giovedì 11 agosto 2016

Quella "sinistra a sinistra" che non sa che pesci pigliare e non piglia pesci


Ieri l'Huffpost ha pubblicato un articolo in cui si riportava un possibile interesse della minoranza dem, nel candidare Bianca Berlinguer ex direttrice del TG3. Non so quanto possa essere fondata tale notizia, ma non meraviglierebbe la sua veridicità visto le scelte della "sinistra a sinistra" degli ultimi 20 anni. Senza un leader alla ricerca di un leader, che però non si è (quasi) mai trovato all' "interno". Così un po' sull'onda emotiva un po' perché probabilmente non c'era niente di meglio, ecco che sono stati chiamati nel 2008 Fausto Bertinotti, nel 2013 l'ex magistrato Antonio Ingroia, più la parentesi Tsipras alle Europee 2014. I risultati sono stati quelli che conosciamo, un movimento che un tempo aveva un certo peso politico, relegato alla residualità. Forse qualche domanda sul perché la gente non li ritenga credibili non votandoli, male non farebbe. Eppure di autocritica se n'è sentita ben poca anzi, si è quasi avuta l'impressione che si ritenessero gli elettori "incapaci" di capire e non viceversa.
Non pare più esserci spazio politico per questo tipo di sinistra e se non si sapranno riorganizzare in chiave moderna, elettoralmente appetibile e senza quella fastidiosa autoreferenzialità quando non "superbia politica", la marginalità si farà sempre più forte fino alla naturale "estinzione" dallo spettro politico.

In Mountain Bike nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi: Monte della Fratta

Splendidi itinerari in bicicletta, nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna.

mercoledì 10 agosto 2016

Federica Pellegrini, tra gossip e sport


Dalle Olimpiadi di Pechino in poi (8 anni fa) di Federica Pellegrini abbiamo probabilmente sentito parlare più per il gossip che per lo sport: dai vari flirt al fashion al chiacchericcio, con lo sport spesso messo in secondo piano. Non meraviglia in un paese dove un giornale definisce “cicciottelle” delle tiratrici con l'arco. Troppo interessati all' “altro” rispetto allo sport e alla fine i risultati si vedono (o meglio, non si vedono). La Pellegrini ha vinto la sua ultima medaglia olimpica nel 2008, è stata nominata portabandiera della delegazione italiana. Forse, parere mio, c'erano atleti più meritevoli di lei ma, probabilmente, hanno contato anche altri parametri non sportivi (anche ieri ho letto articoli su quanto fosse bella e fashion la Pellegrini, poi però le medaglie le portano a casa le altre). Forse avremo il “record” della portabandiera senza medaglie ma cosa importa, ci sarà sempre un po' di gossip di cui parlare. La Pellegrini è stata incensata probabilmente ben oltre i suoi meriti sportivi, parliamo di una "brava" (in termini assoluti) atleta (1 oro e 1 argento olimpico, 4 titoli mondiali, in uno sport dove atleti plurimedagliati sono la regola piuttosto che l'eccezione) non certo di una campionessa assoluta (altrimenti non avremo aggettivi per definire la Ledecky o Phelps, così come molti altri atleti). 
Se ci interessassimo di più alle questioni sportive e meno ai gossip, probabilmente faremo il bene dello sport italiano.

Le "uscite" della Boschi che fanno salire i NO


La maggioranza PD continua a cadere in "uscite" poco comprensibili, che altro non fanno che creare malumori e far salire il consenso per i NO alla Riforma Costituzionale. Le parole della Boschi "chi propone di votare no, non rispetta il Parlamento", non hanno alcun senso politico e altro non fanno che far crescere il consenso per i NO. 
Renzi si è accorto, molto tardivamente, che è stato un errore personalizzare il Referendum su Renzi SI - Renzi NO. Ma oramai è tardi per qualsiasi virata e tutti gli errori stanno venendo al pettine.

martedì 9 agosto 2016

Via Mancini l'Inter riparte da De Boer

Il Mancini allenatore non mi ha mai convinto tantomeno entusiasmato, ben lo ricordo prima del 2007 all'Inter. Fui tra quelli che storsero il naso al suo ritorno due anni fa, sono contento sia andato via anche se ben so che i problemi dell'Inter non erano e non sono solo lui. 
L'Inter post triplete ha sbagliato quasi tutto, dalle mancate cessioni con cui si poteva monetizzare ai rinnovi che non erano da fare, dagli allenatori sbagliati ad onerosi acquisti di dubbia utilità (e qualità). Mettiamoci dentro anche le regole del fair-play finanziario e capiamo come i nerazzurri ora e per i prossimi anni a venire, avranno non poche difficoltà. Lo scudetto è sinceramente un miraggio, anche se il piazzamento nelle prime tre (esclusa la Juventus) dovrebbe essere qualcosa di doveroso, vista la concorrenza. Difficile pensare che l'Inter possa vincere nel giro di qualche anno, a meno che non si provi a puntare tutto sulla Europa League, costruendo una squadra per quell'obiettivo. Anche la Coppa Italia appare qualcosa di complicato, per questa Inter
Anni di macroscopici errori societari, stanno portando tutti i nodi al pettine. 
Da interista la mia soluzione è disinteressarmi del calcio...

La banalizzazione della parola "diritti"


Oltre alla banalizzazione della parola "razzismo", di cui ho parlato ieri, un'altra parola spesso è usata in modo improprio: "diritti". Succede fin troppo spesso considerare diritti veri e propri privilegi, a volte persino degli abusi. E' mio diritto, è diritto, forse sono le parole più abusate nel discorso politico popolare. Ma se si considerano diritti ciò che non lo sono o non possono esserlo, allora ecco come la parola, con il suo significato, venga banalizzata e quindi lo perda.
Parlai già in questo blog anni fa spiegando come non possano esistere diritti senza doveri. E' proprio una naturale conseguenza, non può esistere alcun diritto, se a monte non ci sono dei doveri. Esempi semplici semplici: non può esistere il diritto alla salute, se non c'è il dovere di contribuire con la tassazione alla creazione di un sistema sanitario. Non può neanche esistere il diritto alla vita, se non esistesse il dovere del rispetto delle leggi che tutelano la vita. 
Qualche giorno fa il rappresentante di una comunità religiosa, avrebbe chiesto il diritto alla poligamia. Nel nostro paese la poligamia non è un diritto, ma è un reato e i rappresentanti delle comunità religiose, tutti (compresi gli aderenti alle religioni), dovrebbero cominciare ad abituarsi al fatto che le leggi civili vengono prima di qualsiasi precetto religioso e la religione, quale fatto privato, è completamente subordinata alle leggi dello Stato, che vengono sempre e sottolineo sempre, prima. Non esiste alcun se e ma su questa cosa che va pretesa, non semplicemente chiesta.
Un mondo solo diritti e niente doveri, non sta in piedi.

lunedì 8 agosto 2016

Inizio di Olimpiade fantastico per l'Italia

Dopo la prima giornata che ci aveva lasciato con l'amaro in bocca per la caduta di Nibali che avrebbe potuto portare a casa una medaglia dal colore pesante nel ciclismo, la seconda giornata si è aperta col botto per gli italiani: due medaglie d'oro nello judo con Basile e nel fioretto con Garozzo, poi la bella medaglia d'argento più che meritata per la coppia dei tuffi Cagnotto - Dallapé. Oggi l'oro di Campriani nella carabina. Altre medaglie da parte di Giuffrida, Fiamingo, Detti e Longo Borghini, che ci proiettano in un incredibile (momentaneo) secondo posto nel medagliere, dietro agli USA e davanti alla Cina.

La "banalizzazione" della parola razzismo


Il razzismo è, purtroppo, una cosa seria, grave e reale, ancora presente nelle nostre società. E' qualcosa che andrebbe “debellato” culturalmente, favorendo la civile convivenza tra i popoli. Ma al problema “razzismo”, oggi se ne affianca un altro, ovvero la “banalizzazione” di questa problematica, utilizzando questo termine talvolta a sproposito. Tale parola infatti viene utilizzata, in determinati contesti, nei quali il significato rischia di diventare ambiguo (da l'una e dall'altra parte). Mi è capitato ad esempio di vedere un video in cui una persona accusava il controllore di essere “razzista”, solo per il fatto che questi, svolgendo il suo lavoro, gli aveva chiesto il biglietto (che la persona, peraltro, non aveva). Ma non sembra essere un caso isolato, succede oramai con una certa frequenza che qualcuno tiri fuori a sproposito la parola “razzismo”. Non si può perniciosamente cercare di scavalcare il rispetto delle regole, utilizzando la parola “razzismo”. Non è tollerabile che ci siano soggetti che utilizzino questa leva in modo improprio, per rivendicare non dei diritti ma dei privilegi, o per cercare di zittire il pensiero altrui con la demonizzazione, banalizzando così un fenomeno che è presente nelle nostre società. Sicuramente una “certa politica”, presente in Italia ma non solo, non aiuta a far sì che una problematica grave, venga banalizzata per fini strumentali e politici, quelli del cosiddetto buonismo radical chic il quale, come più volte detto, rappresenta oggi la maggiore problematica politico-sociale, assieme alla xenofobia.

domenica 7 agosto 2016

Fabio Basile e Daniele Garozzo regalano all'Italia il 200esimo e 201esimo oro

Fabio Basile conquista nello Judo l'oro n°200 per l'Italia,  Daniele Garozzo nel fioretto la 201esima medaglia d'oro nella storia delle Olimpiadi.

Sfortunato Nibali, sfuma il suggello olimpico

Quando sembrava delinearsi una medaglia, forse del metallo più prezioso, l'alfiere della spedizione del ciclismo italiano Vincenzo Nibali è caduto a pochi km dalla fine, riportando la frattura della clavicola.
Sfugge cosi definitivamente per il siciliano il suggello olimpico e l'Italia del ciclismo, sempre più marginale nelle corse di un giorno dove un tempo dominavamo, resta senza medaglie nella corsa in linea maschile.