venerdì 25 novembre 2016

C'era una volta l'Inter

100 Kg fa

Potrei cominciare così per raccontare a mio figlio la storia dell'Inter cui, fortunatamente, il calcio non interessa granché. Non è tifoso di nessuna squadra ma, se proprio dovesse esserlo, da genitore auspico non sia l'Inter. Poiché io da bambino ho patito troppo a tifare questa squadra, le prese in giro, la rabbia, le umiliazioni sportive, andate avanti per 30 anni. Poi una breve parentesi di illusione, durata un lustro. Ma così come improvvisa arrivò quella parentesi, altrettanto velocemente è arrivato quel buio di una squadra che voleva esser grande ma la sua dimensione è sempre stata quella di una provinciale: più illusioni che risultati.
Oggi l'Inter è molto peggio di quella che non vedevo vincere mai da bambino, mi spingerei a dire persino che non solo non merita l'Europa, non meriterebbe neppure la Serie A, se fosse la serie A di un tempo.
Per questo spero che, se mai mio figlio dovesse un giorno appassionarsi al calcio, non diventi tifoso dell'Inter. Io intanto, per fare il mio, faccio sparire da casa qualsiasi riferimento a questa squadra.