venerdì 23 dicembre 2016

Il sistema di sicurezza italiano

(immagine sito Pixabay)

Il sistema di sicurezza italiano, nonostante le tante denigrazioni che si trovano spesso su giornali e web (siamo uno dei popoli che meglio si auto denigra, probabilmente in questo primeggiamo), è tra i più efficienti che ci siano nelle democrazie occidentali. Un sistema che si è forgiato nel dopoguerra, che ha affrontato e sconfitto il terrorismo interno, che ha a che fare da decenni con alcune delle organizzazioni criminali più pericolose ed efferate del mondo. Un sistema molto efficace ed efficiente, checché ne dicano i "barzellettieri" e "denigratori" nostrani.
Ho avuto la fortuna di prestare servizio nell'Arma dei Carabinieri, dove ho conosciuto gente molto preparata e motivata. Non voglio farne un'esaltazione "tout-court", si tratta di gente "normale", con le proprie storie di vita normali, che nella stragrande maggioranza dei casi fanno con serietà e dedizione il proprio lavoro.
Spesso mi capita di leggere commenti disarmanti sul web che, sinceramente, non meritano risposta. C'è gente migliore in questo paese, di certi commentatori da tastiera.
Nei giorni scorsi qualche politico aveva "criticato" la scelta di impiegare l'esercito in operazioni di sicurezza interna, preferendo, non senza una certa demagogia, l'assunzione di giovani agenti di polizia locale (con quale preparazione in materia di sicurezza non è dato a sapersi). Anche l'esercito fa parte di quel sistema di sicurezza.
Ora serve una risposta forte anche della Magistratura che, come segnalato in un suo articolo da Panebianco, rischia di essere l'anello debole del sistema. Una Magistratura che dovrebbe essere chiamata a una maggiore responsabilità nel suo operato, anche mediante una Riforma del sistema giustizia di cui si sente francamente sempre più bisogno.
Tutte le volte che ci si lamenta (spessissimo a sproposito) dell'operato delle Forze dell'Ordine, ricordiamo sempre che per ogni agente di Polizia, Carabiniere, Finanziere, Esercito, ecc. che vediamo, ce ne sono centinaia che non vediamo direttamente operare: agiscono in modo discreto, invisibile, e sanno quello che fanno.