domenica 20 novembre 2016

La maleducazione


Ieri sera ho portato al cinema mio figlio, c'erano molti "quindicenni" in sala. Per 20 minuti buoni dopo l'inizio del film hanno parlato, urlato, fatto versi, bestemmiato a voce alta, tra le proteste degli altri, fino a che sono intervenuti gli addetti alla sicurezza di sala.
Non dico che quando avevo 15 anni io non c'erano i "bulletti" e i cretini che, per sentirsi "grandi", sputavano fuori tutta la loro maleducazione, la differenza però è che si sarebbe alzato uno, gli avrebbe dato due scapaccioni e loro muti. Se lo fai oggi, ti prendi una querela.
C'è una adolescenza che sta crescendo nell'impunità: in famiglia non gli dicono niente anzi, certi discorsi sul "ti denuncio" li sentono certamente in casa. Se riprendi un ragazzino per qualcosa di sbagliato che ha fatto, non è certo un'eccezione sentirsi dire "ti denuncio". Se non capiamo che ciò è un potenziale problema sociale, rischiamo che la situazione sfugga di mano. Ovviamente non si deve fare "abuso dei mezzi di correzione", ma è altrettanto inaccettabile quel buonismo per cui le persone educate e rispettose debbano subire "violenza" senza possibilità di "tutela" dalla maleducazione di questa gente.