sabato 19 novembre 2016

L'impiego dell'esercito in operazioni di sicurezza interna


Nei giorni scorsi il Sindaco di Milano Sala ha chiesto l'intervento dell'esercito per questioni di sicurezza nel capoluogo lombardo. Il nostro ordinamento prevede che anche l'esercito possa essere impegnato in operazioni di sicurezza, svolte in passato con successo anche in ambiti molto delicati: pensiamo ad esempio all'Operazione Vespri Siciliani degli anni '90. 
Aldilà della questione di merito, ovvero sulla necessità ed effettiva gravità della situazione (sicuramente diversa da quella drammatica dei Vespri Siciliani), qualche giornalista ha storto il naso, chiedendosi se l'esercito nelle strade fosse efficace o solo uno spot. Autorevoli Magistrati hanno espresso in passato l'importanza di certe operazioni, cercare di sminuirle pare essere la solita presa di posizione politica di parte. Nel caso richiesto da Sala il compito del'esercito sarebbe principalmente quello di "presidiare" delle zone. Per chi non conosce le tematiche della sicurezza, come certi giornalisti a quanto pare, una delle cose che insegnano nelle scuole militari e di polizia, è proprio l'importanza della "presenza" e della "visibilità". E' questo il motivo per cui, spesso, vediamo passare macchine di Polizia e Carabinieri a bassa velocità nel centro del paese, mentre magari i cittadini "tuttologi" non conoscendo come si svolgono certe operazioni "polemizzano" sul loro operato.
Non è solo un fatto di "liberare" le Forze dell'Ordine da certi compiti (quelli di "presidio"), è proprio un ruolo operativo. Ai giornalisti sarebbe chiesto di avere un'adeguata conoscenza, prima di esprimersi sulle questioni, in generale. Se poi volessimo veramente "liberare" poliziotti e carabinieri dai compiti d'ufficio, dalla burocrazia che li tiene spesso dentro le caserme, andrebbero fatte delle riforme, una su tutte quella della Giustizia. La gente non sa quanti e quali compiti burocratici ogni giorno nelle caserme di tutta Italia si debbano svolgere, che tengono impegnati gli agenti nello svolgimento di questi compiti.
La buona amministrazione, in senso lato, dovrebbe riguardare i fatti concreti, non le questioni ideologiche che sono state e sono ancora uno dei freni del paese.