Sembra inoltre avere due pesi e due misure nel giudicare eventi a seconda di chi siano i protagonisti dei fatti e ciò comporta ovviamente disappunto (un po' di studio della Public Choice potrebbe esserle utile). Si può anche essere "di parte", ma lo si deve essere in modo equo ed imparziale. Non bastano i curriculum professionali per essere buoni politici e lei non sembra essere particolarmente brillante in tal senso.