sabato 28 maggio 2016

Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, percorsi in Mountain Bike: San Paolo in Alpe

Sono tantissimi i magnifici percorsi da utilizzare con le Mountain Bike nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna.
Qui in bici a San Paolo in Alpe, con lo splendido sfondo di Sassofratino.

giovedì 26 maggio 2016

Caso Maro' e l'Italia tifosa


Anche l'altro fuciliere di Marina, Salvatore Girone, rientrerà in Italia in seguito alla decisione del Tribunale internazionale, recepita dalla Corte Suprema Indiana.
Una vicenda complessa, cui serviranno ancora anni per vedere la parola fine.
Ma ciò che abbiamo visto, ad oggi, è stata una certa politicizzazione del caso da parte di opposte parti politiche italiane le quali non hanno perso tempo nel darsi l'una contro l'altra. E' l'Italia "tifosa" che non guarda troppo nel merito delle questioni, ma continua a ragionare per opposte ideologie. Un'ideologizzazione delle posizioni politiche che nel nostro paese fatica a lasciare il passo, soprattutto in alcune frange dello spettro politico nazionale.
Anche per questo fatichiamo ad andare avanti poiché nella società e, conseguentemente, nella politica, siamo molto impegnati a guardare indietro, mentre permane una grossa difficoltà nell'avere una chiara idea del futuro. 
Le ideologie stanno lasciando il passo un po' ovunque nella politica, permanendo però quelle di stampo politico-religioso in altri paesi del mondo. In Italia invece si fa fatica ad abbandonarle e, pur parlando perlopiù di partiti/movimenti dai numeri marginali, questi hanno ancora una certa influenza e fanno "parecchio rumore" nella discussione politica, molto più di quanto la loro consistenza percentuale farebbe prevedere. Il problema infatti è che il "resto" della politica, gli altri partiti e movimenti, che sono quantomeno in parte figli di quel mondo passato fortemente ideologizzato, faticano a superarlo e ad abbandonarlo definitivamente, per guardare al futuro per il bene del paese.

mercoledì 25 maggio 2016

Quella "sinistra che non sa dare speranze" e che fa avanzare la destra



In Europa già da qualche anno e ora pure nelle Presidenziali USA, abbiamo assistito a un avanzamento delle istanze della cosiddetta destra radicale. I motivi sono vari e variegati, sicuramente il mix tra il perdurare della crisi economica unita agli importanti flussi migratori degli ultimi anni, ha “spostato” il consenso politico verso certe istanze, in vari paesi dell'Europa. Siamo ancora a livelli contenuti, che però potrebbero aumentare se la politica europea non saprà dare risposte concrete e credibili. Alla demagogia della destra del “rispediamo tutti a casa” e “padroni a casa nostra”, le istanze di sinistra non hanno saputo dare un'adeguata risposta. Il cittadino medio si sente quasi “escluso” dall'interesse della politica Europea, con l'impressione che questa sia principalmente interessata alla bipolarizzazione tra macrofinanza e alla (non) gestione dei fenomeni immigratori, viste anche le difficoltà dei processi di integrazione che sono emersi e stanno emergendo in vari paesi. Il cittadino che si sente escluso non può certo essere soddisfatto della politica. Si parla tanto di inclusione politica, ma il rischio è che nella bi-polarizzazione delle istanze, una buona fetta di popolazione residente si senta marginalizzata e, anche per questo motivo, tenda ad esprimere il proprio consenso verso forze politiche che portano avanti istanze di “destra spinta” (se non proprio di estrema destra). L'Europa burocratica pare non avere soluzioni adeguate per uscire dall'impasse, le parole che escono dai palazzi della politica sembrano quasi dirci che non solo dovremo abituarci a “stare peggio”, ma che allo stare peggio potrebbe non esserci mai fine. Ma se la prospettiva è quella di stare peggio di prima, allora i cittadini esprimeranno il loro consenso verso forze politiche che promettono di riportare la società a come era prima. In tutto ciò c'è un grande missing, quello della cosiddetta sinistra buonista ma, almeno in parte, pure quello della sinistra social democratica, che non riescono a dare nuove prospettive ai cittadini, troppo intenti (soprattutto nella componente buonista) nel pensare che i problemi veri non riguardino le classi medie o “popolari” della popolazione residente, ma solo (o quantomeno principalmente) i provenienti dalle “nuove frontiere” sia interne che esterne. In questo senso una buona fetta di quella sinistra, quasi incapace dall'uscire dal mantra del “abituiamoci a stare peggio” (la “sinistra che non sa dare speranze”), è la protagonista in negativo della politica degli ultimi anni.

martedì 24 maggio 2016

Scarica gratuitamente fino a venerdì "Come vincere le elezioni partendo da zero"


E' disponibile per il download gratuito da oggi e fino a venerdì, l'ebook "Come vincere le elezioni partendo da zero", un manuale semplice e chiaro per chi vuole fare una campagna elettorale moderna e presentarsi preparato alle elezioni. Con la prefazione di Marco Valbruzzi.

lunedì 23 maggio 2016

Gli Uomini passano, le Idee restano


Giovanni Falcone, 18 maggio 1939 - 23 maggio 1992

La polarizzazione del Referendum Costituzionale


Aldilà delle differenti posizioni (e ragioni) del e nel merito della Riforma Costituzionale, il principale problema (nonché rischio) è quello che diventi un Referendum pro o contro Renzi e il suo governo. L'affermazione del Primo Ministro “se perdo me ne vado”, cui è seguita quella del Ministro Boschi ieri (“se perdiamo, me ne vado anche io”), altro non ha fatto che polarizzare ancor di più il referendum su Renzi SI o Renzi NO, piuttosto che sulle necessità e ragioni riformiste del testo Costituzionale. Si sta parlando poco del contenuto di quelle Riforme ed è un errore soprattutto da parte di chi le ha proposte. Certo, le riforme a colpi di maggioranza portano con sé il rischio per cui chi non è stato coinvolto nel processo, si opponga più per il mancato coinvolgimento piuttosto che per i contenuti legislativi della riforma. Ma oramai la campagna referendaria è polarizzata sul Governo Renzi SI o NO e difficilmente uscirà da quel solco. La strategia appare più quella di cercare endorsement (o avocarli a sé) di varie categorie di soggetti, associazioni e stakeholder in generale. A tutto ciò vanno aggiunti i malumori all'interno del PD i quali paiono dettati più da questioni di rapporti di forza interni al partito, piuttosto che di merito. La cosiddetta minoranza sa che l'unica strada per provare a riprendersi il partito, passa dall'accantonamento di Renzi ma, così come già successo per tanti anni in passato, la loro proposta politica non sembra riuscire ad andare oltre al l'essere “contro qualcuno”, poiché di proposte credibili, da parte loro, se ne vedono (e se ne sono viste) sempre poche.

domenica 22 maggio 2016

Se antifascismo e fascismo rischiano di confondersi

Ma è normale che una certa parte politica non prenda le distanze da soggetti che, pur dichiarandosi antifascisti, utilizzano metodi propri degli squadristi? (vedi assalto violento ad un pulmino dove presumibilmente c'erano turisti ieri a Roma). 
Ovviamente altrettanto deprorevoli i saluti romani vistisi all'altra manifestazione a Roma. Anche in questo caso, non si sono sentite particolari prese di distanza da parte dell'altra certa parte politica. Questa gente non ha nulla a che fare con gli ideali di libertà e democrazia per cui gli antifascisti, quelli veri, si batterono durante la Resistenza.