martedì 20 dicembre 2016

Non ci si deve "rassegnare" a convivere col terrore


Spesso sentiamo dire che il terrorismo non deve cambiare il nostro stile di vita, altrimenti i criminali terroristi avrebbero raggiunto il loro scopo. Ma neanche dobbiamo “abituarci” né tantomeno "rassegnarci" a vivere nel terrore. Il terrorismo va combattuto con forza: non è la prima volta nella storia che si fronteggia e non sarà l'ultima. Gli Stati e le Istituzioni internazionali, devono operare in modo coordinato e "fermo", per arginare e debellare questo fenomeno. La crisi di valori (dei suoi valori fondanti) che vive l'occidente rischia di minarne la solidità politica, travolta da un mix di populismi xenofobi e buonisti che, come già scritto, si alimentano a vicenda. Non esiste giustificazione al terrore e nessuno deve abituarsi ad esso: sarà una battaglia lunga ma le liberal democrazie hanno tutti gli strumenti per vincerla. Il “pericolo” oggi è sempre più spesso quello “interno” ovvero il rischio di rimanere travolti dalle ondate populiste, siano xenofobe e/o buoniste.