venerdì 19 agosto 2016

Se il turismo può diventare danno erariale


E' notizia di ieri che la Corte dei Conti ha aperto un fascicolo di inchiesta in seguito ad un esposto del Codacons, sui costi per la collettività della passerella dell'artista Christo installata sul Lago di Iseo e che ha portato nella località oltre un milione di turisti. Da quanto riportato dalla stampa, secondo il Codacons la grande affluenza di pubblico avrebbe comportato disagi su più fronti, dai servizi di soccorso alle evacuazioni, nonché la gestione dell'ordine pubblico.
Secondo questa interpretazione quindi, il turismo potrebbe comportare danno erariale poiché ben si sa che nelle località turistiche aumentano l'incidenza dei costi pubblici in determinati periodi dell'anno. In Romagna ad esempio c'è un incremento notevole nelle attività degli ospedali e delle Forze dell'Ordine in estate. Se passa l'idea secondo una certa interpretazione che il turismo comporterebbe in tal senso un aumento di costi per la collettività, allora saremo pronti a riconsegnare le chiavi del paese, poiché la soluzione sarebbe quella di azzerare il turismo in Italia, impedirlo, per azzerarne i costi, ma anche i proventi.
Non meravigliamoci poi se l'Italia arranca, se queste sono le premesse c'è poco da sperare per il futuro e la colpa non può essere sempre scaricata sui politici e sulla politica.