mercoledì 9 novembre 2016

Partiti socialdemocratici e destra liberale i grandi sconfitti di quest'epoca politica


La vittoria di Trump contro tutto e tutti anche all'interno del suo stesso partito, è il segnale più eclatante della sconfitta politica dei partiti socialdemocratici e liberali, cominciata 30 anni fa e giunta oramai a compimento. Da una parte la Destra liberale si è fatta fagocitare dalle istanze più radicali conservatrici. C'è ben poco liberalismo nei partiti di destra oggi. Tutto se non proprio cominciato, si è rafforzato negli anni '80 con Reagan e Thatcher, personaggi che hanno portato avanti un liberalismo divisivo; un liberalismo che è divenuto ben presto liberismo economico nelle loro visioni, in una sorta di "ognun per sé dio per tutti", sperando nella fantomatica mano invisibile del mercato (s)regolato. La Sinistra, se possibile, è riuscita a fare quasi peggio, incapace di comprendere le istanze popolari (nel senso ampio del termine), tronfia del suo elitarismo che ha pervaso un'ampia fetta della sua classe dirigente e molti sostenitori. Una Sinistra troppo impegnata a spiegare come doveva essere il (suo) mondo, piuttosto che cercare di comprendere la sua evoluzione. Una Sinistra ferma al secolo scorso, che non è saputa andare avanti, troppo legata alle ideologie. Così si è aperta una prateria per le istanze antisistema e populiste che oramai godono di ampio consenso nelle democrazie occidentali. Chissà se socialdemocratici e liberali sapranno finalmente imparare dai propri errori. 
Il panorama politico internazionale è però piuttosto desolante e di statisti all'orizzonte non se ne vedono.