lunedì 28 novembre 2016

C'era una volta la F1

(immagine del web: Pixabay)

Dopo c'era una volta l'Inter, è il momento di c'era una volta la F1. Ne ho già parlato varie volte sul blog, ora vorrei riportato qualche numero.
Qualcuno, in risposta al mio post, aveva detto che la F1 è sempre stata fatta di "domini" da parte delle scuderie e che anche in passato le vittorie erano andate spesso a una sola squadra.
Vediamo allora qualche dato:
2016 vittorie Mercedes: 19 su 21 (20 pole), 2 vittorie Red Bull;
2015 vittorie Mercedes: 16 su 19 (18 pole), 3 vittorie Ferrari;
2014 vittorie Mercedes: 16 su 19 (18 pole), 3 vittorie Red Bull;
2013 vittorie Red Bull: 10 su 19 (8 pole), altre tre squadre con vittorie;
2012 vittorie Red Bull: 7 su 20 (8 pole), altre tre squadre con vittorie;
...
2009 vittorie Brown: 8 (5 pole)
2008 vittorie Ferrari: 8 (8 pole)
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2005 vittorie Renault: 8 (7 pole)
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2002 vittorie Ferrari: 15 (10 pole)
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1998 vittorie McLaren: 9 (12 pole)
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1992 vittorie Williams: 10 (15 pole)
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1983 vittorie Ferrari: 4 (8 pole)

Fatta eccezione del 2002, gli ultimi tre anni di dominio Mercedes appaiono una assoluta anomalia nella storia di questa competizione: siamo quasi di fronte a un mono-marca.

Dal mio punto di vista la Formula 1 ha smesso di esistere, diventando un altro sport (quello attuale, che però porta il medesimo nome), quando si è passati dalla competizione meccanica a quella elettronica, nonché con il passaggio dalla competizione estrema alla regolamentazione estrema.
La F1 di oggi non ha quasi niente in comune con quella di 20 anni fa, se non che si gareggia su una monoposto con le ruote e vince chi arriva prima.
Tra l'altro tutte le statistiche sulle vittorie, risentono fortemente degli ultimi 10 anni di competizioni che, spesso, sono state una sorta di monomarca, cosicché tra i piloti più vincenti in assoluto troviamo al secondo posto Hamilton che è si forte ma ha avuto la "fortuna" di gareggiare quasi sempre in monoposto molto competitive, quando non assolute dominatrici, fin dal suo esordio: Lo stesso Vettel, al quarto posto assoluto, ha beneficiato del dominio Red Bull per 4 anni, così come il neo campione del mondo Rosberg che ha 23 vittorie, una in meno di Fangio.

Le statistiche lasciano il tempo che trovano, il problema invece è che vincendo da tre anni quasi esclusivamente una scuderia, ci troviamo di fronte a una sorta di mono marca. La F1 era competizione, ora è una gara a due con il resto che fa da contorno. Se gli organizzatori sono contenti di aver creato questo circus, contenti loro. A me che sono appassionato di gare di auto fin da bambino e che le ho seguite anche live, questo spettacolo, se così si può chiamare, non piace affatto.