sabato 29 ottobre 2016

L'importanza del lavoro sinergico tra territori pensando politicamente per aree geografiche

Immagine invernale dell'appennino Tosco Romagnolo - Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi

L'Italia è il paese dei campanili, per molti secoli ne sono stati la peculiarità ma, nel mondo competitivo globale di oggi, ragionare per il proprio singolo comune, senza pensare come territorio, non dà risultati soddisfacenti.
Le amministrazioni devono cominciare a ragionare per aree geografiche, aggregando gli interessi comuni, principalmente per due motivi:
1) i soggetti politico-economici diventano più rilevanti e la possibilità di raggiungere gli obiettivi condivisi sale sensibilmente;
2) si crea una sorta di "economia di scala" che comporta maggiori esternalità positive sul territorio.
Recentemente nel territorio dell'Appennino Romagnolo, abbiamo avuto due esempi di azioni sinergiche tra varie istituzioni, che sono state premiate:
1) l'arrivo del Giro d'Italia 2017 a Bagno di Romagna, che ha visto operare sinergicamente vari Enti, con l'amministrazione di Bagno di Romagna capofila assieme ad altre istituzioni tra cui Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Forlì-Cesena, comuni di Santa Sofia, Pratovecchio-Stia, Verghereto oltre, in generale, ai vari comuni del Parco.
2) il Por Fesr 2014-2020 Vias animae, che ha visto coinvolti i comuni di Santa Sofia, Bagno di Romagna e Premilcuore, oltre al Parco Nazionale e Romagna Acque.
Altri Enti che non hanno voluto, saputo o potuto unirsi per perseguire strategie comuni, non hanno raggiunto (oggi e in passato) i risultati sperati.
Ciò che dovrebbero portare avanti le amministrazioni comunali, soprattutto nei comuni medio piccoli, sono azioni di "regia territoriale", cercando di macroaggregare le istanze comuni dei territori, coinvolgendo attori pubblici e privati, portandole avanti in modo condiviso, massimizzando così le possibilità di successo e i benefici per territori più vasti.

giovedì 27 ottobre 2016

Fondi Europei nel Parco Nazionale Foreste Casentinesi e nei comuni di Bagno di Romagna, Santa Sofia e Premilcuore

Scorcio di Sassofratino

La Regione Emilia-Romagna ha finanziato, con fondi europei e propri, il progetto presentati dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, i comuni di Santa Sofia, Bagno di Romagna e Premilcuore, e Romagna Acque, per interventi legati allo sviluppo turistico del territorio (Por Fesr 2014-2020). La somma complessiva del finanziamento è pari a 1.800.000 euro e punta principalmente a favorire la fruizione della viabilità esistente, nonché alcuni interventi strutturali nei centri abitati.
Ciò conferma ancora una volta l'importanza di lavorare in modo sinergico tra le varie Istituzioni, ragionando come "territorio" senza limitarsi ai meri confini amministrativi. 
Il Parco Nazionale riveste un ruolo fondamentale, anche per l'accedere a finanziamenti nazionali ed europei. Inoltre il prossimo anno potrebbe arrivare il prestigiosissimo ed esclusivo riconoscimento quale patrimonio UNESCO, come in Italia ad esempio hanno le Dolomiti.
Le potenzialità sono enormi, sarà importante lavorare tutti assieme per coglierle. 

martedì 25 ottobre 2016

Il Giro d'Italia del centenario arriverà a Bagno di Romagna

Ora è ufficiale, il Giro del Centenario arriverà per la prima volta nella sua storia a Bagno di Romagna (FC).
Da ragazzino avevo due sogni sportivi: la Champions dell'Inter e l'arrivo del Giro d'Italia a Bagno di Romagna. Fatto!
Nel 1995, ultimo anno in cui ho corso in bici in FCI, "disegnai" su un foglio di carta una tappa che partiva da Firenze ed arrivava a Bagno di Romagna. Il percorso è identico a quello che effettivamente ci sarà il 17 maggio 2016 (avevo due versioni, la versione strong era di 200 km e proseguiva sui Mandrioli, Chiusi della Verna, Pieve Santo Stefano, per poi salire alle Balze e Fumaiolo). La immaginai per Marco Pantani e sono certo che l'avrebbe apprezzata. Il Giro sulle strade dove il Pirata si allenava. Oggi quella tappa è realtà
Una grande occasione di vetrina internazionale, ma non solo, un vero e proprio potenziale progetto di marketing territoriale (di cui vi parlerò prossimamente), per Bagno di Romagna.
Viva il Giro d'Italia, viva Bagno di Romagna


lunedì 24 ottobre 2016

Inter, col pensiero sempre all'anno dopo

Immagine dei bei tempi che furono

Oramai la sfida dei tifosi dell'Inter, negli ultimi 5 anni, è diventata quella di stabilire in che mese dell'anno si comincerà a pensare già al campionato dell'anno successivo. Quest'anno è caduto veramente presto, già a metà ottobre la stagione pare andata.
L'anno scorso l'Inter era partita in quarta e tutti ad esaltarsi, mentre io continuavo a scrivere: "facciamo un mezzo miracolo già se ci qualifichiamo per l'Europa League". Ho continuato a dirlo anche mentre eravamo in testa, mentre qualcuno parlava di scudetto, molti erano quasi certi della qualificazione alla Champions. Ma oramai conosco troppo bene questa Inter, per non sapere dove arriverà.
Cosicché siamo già col pensiero al 2017-2018 ma, se devo dirvi il vero, meglio pensare ai campionati dopo al 2025, forse e ribadisco forse, si potrà vedere la decenza sportiva. Ma non è detto, è probabile che noi tifosi interisti dovremo abituarci ad essere una provinciale del calcio. A dire il vero, ci stiamo già abituando.