venerdì 22 luglio 2016

Per l'Europa si prospetta un futuro sul modello di Israele?

Il clima di paura scatenato dal susseguirsi di attentati da parte di radicalisti islamici in Europa, potrebbe portare a cambiamenti importanti nel nostro modo di vivere nei prossimi anni. Secondo vari analisti è probabile che ciò porterà a governi di destra in vari paesi, in particolare per quanto riguarda la gestione della sicurezza. Le probabilità che la LePen possa vincere le prossime elezioni in Francia, non sono così remote.
Ma ciò che potrebbe cambiare, sarà proprio la gestione della sicurezza interna, che potrebbe prendere spunto dal modello israeliano. Se l'attuale classe dirigente europea non saprà affrontare in modo adeguato la problematica del terrorismo, poiché alle parole devono seguire fatti concreti, la possibilità di trovarci a vivere nel prossimo futuro in un modello di società simile a quello israeliano, non sono remote.

giovedì 21 luglio 2016

Per quanto tempo l'Europa potrà continuare a far finta di niente?

In Turchia Erdogan usa il pugno di ferro, in Europa si sollevano solo flebili sussurri sul rispetto dei diritti umani, sul fatto che con la pena di morte non si entra in Europa.
Oggi siamo al punto più basso dell'Europa politica dal dopoguerra ad oggi, un'Europa piena di interessi nazionali e con pochi interessi comuni, attenta a non scontentare partner commerciali e politici, piuttosto che pretendere il rispetto dei diritti, umani compresi. La Grecia, culla della nostra civiltà, è stata messa in ginocchio con pretese economiche molto dure per il suo popolo, per altri paesi e per altre questioni, si è preferito girarsi dall'altra parte.
Un'Europa piccola piccola, potrà solo avere un futuro piccolo piccolo.

mercoledì 20 luglio 2016

La selezione delle competenze nel M5S

Ho letto l'intervista alla Taverna, relativa alle cariche nel M5S. Mi sembra confermi quanto avevo scritto nel post "transigenza e intransigenza". Se questi (s)eletti (sulla base di?) sono competenti, allora potrebbero esserlo anche quelli degli altri. Mi sembra ci sia una sorta di doppiopesismo. Alcuni commenti che poi ho trovato al post, mi hanno lasciato ancor più perplesso: una persona ad esempio diceva come fosse normale fidanzarsi con le persone conosciute durante la militanza e che il fatto che uno dei due avesse avuto per primo un ruolo politico non poteva precluderlo all'altro. Il discorso starebbe in piedi se tale metro di misura, valesse per tutti, altrimenti è un discorso di parte.
Inoltre non si dovrebbero confondere le competenze tecniche (valide per i ruoli tecnici), da quelle politiche.
La selezione per competenze da parte del Movimento 5 Stelle ad oggi, non sembra migliore di altre.
Vediamo, alla prova dei fatti, quale sarà la reazione del loro elettorato, tra "transigenza e intransigenza".

martedì 19 luglio 2016

Renzi, Boschi e l'iceberg referendario

Sembrava una nave piena di certezze, quella di Renzi e Boschi, lanciata verso il referendum costituzionale. Poi, una serie di (loro) errori politici, li hanno portati in un mare denso di iceberg.
Ieri l'affondo di Barca sul PD (renziano e non), ma è probabilmente la personalizzazione "Renzi si Renzi no", il più grosso errore strategico della partita commesso dalla compagine di governo. Provare a virare ora, potrebbe essere già tardi.

lunedì 18 luglio 2016

La confusione teologica dei politologi da tastiera

Si sa, Internet ha dato voce a tanta gente (in merito, la penso come Umberto Eco), molti commentatori hanno solo certezze sindacando su temi dove spesso sanno ben poco. E meno sanno, più pontificano. Ho letto, in questi giorni, alcune similitudini quantomeno improprie, tra le religioni. Sebbene possa esserci oggi una ingerenza della religione cattolica in vari paesi occidentali (compreso il nostro), non mi risulta ci sia alcuna sorta di "sharia cristiana" né, tantomeno, una volontà di imporla (cosa che non si può dire invece per l'Islam, perlomeno una parte di esso). Non mi risultano Stati che abbiano la Bibbia come testo di legge. Mi risultano invece paesi dove apostasia è punita con la pena di morte, dove gli omosessuali vengono impiccati, dove succedono le peggiori cose in nome della religione. Parliamo di stati, non gruppi sociali. Dire che l'Islam non c'entri nulla con l'estremismo islamico è quantomeno improprio quando non potenzialmente pericoloso (Ovviamente non tutti i musulmani sono estremisti  radicali).Se non lo si capisce e se non si comincia a pretendere il rispetto delle nostre leggi, che viene prima di qualsiasi testo sacro, tutte le conquiste liberali della nostra civiltà, potrebbero scomparire.
Non si può essere tolleranti, con gli intolleranti (Popper).

Classi dirigenti Europa, Usa, e la loro non gestione del presente e del futuro

Penso che tra qualche decennio, quando storici e politologi analizzeranno la nostra epoca, non saranno affatto teneri con le attuali classi dirigenti europee e Usa. Ieri leggevo un articolo di un analista, che spiegava come ci dovremo abituare a vivere in un modello di società simile a quello dell'attuale Israele (cosa che, peraltro, avevo già scritto anche io qui sul blog). Il problema è che gli attuali cittadini europei, che vedono le "guerre" per la conquista dei diritti liberali e democratici come qualcosa di lontano e che non li riguarda, faticano ad accettare questo stato di fatto (è sempre bene ricordare che dal nazifascismo non ci hanno certo liberato le grida di "basta guerre", ed esistono battaglie per cui vale la pena "battersi", questo dovrebbe averci insegnato la storia). E, con loro, pure le attuali classi dirigenti, spaventate dal darsi risposte a certe domande.
Ma bisognerà darsi quelle risposte (e presto), altrimenti il destino per la nostra civiltà, sarà segnato.