giovedì 1 dicembre 2016

Referendum costituzionale: l'elettore del sud di centrodestra potrebbe essere decisivo


Secondo l'analisi per l'Istituto Cattaneo del politologo sampierano Marco Valbruzzi, al referendum costituzionale del 4 dicembre potrebbero risultare decisivi i voti degli elettori di centrodestra del sud e proprio loro sarebbero nel "mirino" del premier Renzi in questi ultimi giorni di campagna referendaria. Secondo Valbruzzi chi riuscirà a "mobilitare", a proprio favore ovviamente, l'elettore di centrodestra del sud, potrebbe prevalere al referendum. Questo perché gli elettori del sud che in passato hanno votato centrodestra alle politiche, in larga parte non hanno "partecipato" alle precedenti consultazioni referendarie (circa il 50% di loro). Si tratta quindi di una grossa fetta di elettorato che lo schieramento del SI vorrebbe cercare di mobilitare a proprio favore. Probabilmente è anche a loro che si riferisce Renzi quando dice che si vince con il 60% di affluenza. 
Valbruzzi poi fa un riferimento anche all'elettorato del PD che, rispetto ai tempi della cosiddetta "Ditta", pare meno capace di mobilitare il proprio elettorato, proprio per le divisioni interne: si tratterebbe di un 20% di voto che andrebbe "disperso", cui aggiungere un 10% di voto contrario alla riforma. Il PD potrebbe quindi avere un ammanco del 30% di voti da parte del suo elettorato di riferimento, cui dovrebbe cercare di sopperire convincendo gli indecisi che, come emerge dalla ricerca, sarebbero principalmente al sud ed elettori di centrodestra.