sabato 17 dicembre 2016

Intransigenza e "transigenza" nell'elettorato del Movimento 5 Stelle


Ripropongo un post scritto alcuni mesi fa, alla luce dei recenti avvenimenti politici che hanno riguardato il M5S.

Ora che i grillini governano alcune importanti città, sarà interessante vedere quale sarà l'atteggiamento dei loro sostenitori, sulle scelte che questi fanno (e faranno). L'impressione iniziale è che possa esserci una sorta di due pesi e due misure, a seconda di quali siano gli attori in campo. I sostenitori grillini appaiono infatti tendenzialmente intransigenti con chiunque non sia M5S, mentre decisamente più transigenti nei confronti dei propri "sostenuti". 
Forse gli italiani vogliono “testare” il M5S alla prova governativa e non meraviglierebbe che ciò possa accadere già alle prossime elezioni. Eppure sul campo, al momento, non hanno dimostrato particolari doti amministrative, se non in alcuni casi (esempio, Pizzarotti a Parma). I Cinque Stelle paiono godere, al momento, di un sostegno incondizionato pari all'intransigenza che i loro sostenitori hanno per tutto ciò che non sia Movimento 5 Stelle.
Personalmente non mi sembra ci siano delle grandi premesse, il fatto che i predecessori, a destra e a manca, non abbiano particolarmente brillato, non giustifica il dover dare “carta bianca” a persone che, per quanto riguarda le capacità politiche, hanno ancora tutto da dimostrare.
La strada però sembra segnata e le possibilità che i grillini nel giro di un paio di anni ottengano il governo del paese, appare alta. Chissà allora per quanto tempo potranno godere di quell'atteggiamento transigente che oggi hanno da parte di un'ampia fetta di loro sostenitori.