venerdì 20 maggio 2016

L'impossibilità di paragonare i record del nuoto con quelli dell'atletica

Tra qualche mese cominceranno le Olimpiadi e nuovamente qualcuno si cimenterà in improbabili paragoni delle prestazioni sportive. Anni fa scrissi a un quotidiano nazionale che pubblicò la mia lettera, relativamente all'impossibilità di paragonare le prestazioni conseguite dagli atleti dell'atletica, con quelle del nuoto. Era il tempo in cui si cercava di stabilire se fosse più grande Phelps o Bolt, per intenderci. 
Dati alla mano quello è un paragone improponibile per vari motivi. Il primo ovviamente perché è estremamente difficile paragonare atleti di discipline diverse. Ma il secondo motivo è più "tecnico", riguarda la vicinanza al limite umano, molto più prossimo nell'atletica rispetto al nuoto. Lo dicono i numeri, non è una supposizione: quando si sta per raggiungere il limite in una disciplina, gli incrementi differenziali diventano sempre minori; record molto più rari e miglioramenti sempre più ridotti (come una funzione logaritmica).
Per capire che i record del nuoto non sono paragonabili a quelli dell'atletica, basta fare un semplice confronto delle rispettive prestazioni, basato sui numeri.
Prendiamo la progressione dei record del mondo dei 200 metri piani di atletica e 200 metri stile libero di nuoto, a partire dal 1968 (anno olimpico). 
Bene, da allora ci sono stati 9 record del mondo nell'atletica leggera, con 5 atleti diversi, con un miglioramento complessivo di 0,64 secondi.
Nel nuoto, disciplina 200 metri stile libero, nello stesso intervallo di tempo ci sono stati ben 28 record del mondo da parte di 15 atleti diversi, con un miglioramento pari a 12,8 secondi.
Qualcuno potrà dire che le prestazioni non sono paragonabili poiché per fare 200 metri nuotando serve molto più tempo che correndo.
Bene, allora paragoniamo due discipline simili per tempi di percorrenza, ovvero i 200 metri stile libero nuoto e gli 800 metri piani di atletica.
Nel caso degli 800 metri piani, dal 1968 si sono avuti 14 record del mondo da parte di 7 atleti diversi, con un miglioramento complessivo di 3.49 secondi.
Su range di tempi simili, nel nuoto il miglioramento dal 1968 è stato pari a 12,8 secondi, nell'atletica solo 3,49 secondi. Cosa significa questo? Che nell'atletica si è molto più vicini al limite umano e i miglioramenti dei record sono più contenuti. 
Per questo motivo qualsiasi record del nuoto, oggi, è imparagonabile alla valenza tecnica di un record del mondo dell'atletica. 

giovedì 19 maggio 2016

FOIA: Freedom of information act?



FOIA, per il legislatore, è l'acronimo di Freedom of information act, ma se si cerca nel dizionario Treccani si trova tutt'altra definizione (evitare gli inglesismi, soprattutto in certi casi...). 
Cosa comporterà nel concreto questa norma, lo sapremo solo dopo che diventerà operativa, però una possibile “deriva” salta subito all'occhio attento. L'art.6 della bozza che sta circolando, recita: Allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico, chiunque ha diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione ai sensi del presente decreto, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti secondo quanto previsto dall’articolo 5-bis. L’esercizio del diritto di cui ai commi 1 e 2 non è sottoposto ad alcuna limitazione quanto alla legittimazione soggettiva del richiedente. L’istanza di accesso civico identifica i dati, le informazioni o i documenti richiesti e non richiede motivazione. 
Cosa si legge, nel concreto? Che chiunque potrebbe organizzarsi per bloccare deliberatamente il funzionamento di qualsiasi Ente Pubblico, richiedendo migliaia di documenti e/o informazioni, di qualsiasi tipo, senza limitazione alcuna, un po' come succede in Parlamento quando si fa ostruzionismo. Solo che in Parlamento viene utilizzata la “fiducia” per superare l'impasse, mentre per gli Enti Pubblici potrebbe significare finire in ginocchio, passare intere giornate, mesi, anni, a rispondere a quesiti, produrre documenti.
Un esempio di questa deriva potrebbe essere che una "minoranza politica" rispetto all'amministrazione che governa, si organizzi mediante 100 persone che decidono di mandare 100 richieste a testa al giorno, producendone così 10mila che per 365 giorni fanno 3 milioni 650 mila richieste l'anno, le quali bloccherebbero completamente l'Ente Locale, che si troverebbe obbligato a rispondere nei tempi previsti dalla norma, rinunciando a svolgere qualsiasi altra funzione pubblica relativa al proprio mandato.
 Si rendono conto di cosa sia scritto nero su bianco in quella norma e cosa potrebbe comportare?

mercoledì 18 maggio 2016

Acquista una stella su un sito per astrofili, lo Stato gli chiede 100miliardi di euro di IMU

Brutta sorpresa in sede di dichiarazione dei redditi per un cittadino di Belcullo, tale Fortunato Di Rado, che aveva acquistato una stella su un sito per astrofili. Si è visto recapitare una cartella esattoriale con richiesta di pagamento IMU pari a 100.096.345.127,32€. Colpito da malore è stato ricoverato nel locale ospedale dove non gli è stato riconosciuto il codice rosso e ha dovuto pagare pure il ticket.
Contattato lo Stato, gli è stata confermata la cartella esattoriale ed è stato sanzionato anche per acquisto con eccessivo ribasso. A nulla sono valse le rimostranze di Fortunato, cui è stato già pignorato tutto il patrimonio suo, di tutti i familiari, parenti alla lontana, amici e semplici conoscenti. Potrà comunque comodamente rateizzare il debito per i prossimi 10mila anni.