sabato 26 novembre 2016

Canone RAI verso i 2 miliardi di euro, migliorerà la qualità del servizio?


Secondo le stime, la RAI quest'anno potrebbe incassare dal canone oltre 2 miliardi di euro. Non guardo la RAI da parecchi anni poiché non la trovo interessante né al passo con i tempi. Già in precedenza seguivo solo gli eventi sportivi che trasmettevano ma oramai sono rari anche quelli. In un anno intero penso di non vederla per più di 4/5 ore, quindi il canone ha per me un'incidenza elevatissima.
Mi chiedo se ora, con questi nuovi introiti decisamente maggiori degli anni precedenti, anche la qualità del servizio migliorerà. 
Io credo che la RAI dovrebbe essere privatizzata e messa sul mercato in competizione con gli altri broadcaster, lasciando un solo canale di servizio pubblico.
Nel frattempo, continuerò a guardare altri canali TV.

E' morto Fidel Castro


Si è spento a Cuba Fidel Castro, leader della rivoluzione cubana assieme ad Ernesto Che Guevara e personaggio politico tra i più noti del secondo novecento.
Nel 1959 rovesciò il dittatore Batista e prese il potere nell'isola caraibica, fino al 2006 quando lasciò le redini al fratello Raoul che ne ha annunciato la morte con le parole: "Hasta la victoria siempre".

venerdì 25 novembre 2016

C'era una volta l'Inter

100 Kg fa

Potrei cominciare così per raccontare a mio figlio la storia dell'Inter cui, fortunatamente, il calcio non interessa granché. Non è tifoso di nessuna squadra ma, se proprio dovesse esserlo, da genitore auspico non sia l'Inter. Poiché io da bambino ho patito troppo a tifare questa squadra, le prese in giro, la rabbia, le umiliazioni sportive, andate avanti per 30 anni. Poi una breve parentesi di illusione, durata un lustro. Ma così come improvvisa arrivò quella parentesi, altrettanto velocemente è arrivato quel buio di una squadra che voleva esser grande ma la sua dimensione è sempre stata quella di una provinciale: più illusioni che risultati.
Oggi l'Inter è molto peggio di quella che non vedevo vincere mai da bambino, mi spingerei a dire persino che non solo non merita l'Europa, non meriterebbe neppure la Serie A, se fosse la serie A di un tempo.
Per questo spero che, se mai mio figlio dovesse un giorno appassionarsi al calcio, non diventi tifoso dell'Inter. Io intanto, per fare il mio, faccio sparire da casa qualsiasi riferimento a questa squadra.

giovedì 24 novembre 2016

25 anni senza Freddie Mercury

Esattamente 25 anni fa ci lasciava Freddie Mercury, leader dei Queen, cantante sopraffino, frontman ineguagliabile e compositore che ci ha lasciato alcuni dei più bei brani della storia della musica rock.

mercoledì 23 novembre 2016

Furti e microcriminalità che disturbano pesantemente il nostro quieto vivere


La Valle del Savio è da un po' di tempo interessata da furti che stanno preoccupando la popolazione residente. L'anno scorso sono stati organizzati alcuni incontri sul tema della legalità e della "prevenzione" a Bagno di Romagna, purtroppo non troppo partecipati dai cittadini.
Personalmente credo sia giusto esprimere tutti le proprie opinioni, ma non dimentichiamo che la tutela della sicurezza e della legalità è deputata ad organismi e istituzioni ben precisi che sicuramente ne sanno di più e meglio di tanti e vari commentatori che hanno spesso soluzioni semplicistiche a problematiche che sono, non dico complesse (trattasi sempre di microcriminalità), ma comunque da trattare con competenza. 
Avendo prestato servizio prima nell'Arma dei Carabinieri e poi nella Polizia Municipale, avendo altresì approfondito certi argomenti per interesse personale, ritengo di poter parlare con una certa cognizione di causa. Mi infastidisce quindi quando sento "scaricare" le responsabilità sulle Forze dell'Ordine sulla "mancata cattura dei ladri", come fosse un videogioco di cui si ha pieno controllo di tutto. Cogliere sul fatto un "topo di appartamento" è altamente improbabile, foss'altro per motivi "statistico probabilistici". Generalmente è tutta l'attività di indagine svolta da Magistratura e Forze dell'Ordine che porta ad "arrestare i ladri", gli arresti in flagranza di reato (invito peraltro a leggere il codice penale laddove spiega quando e come si possa fare un arresto) sono meno di quelli che scaturiscono dalle attività di indagine.
Va inoltre aggiunto che in Italia c'è, talvolta, una tendenza a non applicare particolari aggravanti in caso di certi tipi di reati, cosicché spesso l'arresto in flagranza vede la successiva reimmissione in libertà del reo, denunciato a piede libero. Non si tratta solamente di leggi come spesso ci viene detto, ma anche interpretazione e applicazione delle medesime. Personalmente ritengo che una Riforma della Giustizia dovrebbe andare anche ad interessare certi aspetti poiché, sebbene trattasi di microcriminalità, sono particolarmente disturbanti da chi li subisce.
Scaricare però "colpe" e "responsabilità" sulle Forze dell'Ordine, che operano nella stragrande maggioranza di esse con impegno, professionalità e dedizione, non aiuterà certo a risolvere il problema.

martedì 22 novembre 2016

Il surplus commerciale della Germania


Finalmente ci si è "accorti" del surplus commerciale della Germania, che viola le regole europee da 8 anni. Semplificando il surplus commerciale è la differenza tra esportazioni e importazioni di un paese. Secondo le normative europee non si può generare un saldo positivo superiore al 6% del PIL nella media dei 3 anni. Tale surplus commerciale può andare a influire negativamente nelle economie degli altri paesi UE poiché se qualcuno esporta molto, ci saranno altri che importano molto generando così degli squilibri. I tedeschi sono sempre molto solerti a sbattere i pugni sul tavolo quando a non rispettare le regole di bilancio sono altri paesi, molto meno quando lo fanno loro. 
Sarebbe ora di riequilibrare, se non si vuole la fine economica e politica dell'UE. 

lunedì 21 novembre 2016

Se la campagna elettorale si fa volgare


Ci stiamo abituando, aggiungerei purtroppo, a un innalzamento dei toni delle campagne elettorali a ridosso delle votazioni. A volte però si passano i limiti del buon gusto e dell'educazione: la politica non è una "guerra" senza esclusione di colpi, dove si può vomitare qualsiasi cosa, sputare veleno, offendere o denigrare. Perlomeno non dovrebbe esserlo. Non dovrebbe esserlo la buona politica dove gli avversari, da posizioni diverse, sostengono le proprie idee, contrastano le altre ma nel rispetto e riconoscimento reciproco. Invece negli ultimi anni si sentono insulti anche pesanti, indirizzati non soltanto ai politici della parte opposta, ma pure all'elettorato, con accuse pesanti ben oltre la tollerabilità della dialettica politica più aspra.
Tutti hanno diritto ad avere una posizione politica, pensarla diversamente è una ricchezza per la società. Le volgarità di certe campagne elettorali e i commenti che si leggono nei social network, la dicono lunga sullo stato di salute della nostra società.

Le grandi questioni ambientali VS quelle di "nicchia"


Negli anni 70-80 del secolo scorso il cosiddetto "mondo ambientalista" Italiano fu protagonista di quelle istanze che portarono alla legge 394/91 e all'istituzione di vari Parchi Nazionali. C'era fermento nella società civile e certe istanze godevano di ampio consenso. Poi è successo qualcosa. Ho avuto modo di parlare con qualche esponente di quel "mondo" ed avere il loro parere sulle cause della "diaspora" e "indebolimento" avvenuto a partire dagli anni '90. 
Una delle cause, a mio modo di vedere, è stata la polarizzazione di certe posizioni e il voler ricercare nicchie sempre più particolari e piccole (cosa peraltro successa politicamente anche a una parte della sinistra) perché forse, agli occhi di qualcuno, poteva sembrare che per essere più "puri" bisognava essere "pochi" e "particolari". Cosicché le grandi tematiche ambientali sono spesso finite in secondo piano rispetto a battaglie "singolari", su questioni particolari: "battaglie" per non tagliare un albero, per non costruire un edificio, per non asfaltare una strada, eccetera. Nel mentre qualcuno cercava di portare avanti alcune importanti questioni, una su tutte l'estensione delle aree protette a territori di elevato valore naturalistico, ma non si sono viste quelle "energie" che magari venivano impiegate per evitare il taglio di piante in un conteso urbano, battaglia sì legittima ma, magari di spessore meno importante che le altre.
Non meraviglia che molti si siano allontanati da quel mondo, diventato in parte "esclusivo". Essere pochi non significa essere, con visione "elitarista", intellettualmente più elevati. L'auspicio è che certe istanze, anche rimodulate e aggiornate sulle nuove necessità, possano trovare nuovamente terreno fertile nella società civile, senza che qualcuno voglia farle diventare la propria bandierina "esclusiva".

domenica 20 novembre 2016

La maleducazione


Ieri sera ho portato al cinema mio figlio, c'erano molti "quindicenni" in sala. Per 20 minuti buoni dopo l'inizio del film hanno parlato, urlato, fatto versi, bestemmiato a voce alta, tra le proteste degli altri, fino a che sono intervenuti gli addetti alla sicurezza di sala.
Non dico che quando avevo 15 anni io non c'erano i "bulletti" e i cretini che, per sentirsi "grandi", sputavano fuori tutta la loro maleducazione, la differenza però è che si sarebbe alzato uno, gli avrebbe dato due scapaccioni e loro muti. Se lo fai oggi, ti prendi una querela.
C'è una adolescenza che sta crescendo nell'impunità: in famiglia non gli dicono niente anzi, certi discorsi sul "ti denuncio" li sentono certamente in casa. Se riprendi un ragazzino per qualcosa di sbagliato che ha fatto, non è certo un'eccezione sentirsi dire "ti denuncio". Se non capiamo che ciò è un potenziale problema sociale, rischiamo che la situazione sfugga di mano. Ovviamente non si deve fare "abuso dei mezzi di correzione", ma è altrettanto inaccettabile quel buonismo per cui le persone educate e rispettose debbano subire "violenza" senza possibilità di "tutela" dalla maleducazione di questa gente.