mercoledì 22 marzo 2017

Leadership e potere



Tratto da: JOSEPH S.NYE Jr, LEADERSHIP E POTERE (2010), pp. 158:

I teorici sostengono che i seguaci ideali siano quelli che vengono responsabilizzati a pensare con la propria testa e che, pur essendo leali, sono disposti a criticare e a correggere il leader. I seguaci passivi fanno ben poco per aiutare il leader a realizzare gli obiettivi del gruppo. I conformisti perseguono lealmente gli obiettivi fissati dal leader, ma non pongono limiti alla sua azione e, perciò, permettono al gruppo di perseguire obiettivi indesiderabili o di ricorrere a mezzi immorali. I seguaci critici ma poco leali finiscono per estraniarsi, non contribuendo neppure loro a conseguire gli obiettivi del gruppo o a correggere gli errori del leader.

Ogni partito politico presenta queste tipologie di seguaci, in alcuni partiti però tende a prevalere una "categoria" e in altri, altre. In democrazia il seguace più "problematico" appare certamente quello conformista, così come definito da Nye. Se questa categoria diventa oltremodo numerosa, allora i fondamenti democratici potrebbero essere in "pericolo".