sabato 20 agosto 2016

Bolt nella leggenda, alle Olimpiadi dal 2008 sa solo vincere: terzo oro a Rio

E' arrivato il terzo oro per Usain Bolt anche a Rio, il fenomeno Giamaicano nelle competizioni che contano sa solo vincere: ha vinto tutte le finali olimpiche a cui ha partecipato dal 2008 al 2016.
Un atleta che è nella storia dello sport, con la speranza di vederlo correre ancora. Ha dichiarato che queste sono state le sue ultime olimpiadi ma chissà...nel 2020 avrebbe 34 anni, forse troppi per competere nelle discipline della velocità pura 100 e 200, ma potrebbe tentare una riconversione nei 400 metri, dove non ha mai gareggiato ma che potrebbero essere per lui una nuova sfida. Chissà se ce la regalerà.

Fiume Poggio alla Lastra: lo "Zerbalino"

Una giornata al fiume a Poggio alla Lastra in una delle più belle pozze del ramo del Bidente di Pietrapazza, nel Comune di Bagno di Romagna.

venerdì 19 agosto 2016

Se il turismo può diventare danno erariale


E' notizia di ieri che la Corte dei Conti ha aperto un fascicolo di inchiesta in seguito ad un esposto del Codacons, sui costi per la collettività della passerella dell'artista Christo installata sul Lago di Iseo e che ha portato nella località oltre un milione di turisti. Da quanto riportato dalla stampa, secondo il Codacons la grande affluenza di pubblico avrebbe comportato disagi su più fronti, dai servizi di soccorso alle evacuazioni, nonché la gestione dell'ordine pubblico.
Secondo questa interpretazione quindi, il turismo potrebbe comportare danno erariale poiché ben si sa che nelle località turistiche aumentano l'incidenza dei costi pubblici in determinati periodi dell'anno. In Romagna ad esempio c'è un incremento notevole nelle attività degli ospedali e delle Forze dell'Ordine in estate. Se passa l'idea secondo una certa interpretazione che il turismo comporterebbe in tal senso un aumento di costi per la collettività, allora saremo pronti a riconsegnare le chiavi del paese, poiché la soluzione sarebbe quella di azzerare il turismo in Italia, impedirlo, per azzerarne i costi, ma anche i proventi.
Non meravigliamoci poi se l'Italia arranca, se queste sono le premesse c'è poco da sperare per il futuro e la colpa non può essere sempre scaricata sui politici e sulla politica.

Triplete Bolt anche sui 200 metri

Come da copione è arrivata la terza medaglia consecutiva ai giochi olimpici per Usain Bolt, il più grande atleta di sempre sulla velocità. La leggera pioggia non ha permesso un tempo eccelso, ma il primo a tagliare il traguardo è sempre e comunque lui, che conosce solo medaglie d'oro. 
Argento per il canadese De Grasse, terzo posto per un ritrovato Lemaitre, primo degli europei.

giovedì 18 agosto 2016

Gli anni '80 e '90 spariti dalle spiagge della Riviera romagnola

Correva l'anno (post pubblicato su questo blog nel 2012) 

Chi ha frequentato da bambino/ragazzo le spiagge della Riviera romagnola dagli anni '80 a oggi, avrà notato le profonde differenze tra le due "epoche". Innanzitutto per quanto riguarda il quantitativo di gente presente. La tipica cartolina degli anni '80 (oltre a quella con le donne nude..), era con vista dall'alto che mostrava un mare pieno di gente per kilometri e kilometri. Oggi non è più così. 
Oggi si notano altri particolari. Negli anni '80 il maschio mostrava il pelo nel petto, grande assente negli anni 2000. Un gran numero di maschi oggi si presenta in spiaggia completamente depilato, cosa inesistente fino a 20 anni fa. Allora i fisici degli uomini, erano quelli di gente che lavora e si recava al mare per riposare, oggi quelli che si vedono sono spesso palestrati (e un po' bombati). Fisici poco naturali insomma e un po' tutti uguali (costruiti non dallo sport, ma dalla palestra). C'è la moda del tatuaggio, mentre un tempo il tatuaggio non era una moda, ma una scelta personale. Nella Riviera oggi si vede una forte omologazione, uomini tutti uguali, donne tutte uguali. Dove sono finiti quei fisici un po' rotondotti? Anche le ragazze, stessa pancia, stesso culo, stesse tette, tutte fatte con lo stampino... 
C'è molta meno varietà, le persone da spiaggia si somigliano un po' tutte. Che la globalizzazione abbia omologato pure questo?
Ma il grande assente in Riviera, immancabile negli anni '80 ma sopratutto nei '90, è il topless.
Ci fu un tempo in cui era quasi più facile trovare ragazze/donne in topless, piuttosto che in bikini. Oggi il topless è praticamente sparito. Forse pure questo, è passato di moda. 
Quella moda che oramai omologa le persone ad essere tutte un po' simili, quando non uguali.

mercoledì 17 agosto 2016

Sicurezza e leggi secondo il Ministro dell'Interno Alfano


Ho letto questa intervista rilasciata da Alfano al Corriere.it e sono rimasto alquanto perplesso in alcuni passaggi, soprattutto se a fare certi ragionamenti è il Ministro dell'Interno.
Quando dice che "Il ministro dell’Interno ha la responsabilità di garantire la sicurezza e di scegliere il livello di durezza nelle risposte che però non diventi mai provocazione potenzialmente capace di attirare attentati", cosa intende? Poiché sono parole che rischiano di essere "pericolosamente equivocate", nel senso: quindi ad esempio per evitare i "pericoli" dati dalla criminalità organizzata si dovrebbero evitare "provocazioni" (che poi altro non sarebbero che il rispetto delle leggi) verso questa? Non sono parole che un Ministro dell'Interno può permettersi di pronunciare.
Altri parole poco comprensibili quando dice "esiste un diritto naturale che precede le leggi e le costituzioni". Ministro Alfano, esiste il rispetto delle Leggi e delle Costituzioni che precede qualsiasi altro diritto, la filosofia lasciamola ai filosofi.

Chi è il più grande atleta di tutti i tempi? Mio figlio e vi spiego il perché

Questo post lo scrissi durante le Olimpiadi di Londra del 2012 (esattamente il 4 agosto 2012), lo ripropongo oggi a distanza di 4 anni, lo ritengo ancora attuale (anche se ci sono riferimenti di quel periodo):
PS: nel frattempo Phelps ha vinto numerose altre medaglie ed è certamente uno dei più grandi sportivi di ogni epoca, ma il ragionamento che feci all'epoca mantiene la sua validità.

Prima devo fare una dovuta premessa, poi nelle conclusioni vi spiegherò il perché del titolo (per chi volesse saltare la premessa, può passare alle conclusioni).

La continua ricerca de "il più grande di tutti i tempi" mi sembra abbia poco a che vedere con le logiche della prestazione sportiva. Se è difficile paragonare atleti della stessa disciplina che competono in epoche diverse, è praticamente impossibile farlo tra atleti di discipline diverse. Se poi è proprio lo sport diverso, il gioco sfocia nell'assurdo. Come si potrebbero paragonare tra loro Ali, Phelps, Coppi, Maradona, Senna, Federer, Lewis, eccetera secondo parametri oggettivi? l'aritmetica somma delle medaglie conquistate alle olimpiadi non può essere un criterio oggettivo, poiché alcune discipline non presentano nelle Olimpiadi la loro massima espressione mentre altre possono distribuire un numero minore di medaglie. Storicamente nuoto e ginnastica sono quelle dove i singoli atleti possono farne maggior incetta (atleti che quindi, se proprio volessimo fare paragoni con altri sport, sono più simili a eptatleti piuttosto che specialisti e quindi la loro performance dal punto di vista puramente tecnico potrebbe essere considerata meno prestazionale; la prestazione specialistica è considerata superiore a quella generalista, difficilmente un decatleta potrebbe essere considerato il più grande di tutti i tempi. Se così non fosse la Latynina sarebbe la seconda atleta più grande di tutti i tempi e così via). Difficile pensare un centometrista piani che vince pure il getto del peso e il salto con l'asta, mentre abbiamo visto come nel nuoto sia possibile vincere nei diversi stili e quindi in discipline diverse. Nuoto che poi rende possibile la vittoria in varie discipline di squadra. Se le bocce un giorno diventassero disciplina olimpica e permettessero la vittoria di decine di medaglie (i 10 bocce, i 20 bocce carpiati, i 50 bocce misti) un bocciofilo potrebbe diventare il più grande atleta di tutti i tempi? (senza volere dire che ci sono sport più importanti di altri, non per sentore personale, ma perché presentano gesti atletici e prestazioni sportive più elevati dal punto di vista tecnico, con tutto il rispetto, aquilonismo e atletica non potranno mai essere messi sullo stesso piano) Basterebbe questo per dire come il paragone tra sport diversi non abbia senso (sicuramente non lo ha dal punto di vista tecnico sportivo). In attesa del sondaggio che ci voglia dire chi siano il migliore maschio e femmina di tutte le specie animali. In una logica sensazionalista che ha preso il sopravvento un po' in tutti i campi negli ultimi 20 anni.

Ora andiamo al perché del titolo (riporto alcuni miei commenti fatti su Facebook, relativi alla questione de "il più grande ti tutti i tempi"; sono commenti dal carattere volutamente polemico, ma la sintesi del concetto, in modo serio, si trova nella sezione conclusioni).

Come fai a paragonare dal punto di vista atletico un Coppi e un Phelps (cominciamo a ragionare per assurdo come fanno certi commentatori a sky): dopo che avrà nuotato risalendo migliaia di km il Gavia, lo Stelvio con la neve, vinto su qualsiasi terreno con centinaia di migliaia di km allora ne riparleremo. Ora che sappiamo che è il più forte nella loro nicchia, diteci anche i campioni del badminton, freccette e maraffona, vi diciamo bravi e spostatevi che entra in scena l'atletica. Phelps per fare 200 metri impiega 1 minuto e 51, mio figlio di 4 anni camminando a bordo vasca lo doppierebbe (se proprio vogliamo paragonare discipline diverse). Mio figlio è il più grande atleta di tutti i tempi, Phelps sei dietro!

La telecronista di Sky sulla questione ieri sera dice: "non c'è storia, Phelps è il più grande di tutti". Quindi secondo lei atleti come Alì, Coppi, Lewis, Maradona, Senna, eccetera, non sarebbero in alcun modo degni di competere con il suo Phelps? ma se ci mette quasi 2 minuti a fare 200 metri! (scendo al loro livello sia chiaro). Ieri sera Caressa citava atleti di altri sport, Rosolino e questa che pare sia una nuotatrice italiana, non ne avevano idea. Lei muta, Rosolino: "dai quello che correva..." Caressa: "Lewis!" Rosolino: "ah si, e quello che saltava in alto". Io ho pensato Sotomayor. In studio il gelo. Caressa: "Bubka! ma saltava con l'asta". Rosolino: "ah si". Ma come fai a chiedere dei paragoni a gente che non sa nemmeno se è viva o se è morta!!! Ma che parlino del loro sport e non escano da quello...

L'atletica ricerca il limite umano, esempio: chi impiega meno secondi a fare 100 metri, chi salta più in alto, chi lancia più lontano. Il nuoto è una disciplina diversa, che cerca un limite sotto determinate condizioni. Per questo conosciamo tutti il record del mondo dei 100 metri piani ma in pochi sanno quello dei 100 metri stile libero. Per carità, nuoto (per diletto) pure io e seguo il nuoto fin da bambino (nuoto che è salito alla ribalta in TV negli ultimi 15 anni, prima nessuno ne sapeva niente: la grande massa dei telespettatori non sa chi siano Matt Biondi, Popov, Egerzegy, eccetera), però ci vuole un metro di misura nei termini di paragone. Ribadisco, anche secondo me Phelps è un grandissimo, ma secondo certi parametri fino a ieri il più grande di tutti i tempi sarebbe stata la Latinyna, sconosciuta a quasi tutti.
Non tutti gli sport sono uguali e non tutti hanno lo stesso valore.

Infine, sempre in una logica dell'assurdo, vogliamo paragonare discipline diverse? bene:

Metodo per stabilire il più grande di tutti gli sport (processo induttivo secondo le metodologie Sky): quanto impiega Phelps a fare 100 metri? 49.82. C'è gente che impiega 9.58... Paragoniamo i vari sport? va bene, sono convito che Mike Tyson sconfiggerebbe Phelps anche a nuoto: due cazzotti alla partenza e via. Ognuno compete a modo suo. La commentatrice di Sky ieri sera: "non c'è storia, nessuno può essere paragonato a Phelps". E chi lo dice, lei che a parte i nuotatori non conosceva uno che fosse un'atleta di un altro sport?

Mi dispiace, ma a me piacciono serietà e competenza.

Conclusioni
Sapete perché un nuotatore non può, allo stato attuale, essere considerato il più grande atleta di tutti i tempi dal punto di vista tecnico sportivo? Per una ragione molto semplice e banale: impiega oltre 40 secondi a percorrere uno spazio di 100 metri, tempo alla portata del 90% degli esseri umani camminando, mentre nessun essere umano oggi può percorrere lo spazio di 100 metri senza l'ausilio di mezzi tecnici o propulsione motoristica, in un tempo inferiore ai 9.58.
L'umanità da sempre è affascinata dal conoscere i proprio limiti e infrangere le proprie frontiere: per questo conosciamo il nome del primo uomo andato nello spazio o del primo che ha messo il piede sulla luna, ma poco ci interessa sapere chi sia la persona che è salita per prima nella seconda duna a destra a Lido di Dante.
Sportivamente ci interessa sapere chi sia il più veloce a fare una cosa o a lanciare più lontano un oggetto, indipendentemente dalla tecnica usata. Il giorno che un essere umano percorrerà uno spazio di 100 metri nuotando in un tempo minore di tutti gli altri che lo abbiano fatto correndo, allora il rango della prestazione natatoria sarà pari a quello della corsa. Fino ad allora, dal punto di vista tecnico prestazionale, quella natatoria è una prestazione "mediocre" (in termini assoluti) poiché, come detto, semplicemente camminando chiunque può impiegare meno tempo del più grande campione di nuoto a percorrere quello spazio, mentre nessuno può fare prima del centometrista dell'atletica.
Del nuoto siamo affascinati dalla tipologia tecnica della prestazione, non dal suo valore assoluto (ex. se nei tuffi non esistessero i coefficienti, tutti si butterebbero facendo un saltello e non complicati movimenti). Se un giorno dovesse nascere un uomo in grado di percorrere 100 metri in 8 secondi correndo sulle braccia, allora saremo a una svolta dell'evoluzione umana e si comincerebbe a competere in quel modo. Vi sembra un discorso assurdo? Non lo è. Fino al 1968 gli atleti saltavano in alto con la tecnica ventrale, poi Fosbury cambio la tecnica e si cominciò a saltare con un movimento diverso. Fu una svolta di evoluzione sportiva. Oggi esiste ancora un record mondiale di salto ventrale ma non lo conosce praticamente nessuno e non gliene importa a nessuno, poiché l'umanità è interessata ai valori assoluti delle prestazioni, non a quelli relativi.
Ma allora dove risiede il vero interesse (in termini "assoluti" e non relativi) per Phelps? Nel fatto che sia l'atleta che ad oggi ha vinto più medaglie alle Olimpiadi (e questo è un valore assoluto). Fino a ieri era la ginnasta Latynina, sconosciuta ai più. Nessuno aveva mai pensato di considerarla la più grande atleta di tutti i tempi, poiché il suo era soprattutto un valore statistico. Se un giorno le bocce diventassero disciplina olimpica e un atleta vincesse 100 ori, questi sarebbe considerato il più grande atleta di tutti i tempi?
Beninteso, Phelps è un grandissimo atleta, nessuno lo mette in discussione, ma non possiamo "oggettivamente" stabilire chi sia il più grande atleta di tutti i tempi sommando le medaglie vinte. Esempio nella boxe olimpica ci sono 11 categorie, se il più forte dei supermassimi potesse partecipare a tutte le altre categorie vincerebbe molto probabilmente 11 ori; se ci fosse pure la gara a squadre per tutte le categorie, ne potrebbe vincere 22. Ma nella boxe non è possibile competere in più discipline, quindi ciò escluderebbe la boxe dal potere avere tra le sue file un "ipotetico più forte atleta di tutti i tempi" desunto dalla somma aritmetica delle medaglie. Se Phelps fosse nato a San Marino, avrebbe avuto 9 medaglie in meno (7 ori, 1 argento e 1 bronzo), quelle vinte con la squadra nazionale assieme ad altri atleti (non voglio fare il pedante, ma sono abituato ad argomentare le mie affermazioni portando a supporto dei dati, ho una formazione di studi tecnologica e scientifica)
Oggi viviamo nell'epoca sensazionalistica, dove la mediaticità e la comunicazione di massa, hanno necessità di destare la sorpresa (in qualsiasi modo) dell'utente. E' un discorso sociologico e lo vediamo tutti i giorni: basta aprire qualsiasi sito internet per trovare "il gol più bello del secolo" segnato in una competizione amatoriale, o il più grande calciatore di tutti i tempi vedendo un bambino che palleggia su youtube. Io ricordo il gol di Van Basten agli europei del 1988 contro l'Urss, su youtube troviamo decine di video di competizioni amatoriali che paragonano dei gol simili in competizioni sconosciute a quella rete fantastica. Perché il sistema mediatico attuale non è in grado di distinguere livelli prestazionali sportivi diversi.
Storicamente (dal punto di vista sportivo) siamo interessati a conoscere chi sia il pilota più bravo nel guidare l'auto più veloce. Guardiamo per questo la Formula 1. E' molto probabile che nei go-kart ci siano piloti che hanno vinto molte più gare di Schumacher, ma nessuno si sognerebbe di dire che il più grande pilota di tutti i tempi sia un pilota di go-kart. In realtà qualcuno (qualcosa) c'è ed è il sistema mediatico-sensazionalistico, per cui ogni essere vivente può diventare il più grande di tutti i tempi a fare una qualsiasi tipo di cosa.
Il sensazionalismo giornalistico lo vediamo tutti i giorni, ovunque. Nei giorni scorsi su Il Fatto Quotidiano è apparso un titolo che all'incirca recitava così: "la più giovane donna a salire su un ring olimpico negli ultimi 2000 anni". La boxe femminile è al debutto olimpico.
Sul Corriere ho visto un articolo in cui una giornalista snocciolava dati completamente privi di senso, confrontando le prestazioni di Bolt e quelle di un ghepardo. Si sosteneva che Bolt corresse a 60kmh (tocca una punta di 44kmh) e il ghepardo di 70kmh (supera i 115kmh). Il sensazionalismo, porta a dare dati a caso e a fare cattiva informazione. Ciò non vale solo nello sport, ma in tutto ciò che ci circonda che abbia una qualsiasi mediaticità.
L'informazione attuale è "drogata" di sensazionalismo.

Torno allo sport e chiudo: il professor Dal Monte negli anni passati ha sottolineato il "rischio Pistorius", lo ha fatto dal punto di vista tecnico sportivo, considerata la propensione umana a cercare sempre i propri limiti. Se un atleta amputato riuscirà a correre più velocemente dei cosiddetti normodotati, allora in futuro avremo atleti "normali" che si amputeranno gli arti per raggiungere nuovi limiti.
Poiché l'ambizione umana quella si non ha confini.

martedì 16 agosto 2016

L'oro di Elia Viviani e la possibile rinascita del ciclismo su pista italiano

Elia Viviani vince l'oro olimpico nell'omnium, disciplina del ciclismo su pista, pista in cui l'Italia ha una passata storia gloriosa, soprattutto quando il ciclismo era lo sport nazionale, ben più popolare del calcio. Erano 20 anni che non vincevamo un oro alle olimpiadi, l'ultimo fu Martinello nel 1996.
Chi ha corso in bicicletta conosce l'importanza della pista per "formare" i corridori anche su strada: la pista è fondamentale e averla messa in disparte è uno dei motivi per cui soffriamo anche nel ciclismo su strada soprattutto nelle corse di un giorno dove da oramai un decennio non siamo più i dominatori di un tempo.
Chissà che questo oro non porti la Federazione a cominciare a reinvestire nella pista, ne gioverebbe tutto il movimento ciclistico.

lunedì 15 agosto 2016

Festival buskers Santa Sofia

Si chiude questa sera la venticinquesima edizione del festival buskers di Santa Sofia, probabilmente la più bella di questo quarto di secolo. Tantissima gente ma, soprattutto, tanti artisti di qualità che hanno allietato e meravigliato tutti gli spettatori.



L'uomo più atteso dei giochi vince i 100 metri: Usain Bolt

Era l'uomo più atteso dei giochi e non ha deluso le attese: Usain Bolt ha vinto, con una certa "facilità" i 100 metri piani di atletica, la gara simbolo delle olimpiadi. Terzo oro consecutivo per l'uomo più veloce di sempre, uno dei più grandi atleti della storia che molto probabilmente è alla sua ultima esibizione olimpica. Un personaggio che l'atletica e tutto il mondo sportivo faticherà a sostituire poiché questa è stata sicuramente l'era Bolt.
Incredibile prova nei 400 metri del sudafricano Van Niekerk che vince l'oro con 43.03 e cancella dopo 14 anni lo storico record di Michael Johnson
Grandissimo Campriani che bissa l'oro nella carabina 50 metri 
Infine tanti applausi per Tania Cagnotto che chiude le sue olimpiadi con una meritatissima medaglia di bronzo individuale. 

domenica 14 agosto 2016

Paltrinieri oro nei 1500 stile libero, Detti bronzo

Non delude le aspettative l'atleta italiano più atteso in vasca, Paltrinieri vince i 1500 metri stile libero con una grande prestazione, terzo il compagno di allenamento Detti. L'Italia dopo 16 anni ritorna sul tetto del mondo in una gara di nuoto maschile proiettando Paltrinieri a diventare in prospettiva probabilmente il più importante nuotatore italiano di sempre, visto anche il valore tecnico delle sue prestazioni.
Nel tiro a volo è arrivato l'oro con Rossetti.
Questa notte la gara più attesa di tutte le olimpiadi, la finale dei 100 metri con Usain Bolt.