lunedì 11 dicembre 2017

Parco nazionale Foreste Casentinesi: Riserva naturale e Monastero di Camaldoli

Riserva Naturale e Monastero di Camaldoli (comune di Poppi, AR)
Riprese effettuate con drone dal Parco nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna in collaborazione col Reparto Carabinieri Parco Foreste Casentinesi, nell'ambito di azioni di monitoraggio ambientale (aut. N.O. 200/2017).
Elaborazione video Nicola Andrucci

domenica 10 dicembre 2017

Buon punto per l'Inter a Torino


L'Inter torna a casa da Torino con un ottimo punto conquistato, sia per la classifica che per il morale. Non abbiamo la controprova ma c'è da credere che partite come quella di ieri sera le Inter degli ultimi anni le avrebbero probabilmente perse, invece abbiamo tenuto e, nella prima mezzora, abbiamo persino fatto la partita per poi calare fisicamente e subire il ritorno della Juventus.
La distanza tra le due squadre è ancora evidente, difficile pensare di colmarla già in questo campionato, servono innesti che non arriveranno prima dell'estate prossima, Fair play Finanziario permettendo. Ci manca qualcosa a centrocampo (un interditore di spessore), in difesa sulle fasce, una spalla per Icardi che permetta di far girare la squadra davanti, oltre a una panchina dove dovranno esserci ricambi di maggiore qualità (non abbiamo giocatori che possano entrare e cambiare il corso della partita).
L'obiettivo si dice essere il 4° posto ma, negli ultimi anni, abbiamo sempre raggiunto un gradino sotto quanto ci si prefiggeva: puntavamo alla qualificazione champions e arrivavamo in Europa League (per poi uscire malamente quando invece, attualmente, sarebbe l'obiettivo su cui puntare), quando speravamo nella qualificazione all'Europa League ne rimanevamo fuori.
Difficile pensare oggi allo scudetto, ma bisognerà cercare di qualificarsi alla Champions evitando il turno preliminare.

sabato 2 dicembre 2017

Cresce l'Italia ma non la fiducia nel paese


Secondo il Censis l'economia in Italia è in ripresa grazie soprattutto al settore manifatturiero dove, storicamente, siamo tra i leader mondiali, resta però una certa "sfiducia" tra i cittadini di cui avevo già parlato con il post "il paese che ha smesso di crederci". 
La crisi economica degli ultimi dieci anni ha fatto salire il numero di poveri, soprattutto tra le famiglie con più di tre figli e da qui si capisce anche uno dei motivi per cui in Italia c'è una contrazione delle nascite; a differenza di quanto si potrebbe pensare il maggior numero di situazioni di povertà non colpisce gli anziani ma proprio le famiglie con figli numerosi. 
Se l'industria è ripartita, meno lo sono stati gli investimenti pubblici (-30% rispetto agli anni pre crisi), va anche detto che in questi anni il numero di dipendenti pubblici si è sensibilmente assottigliato e, ovviamente, gli investimenti pubblici non "avvengono da sé", serve chi li programma, progetta, gestisce, serve insomma personale qualificato e dedicato a svolgere determinate funzioni: se qualcuno pensava che bastasse diminuire linearmente i dipendenti pubblici per risolvere i problemi dell'amministrazione pubblica si sbagliava di grosso (ne ho parlato qui).
Sono altresì ripartiti i consumi anche se l'Italia resta un paese che, tendenzialmente, preferisce il risparmio agli investimenti, è cresciuto il turismo dove bisognerebbe investire ancora di più soprattutto per migliorare la qualità dei servizi offerti alla clientela.
Resta però un certo pessimismo che porta a pensare sia difficile in Italia risalire la scala sociale, molte persone si formano, laureano (anche se meno che negli altri paesi europei), ma poi non trovano sviluppi per le proprie aspettative, così molti emigrano, spesso gente altamente qualificata, che il paese perde a vantaggio di altri. Qui però una precisazione va fatta: non può essere solo "colpa" della politica se i giovani non trovano lavori adeguati alle loro aspettative anche sotto l'aspetto remunerativo, non dimentichiamo che sì c'è il lavoro pubblico ma anche il lavoro privato, è una responsabilità condivisa che riguarda la nostra società nel suo intero; se in altri paesi le remunerazioni e le condizioni contrattuali di lavoro sono migliori che da noi, è presumibilmente grazie anche alle condizioni che offrono i privati  e non solo il pubblico. Non si può addossare le colpe solo a una parte sarebbe uno scarico di responsabilità che non ci aiuterà a crescere.

lunedì 27 novembre 2017

In volo su Campominacci: vista verso Sassofratino

Riprese effettuate con il drone dal Parco nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna in collaborazione con il Reparto Carabinieri Parco, in zona Campominacci (comune di Bagno di Romagna): si può ammirare il versante romagnolo del Parco e la Riserva di Sassofratino patrimonio UNESCO.

martedì 21 novembre 2017

Italia - EMA - Europa e le possibili conseguenze politiche


L'Italia ha perso al "sorteggio" la possibilità di ospitare l'EMA, che andrà ad Amsterdam, nonostante la candidatura di Milano fosse tecnicamente molto forte. Hanno prevalso, probabilmente, scelte politiche fatte da altri paesi, legittimamente nei loro interessi, magari anche di non rafforzare il peso politico (ed economico) di un paese concorrente come l'Italia. Scelta legittima, ma sarebbe la conferma che l'unione politica in Europa è sempre più lontana, a favore di interessi economici e nazionali portati avanti da vari paesi.
L'Italia dovrebbe prendere atto di ciò ed agire di conseguenza non con "vendette" certo, ma dando priorità ai propri interessi politici nazionali come altri hanno fatto, poiché va bene l'europeismo, ma deve essere un obiettivo verso cui spingono tutti i paesi in ugual modo, altrimenti si creano degli squilibri.
L'Italia, ad esempio, da anni si sta trovando piuttosto "sola" nella gestione dei flussi migratori, causati anche da scelte politico-militari di altri paesi, vedi l'intervento in Libia del 2011. 
Le modalità di scelta al sorteggio della sede dell'EMA, così come le indiscrezioni trapelate su paesi che avrebbero "cambiato idea", non faranno altro che acuire lo scetticismo europeo già presente nel nostro paese. L'Europa dovrebbe comprendere, e se non dovesse comprenderlo l'Italia dovrebbe farglielo capire, che la coesione politica europea è molto vicina a un punto di rottura e di non ritorno.
L'Italia è sotto pressione e certe modalità decisionali, pur legittime, non fanno altro che acuire il malumore dei cittadini verso istituzioni che vedono e sentono sempre più lontane, con tutte le possibili conseguenze del caso di cui le Istituzioni europee (politiche e burocratiche) dovrebbero tenere adeguatamente conto.

venerdì 17 novembre 2017

Scontro tra cervi nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi

Suggestivo video ripreso da una fototrappola all'interno del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, nell'ambito delle azioni di monitoraggio faunistico del progetto wolfnet 2.0.
Il video riprende l'incontro/scontro tra due cervi maschi, avvenuto proprio davanti alla fototrappola.
Elaborazione immagini, Nicola Andrucci.

martedì 14 novembre 2017

Scuole calcio per i piccoli paesi


Ho smesso di giocare a calcio nella società sportiva quasi 30 anni fa, ho continuato a giocare con gli amici, di tanto in tanto, fino al 2007. Non seguo le sorti delle squadre locali delle mie zone da oltre 20 anni (già fatico a seguire le sorti dell'Inter) però già parecchi anni fa mi chiedevo se non fosse il caso, nei piccoli paesi, di investire su "scuole calcio", sulle giovanili, piuttosto che sulla "prima squadra". Dal mio punto di vista bisognerebbe cercare di unire le forze riducendo il numero di squadre (ha senso che un comune di 6000 abitanti abbia 2 squadre?). Inoltre bisognerebbe "legarsi" (convenzionarsi) con società più strutturate del territorio, per creare scuole calcio dove poter formare giovani che, magari, in futuro potranno avere qualche opportunità nel mondo del calcio. Personalmente non ho mai compreso la necessità di "prendere gente da fuori" per giocare in squadre che militano in eccellenza o promozione; molto meglio, dal mio punto di vista, investire energie ed economie, per far crescere i giovani del posto e i rispettivi vivai.
Questo, secondo me, dovrebbero fare le piccole società sportive di calcio.

sabato 11 novembre 2017

Il futuro dell'acqua



L'acqua è uno dei beni primari per la vita nella terra. L'approvvigionamento idrico è uno dei temi politici più importanti del prossimo futuro, anche per la nostra realtà: non è più un problema solo di certe parti del mondo, riguarda anche noi. Credo servano politiche coraggiose e lungimiranti: non possiamo pensare di risolvere la questione con la sola creazione di (nuovi) invasi. Servirebbe, innanzitutto, un grande investimento per separare le condutture dell'acqua per uso potabile rispetto a quella dedicata ad usi non potabili. Non possiamo pensare di utilizzare per gli sciacquoni la medesima acqua che utilizziamo per bere. Ovviamente parliamo di investimenti costosi, cui dovrebbe certamente contribuire anche il pubblico, ma se non cominciamo a pensarci fin da subito, domani potrebbe essere tardi. Le politiche sull'approvvigionamento idrico non devono guardare ai prossimi 10-20 anni, ma in prospettiva ai prossimi 100-200 anni. Non possiamo rimandare la questione alle generazioni future.
Con il petrolio (risorsa limitata), la civiltà moderna ha deciso di non porsi troppo il problema su cosa avrebbero potuto fare le generazioni future senza, ma sull'acqua non può essere così. Del petrolio possiamo e potremo fare a meno, dell'acqua no.
Per questo ritengo sia necessario cominciare a ragionare su una razionalizzazione dell'uso dell'acqua, separando quella per usi potabili da quella per altri usi, trovando per quest'ultimi soluzioni alternative alla potabilizzazione, utilizzando acque di recupero, oltre ovviamente a una sempre maggiore sensibilizzazione contro gli sprechi.

martedì 7 novembre 2017

Le difficoltà elettorali di chi governa


Quando si governa e si attraversa un periodo di crisi, succede spesso che si abbiano difficoltà elettorali. A livello nazionale i tre partiti/schieramenti principali centrodestra, M5S, PD viaggiano su percentuali di circa (al netto di fisiologiche fluttuazioni) 30-30-30. Chi appare più in difficoltà in questo momento è proprio il PD. L'umore dell'elettorato risente molto dell'andamento socio-economico del paese, quando la percezione è che le cose non vanno adeguatamente bene, l'elettore tende o a votare per un altro partito/schieramento o ad astenersi. Come abbiamo visto nelle recenti tornate elettorali, l'astensione è aumentata, è presumibile che ci saranno cambiamenti anche nelle intenzioni di voto di quella parte elettorale più volatile, meno fidelizzata con un partito/schieramento.
Il PD paga, per conto suo, anche errori nella gestione del partito che hanno portato a fuoriuscite dal medesimo che hanno eroso sensibilmente il consenso. Dal canto loro i cosiddetti "fuoriusciti", non sembrano godere di particolare appeal elettorale. Il PD e il centrosinistra hanno un problema di appetibilità elettorale che non pare risolvibile con i vecchi schemi ideologici che talvolta vengono proposti: le problematiche non si risolveranno né con atteggiamenti politicamente arroganti né tantomeno con quelli livorosi. 
L'impressione però è che, con gli attuali attori politici in campo che tirano le fila da una parte e dall'altra, sarà difficile ricompattare la coalizione. In questo ne beneficia chi, come il M5S, ancora non ha avuto esperienza di governo nazionale (sentimento "mettiamoli alla prova") e il centrodestra che sta recuperando consensi. 
Al momento però la guida del paese, che scaturirà dalle prossime elezioni politiche, appare sempre più quella frutto di una possibile "grande coalizione" tra parti di centrodestra e centrosinistra.

lunedì 6 novembre 2017

In volo su San Paolo in Alpe

Vista "aerea" di San Paolo in Alpe (Santa Sofia), nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna.
Il video è stato realizzato in collaborazione con il Reparto Carabinieri Parco "Foreste Casentinesi" (aut. N.O. 207/11 del 05/10/2017).
(consiglio visualizzazione in HD)

domenica 5 novembre 2017

La riserva integrale di Sassofratino: l'approfondimento

All'interno della web serie Le avventure di Leo, ci sono alcuni video di approfondimento. Oggi scopriamo la Riserva naturale Integrale di Sassofratino, la prima istituita in Italia nel 1959 e recentemente riconosciuta Patrimonio UNESCO.

sabato 4 novembre 2017

Online l'Atlante dei Cammini d'Italia


E' online a questo link l'atlante dei Camini d'Italia realizzato dal MIBACT Direzione Generale Turismo. Alcuni di questi Cammini interessano il nostro territorio, dalla Via Romea al Cammino di San Francesco, dal Cammino di Dante al Cammino di Assisi.
Una grande opportunità per lo sviluppo turistico del nostro territorio, da cogliere attraverso un'adeguata sinergia tra operatori pubblici e privati, con un necessario coordinamento tra Enti ed istituti vari.
L'appetibilità territoriale è uno dei contesti in cui più viene premiata la capacità di iniziativa, fatta di investimenti (pubblici e privati), la sinergia tra forze diverse, per riuscire ad intercettare il maggior numero di clienti-utenti. Ed è un contesto dove, se si aspetta che "ci pensi qualcun altro", se ne esce sconfitti. E' necessario quindi l'investimento da parte di tutti (pubblico e privati), per far crescere il turismo nel nostro territorio.

venerdì 3 novembre 2017

Le avventure di Leo alla scoperta del Parco: alla ricerca del branco

Secondo episodio de "Le avventure di Leo", la web serie del giovane lupo Leo ambientata nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna.
In questa puntata Leo, dopo il gufo Guffredo, incontra un altro simpatico animale del Parco, scopri di chi si tratta!

giovedì 2 novembre 2017

Pubblica Amministrazione: tra procedure e risultati di gestione


Qualche giorno fa sul Corriere della Sera il giurista Sabino Cassese ha fatto una delle migliori analisi sullo stato della Pubblica Amministrazione che abbia letto negli ultimi anni (Dirigenti pubblici sotto assedio). In particolare il Giudice emerito della Corte Costituzionale sottolinea come nella P.A. la responsabilità dirigenziale, da responsabilità per violazione di obblighi di risultato, è divenuta responsabilità per obblighi di processo. 
Come ebbi a scrivere anche nella mia tesi di Laurea del 2012 nonché in alcuni post la riforma della P.A. dovrebbe proprio coinvolgere questo aspetto ovvero superare la rigida logica giuridica, che subisce peraltro una ipernormazione del legislatore, per centrare il focus del conseguimento dei risultati. Ciò non significa "facciamo come ci pare, l'importante è il risultato", poiché si deve sempre operare all'interno di un quadro normativo, ma optare per una riforma che snellisca le procedure, coinvolgendo anche il funzionamento del sistema giudiziario civile, amministrativo e penale, e dia maggiore priorità ai risultati (outcome).
Come sottolineato da Cassese infatti il rischio è che l'azione della P.A. segua sempre più rigide regole burocratiche, fatte di pubblicazioni della trasparenza, moduli, programmazione della trasparenza, con TAR e Procure che, come sottolineato dal giurista (Sabino Cassese su Corriere della Sera 30/10/2017 "Quando i dirigenti pubblici sono sotto assedio", cito testuale) spesso dimenticano il senso delle proporzioni, seguono orientamenti diversi, senza coordinarsi, non rispettano l’«expertise» tecnica degli uffici e divengono i decisori di ultima istanza su ogni materia, con istruttorie troppo lunghe, decisioni sempre in ritardo.
La situazione è complessa, di difficile soluzione, ed è uno dei principali limiti che frena la ripresa e lo sviluppo del Paese: purtroppo al momento le strade intraprese non sembrano portare a soluzioni efficienti.

mercoledì 1 novembre 2017

Bagno di Romagna: lavori di manutenzione nelle strade extraurbane

(immagine di repertorio)

La Giunta di Bagno di Romagna ha approvato i progetti di manutenzione straordinaria di alcune strade extraurbane del territorio comunale, finanziati nell'ambito del programma annuale operativo 2017 della Regione Emilia-Romagna. Gli interventi riguarderanno le strade comunali di Paganico, Crocesanta e Poggio alla Lastra per complessivi 73.000,00€.
Sono previsti inoltre due ulteriori progetti per lavori di recupero del piano viario della strada di San Silvestro-Montegranelli (importo 44.382,00€), nonché per il recupero del piano viario della strada di San Silvestro-Vessa (importo 44.853,00).

martedì 31 ottobre 2017

Incontro pubblico a Santa Sofia: Piccoli comuni e Parchi


Si terrà venerdì 3 novembre alle ore 20.30 presso il Teatro Mentore di Santa Sofia (FC)  un incontro pubblico per illustrare due leggi relative al sostegno ai territori: interverranno l'On. Enrico Borghi relatore dei due provvedimenti legislativi, l'assessore al Bilancio della Regione Emilia-Romagna Emma Petitti, il Presidente della Comunità del Parco e Sindaco di Santa Sofia Daniele Valbonesi. Parteciperà anche il deputato forlivese On. Marco Di Maio, oltre ad operatori economici, rappresentanti di Enti territoriali e Associazioni.

domenica 29 ottobre 2017

Lewis Hamilton campione del mondo F1 2017


Lewis Hamilton ha matematicamente vinto il mondiale di Formula 1 2017.  La vittoria in Messico è andata a Max Verstappen. Resta l'amaro in bocca per la Ferrari, da dieci stagioni senza mondiale, in quello che era sembrato, in un certo momento, l'anno buono. In questi 10 anni la Ferrari è andata vicina 3 volte al mondiale, ma in tutti e tre i casi, con piloti diversi, il mondiale è andato agli avversari. Proprio nel momento in cui la Ferrari sembrava la miglior macchina in pista, si sono susseguiti problemi di varia natura.
Il 2018 sarà un mondiale ancora più difficile poiché anche la Red Bull lotterà per il titolo e chissà quando la Ferrari riuscirà a tornare a vincere un mondiale: il digiuno è fin troppo lungo.

Le avventure di Leo: il Gufo Reale

Leo alla scoperta del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna.
Video di approfondimento sul Gufo Reale, il re dei rapaci notturni, presente all'interno del Parco.

sabato 28 ottobre 2017

venerdì 27 ottobre 2017

Emilia-Romagna: nuove risorse per le Unioni


La Regione Emilia-Romagna in collaborazione con lo Stato centrale, ha stanziato nuove risorse per i comuni che hanno associato i servizi all'interno delle Unioni, nella nostra regione.
In particolare per il nostro territorio andranno:
- Unione comuni Romagna forlivese: 633.576,00€;
- Unione comuni Vallesavio: 471.567,00€
Le erogazioni, come specificato sul sito della Regione, hanno premiato gli sforzi compiuti dai comuni per l'allargamento e lo sviluppo delle Unioni.

giovedì 26 ottobre 2017

Festival Fall Foliage a Bagno di Romagna: 26-29 ottobre



Comincia questa sera il Festival del Fall Foliage a Bagno di Romagna. Numerose le iniziative per grandi e piccini in questo weekend:
- giovedì 26: Gran Galà del Gusto a Palazzo del Capitano;
- venerdì 27: installazione del "Palalupo" e, dalle 20.15, incontri con il personale dei Parchi nazionali Tosco-Emiliano e Foreste Casentinesi, a seguire escursione notturna;
- sabato 28: al mattino attività didattiche con le scuole al "Palalupo"; nel pomeriggio presentazione del progetto Eremita tour; la sera (20.15) a Palazzo del Capitano conferenza Lupo, il grande predatore appenninico;
- domenica 29: al mattino proiezioni di filmati al "Palalupo"; nel pomeriggio una serie di incontri e chiusura con lo spettacolo della compagnia teatrale Kamishibai.

mercoledì 25 ottobre 2017

Pensioni e spostamento in avanti dell'età pensionabile


Il sistema pensionistico contributivo si basa sui contributi versati nell'arco della vita lavorativa i quali, raggiunta l'età pensionabile, con dei coefficienti di rivalutazione diventeranno la nostra pensione.
Nel sistema italiano c'è un automatismo che lega l'età pensionabile con l'aspettativa: più quest'ultima aumenta, più avanti si sposta l'asticella dell'età pensionabile.
La questione pensioni è complessa, riguarda una delle principali voci del bilancio pubblico italiano, non esiste una soluzione semplice, entrano in campo inoltre scelte politiche del passato, legate al sistema retributivo, ai baby pensionamenti, eccetera. Però una cosa ritengo vada evidenziata: se si sposta in avanti l'età pensionabile, si tengono al lavoro un determinato numero di persone "anziane" e nel contempo si rischia di limitare l'ingresso nel mondo del lavoro ai giovani. Anche qui il discorso è complesso e non così "automatico" però il rischio quale sarebbe: che il monte contributivo non riesca comunque mai a soddisfare appieno l'autosostenibilità del sistema pensionistico. Aumenta l'aspettativa di vita sì, ma le persone entrano nel mondo del lavoro dopo rispetto a un tempo: alla fine gli anni che vanno a determinare il monte contributivo, saranno presumibilmente gli stessi, ma maturati in una fascia di età diversa (più "anziana"). Se un tempo ad esempio si maturavano 40 anni di contributi lavorando tra i 20 e i 60 anni, il rischio è che in futuro i medesimi 40 si matureranno tra i 30 e i 70 e così via. Ovvero, non aumenterà sensibilmente il monte contributivo, aumenteranno invece sia l'età di ingresso nel mondo del lavoro che l'uscita.
Forse sarebbe il caso di ragionare soluzioni alternative tenendo conto che, probabilmente, sarà comunque necessario attingere dalla fiscalità generale (e non solo dal sistema contributivo) per pagare le pensioni. 
Pensare di avere persone più anziane al lavoro, rischiando così di lasciare fuori una parte di quelle giovani, non sembra una soluzione ottimale da perseguire.

martedì 24 ottobre 2017

lunedì 23 ottobre 2017

Pubblica amministrazione ed economicità acquisti


Tutti noi quando acquistiamo un prodotto valutiamo la sua "economicità" in ottica di offerta economicamente più vantaggiosa: teniamo conto del prezzo e del grado di soddisfacimento che un determinato bene ci dà. A parità di prodotto, lo acquistiamo dove costa meno, salvo che lo sforzo per l'acquisto comporti costi impliciti maggiori (es. se devo andare in un'altra città per acquistare un bene, devo tenero conto anche del costo per gli spostamenti, ecc.).
La Pubblica Amministrazione per l'acquisto di determinati beni è obbligata ad usufruire del servizio Consip. E' così ad esempio per il carburante. Ma la miglior offerta, in questo caso, potrebbe non essere il prezzo più basso: se ad esempio nel paese A ci fosse un distributore in cui la benzina costa X e a 50km nel paese B un distributore in cui il prezzo sia X-1, è molto probabile che mi convenga fare benzina nel paese A, poiché nell'altro dovrei aggiungere i costi della benzina per raggiungere B, il costo di usura auto nonché il mio costo/tempo. 
Il punto però non è solo nell'economicità ma nell'efficienza del servizio: ci sono amministrazioni pubbliche che hanno sede in territori dove non è facile approvvigionarsi di carburante (pensiamo ai territori più isolati e/o montani). In questo caso alla possibile mancata economicità, sulla quale la Corte si è espressa con deliberazione 348/2017, potrebbe aggiungersi un servizio meno efficiente: pensiamo ad esempio alla stazione di Carabinieri collocata in posto isolato, che debba fare parecchi km per rifornirsi, ci fosse un'emergenza cosa accadrebbe?

venerdì 20 ottobre 2017

Scorci di Santa Sofia






Oggi pomeriggio ho fatto un giro con la bici, dentro Santa Sofia: ho fatto il classico lungofiume fino al Parco delle sculture, poi sono andato ad esplorare alcune zone che conoscevo meno.
Santa Sofia ha degli scorci veramente interessanti.

giovedì 19 ottobre 2017

Bagno di Romagna, vola il turismo: +11,2% di arrivi nei primi 8 mesi del 2017


L'ufficio studi della Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini ha reso noti i dati sulle presenze turistiche nei primi 8 mesi dell'anno. Ottimo il risultato di Bagno di Romagna con un +11,2% sugli arrivi e +5,4% nei pernottamenti. Va sottolineato come si veniva già da un ottimo 2016 che aveva visto un 13,1% di incremento sull'anno precedente.
Sicuramente per il conseguimento di questo risultato ha inciso anche il volano dato dall'arrivo del "Giro d'Italia" nonché le iniziative messe in campo a sostegno del turismo dall'Amministrazione comunale di Bagno di Romagna, la Regione e le altre Amministrazioni del territorio, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, APT, le Pro Loco e i cittadini.

mercoledì 18 ottobre 2017

Visita al Parco Nazionale del Comandante Generale dei Carabinieri Tullio Del Sette

Si è svolta oggi la visita al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna del Comandante Generale dei Carabinieri G.C.A. Tullio Del Sette. Il Comandante ha incontrato il Presidente del Parco Luca Santini e, durante la sua visita, ha avuto modo di apprezzare le emergenze ambientali, artistiche e spirituali del Parco.
Il Generale ha rimarcato l'impegno dell'Arma dei Carabinieri, in cui è confluito il Corpo Forestale dello Stato, nella salvaguardia dell'ambiente grazie anche alle competenze acquisite.

giovedì 12 ottobre 2017

Lavori di valorizzazione a San Paolo in Alpe e le opportunità per il territorio dell’Appennino Romagnolo


Cominceranno a breve degli importanti lavori di valorizzazione dell’Appennino Romagnolo a San Paolo in Alpe (Santa Sofia, FC), uno dei luoghi magici del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, con il recupero del "Casone", nonché interventi nei boschi attorno al Lago di Poggio Baldi a Corniolo: saranno complessivamente 350mila euro le risorse investite, messe a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito dei PSR 2014-2020. 
Questi interventi rappresentano un’ottima opportunità per la fruizione di un territorio che, negli ultimi anni, ha conseguito importanti riconoscimenti: dalla Carta Europea del Turismo Sostenibile al recente riconoscimento quale Patrimonio UNESCO delle Faggete Vetuste del Parco Nazionale. Con un'adeguata sinergia tra pubblico e privato, fatta di investimenti e di impegni reciproci, sarà possibile ottenere ottimi risultati a beneficio di tutta la collettività. Bisognerà saper cogliere le opportunità sia del turismo classico, quello dei “pernottamenti”, sia di quello giornaliero che va gestito in modo che possa generare un diffuso beneficio per tutta la comunità appenninica. 
Sfruttare nel migliore dei modi le peculiarità e vocazioni di un territorio dall’elevatissimo pregio ambientale, che si presta sia per soggiorni lunghi che brevi, lavorando soprattutto sull’offerta di servizi. Ma non si tratta solo di opportunità turistiche, ma di valorizzazione territoriale in generale, con la possibilità anche di intercettare “offerte di lavoro” diversificate in vari settori: dai lavori pubblici ai servizi. 

mercoledì 4 ottobre 2017

Festival letterario "Fuori con Testo": 13-14-15 ottobre a Bagno di Romagna e San Piero

Torna il Festival letterario Fuori con Testo a Bagno di Romagna e San Piero in Bagno (FC) il 13-14-15 ottobre 2017.
All'interno del Festival verrà consegnato il premio Manara Valgimigli a Carlo Ginzburg.




domenica 1 ottobre 2017

Ferrari, addio sogno mondiale?

(immagine Pixabay)

Partire dall'ultimo posto ed arrivare quarti è sicuramente un buon risultato, ma se il tuo obiettivo è vincere il mondiale e colui che è in testa alla classifica ti arriva davanti, precisamente in seconda posizione, non può certo lasciare soddisfatti.
Alcuni addetti ai lavori sostengono che attualmente la Ferrari sia l'auto più veloce in pista, eppure nelle ultime gare i risultati sono stati molto deludenti. Il mondiale è compromesso, solo la matematica non sorride ancora ad Hamilton, ma solo il pilota inglese potrebbe buttare via un mondiale che ha saldamente nelle sue mani.
Il 2017 rischia di essere l'ennesimo anno a bocca asciutta per i ferraristi che attendono la vittoria mondiale da 10 anni, un po' troppi per un'icona dello sport (e non solo) italiano.

martedì 19 settembre 2017

domenica 10 settembre 2017

Sportivi e la chiusura di carriera


Ieri alla Vuelta abbiamo assistito all'ultimo sparo del Pistolero, Alberto Contador chiuderà la sua fantastica carriera ciclistica oggi. Forse avrebbe voluto qualcosa di più, probabilmente avrebbe meritato il podio e chissà se non avesse avuto quel problema fisico a inizio corsa, magari avrebbe potuto anche agguantare il gradino più alto. Devo ammettere che non sono stato un suo tifoso, ma ieri ho tifato per lui e ho cercato di spingerlo sulla durissima salita dell'Angliru. Non ho tifato per lui poiché l'ultimo ciclista di cui sono stato tifoso è e sarà Marco Pantani; dopo di lui ho simpatizzato e simpatizzo per le vittorie italiane, ma l'empatia e le emozioni provate per il Pirata non saranno ripetibili per nessun altro sportivo.
Solo nei film capita che l'eroe chiude nel tripudio, nella vita reale non succede quasi mai, neanche per i grandi campioni: Maradona chiuse a USA '94 con una squalifica, Usain Bolt ha chiuso la carriera con un infortunio ai mondiali, Schumacher chiuse nel '06 senza conquistare il mondiale per la rottura del motore in Giappone dove era agevolmente in testa e dal problema meccanico in Brasile (in un film, sarebbe successa la "magia riparatrice alla sfortuna", ma nella realtà non fu così), Muhammad Alì chiuse malinconicamente con una sconfitta, neanche Rossi probabilmente riuscirà a raggiungere il decimo mondiale che insegue dall'ultimo vinto nel 2009. 
Sono pochi i campioni che hanno chiuso in gloria: ricordo Tomba che nel 1998 vinse, ancora giovane, la sua ultima gara (ma con "solo" un bronzo mondiali in slalom), Phelps ha chiuso brillantemente alle Olimpiadi di Rio dopo un precedente ritiro dalle competizioni. 
Ma il pensiero va a Marco Pantani, a tutto ciò che sarebbe potuto essere e non è stato: spesso penso a cosa ci siamo persi, a quale spettacolo non abbiamo potuto assistere e che mai sapremo. Nei giorni scorsi sono andato al cimitero di Cesenatico a trovarlo: sono passati quasi 14 anni e sembra ancora impossibile che lui sia lì: lo immagino ora 47enne a passeggio per Cesenatico, a scambiare chiacchere sulla sua carriera, a pedalare un po' appesantito nel lungomare, e invece tutto questo non c'è e non ci sarà.
Per le emozioni che ha regalato avrebbe meritato tutto ciò che, purtroppo, non è stato.

sabato 9 settembre 2017

Percorsi MTB archeologici e culturali in alta Val Bidente




Viste le nubi che insistevano sul Parco, oggi ho optato per un giro in MTB su altri percorsi: salito verso Camposonaldo (Santa Sofia) ho proseguito verso Fantella (Premilcuore), San Zeno e rientro da Galeata. Qui sono andato a vedere le aree archeologiche della Villa di Teodorico e Mevaniola. Nella Alta Val Bidente, oltre a queste aree archeologiche, ci sono numerosi castelli e ruderi, che potrebbero far parte di percorsi pensati ad hoc per l'escursionismo in Mountain Bike. Individuando appositi tragitti e magari guide accompagnatrici, si potrebbero attrarre turisti interessati al connubio tra sport, natura e cultura.

mercoledì 6 settembre 2017

Bici da corsa di una volta


Questa nella foto è stata una delle mie prime bici da corsa, risale alla fine degli anni '80 ed è quella con cui ho cominciato a gareggiare: telaio Colnago, cambio campagnolo che sostituii quando cominciai a gareggiare nel 1993. Infatti all'epoca gli "allievi" avevano il cambio "obbligato", il rocchetto posteriore più piccolo doveva essere un 16. La guarnitura della bici era la seguente: 52x39 mentre il pignone posteriore 16-24 (5 rocchetti, oggi le bici ne hanno 11). Sono rapporti che oggi non si usano più, i professionisti negli anni '80-'90 usavano il 53x42, con dietro il 13-21 o 23/24. 
E' completamente cambiato il modo di pedalare, molto più agile quello attuale. Io, che ho sempre avuto il fisico da velocista, faticavo nelle salite più dure con il 24, ricordo quando affrontai la Marmolada da Malga Ciapela e le Tre Cime di Lavaredo nel 1995, con quel rapporto, da morire. Chiesi di poter utilizzare un pignone con rapporti più agili, ma all'epoca si "doveva" pedalare così. Con i rapporti di oggi mi sarei sicuramente trovato meglio: ne utilizzavo anche di duri, ma nelle salite leggere; Verghereto salivo con il 52x18-20, ma sugli strappi di maggior pendenza avrei avuto bisogno di un 26. Nella bici da corsa di oggi ho un 34x29 ma, per l'allenamento attuale, se ne avessi di più leggeri...
Inoltre, anche se qui non si vede poiché la bici che ora usa mio babbo nel tempo è stata modificata, avevo le pedivelle con aggancio a fibbia, mentre i manettini del cambio sono sul telaio: preistoria ciclistica, non so in quanti oggi saprebbero fare cambiate veloci e precise con questo sistema. Oggi quasi tutti hanno il telaio in carbonio, molto più performante, quello era in acciaio (solo successivamente arrivò il telaio in alluminio).
Solo 25 anni fa il ciclismo era uno sport molto diverso da quello di oggi e a me, sinceramente, appassionava di più.

lunedì 4 settembre 2017

Parcheggi auto: disponibilità e abitudini




Ho fatto un giro con la bici dentro Santa Sofia, di solito prediligo altri percorsi verso il Parco nazionale, ma oggi avevo voglia di girare un po' il mio paese, cosicché ho percorso la bella ciclabile lungo il fiume Bidente e poi qualche scorcio del centro.
Mesi fa avevo scritto un post sul rifacimento di Piazza Matteotti e sulla possibilità/opportunità di renderla pedonale (almeno parzialmente e/o in determinati periodi e orari). Oggi è lunedì certo, siamo verso fine estate certo, però direi che a Santa Sofia i posti auto non mancano: le foto sopra sono di tre parcheggi piuttosto vicini alla piazza centrale e al centro del paese (qualche centinaio di metri), ai quali aggiungerei anche il parcheggio coperto in via Dante Alighieri. 
Quello dei parcheggi, soprattutto nei piccoli paesi, è più un fatto di abitudine che di necessità e disponibilità: quando andiamo in città non "pretendiamo" di avere parcheggi a 10 metri dall'esercizio e/o struttura dove vogliamo andare, spesso camminiamo centinaia di metri quando non km. 
Qualora l'amministrazione volesse mettere a pagamento i parcheggi "centrali" io sarei favorevole anzi, provocatoriamente direi di mettere 10 o 50 euro all'ora il prezzo di questi parcheggi (nda. ovviamente l'importo, come scritto, è una provocazione, ma riterrei utile mettere una sosta a pagamento di 1/2 euro orari nella piazza, con importo minimo 50 cent, in modo da limitare afflusso auto) lasciando gratuiti gli altri parcheggi più prossimi, stimolando una fruizione più consapevole degli spazi centrali del paese da parte delle auto. Poiché avere spazi pubblici in centro al paese fruibili dai pedoni, è un beneficio per tutta la collettività.

sabato 26 agosto 2017

Tra diesis, bemolle e intonazione: gli "incubi" dei bandisti


In Italia praticamente tutti i più grandi musicisti sono passati dalle "bande", qualche mese fa al Teatro Mentore di Santa Sofia ha suonato Paolo Fresu e ha fatto un elogio delle bande, della loro importanza nel mondo della musica. Talvolta snobbate dai ragazzini che vorrebbero bruciare le tappe nella musica (ma poi si sente, quando corri troppo e studi poco), la Banda è una palestra fondamentale per chi vuole fare musica, a qualsiasi livello: è normale e un piacere, trovarsi a suonare assieme a grandi musicisti, nelle bande; sono occasioni che difficilmente potrebbero ripetersi in altre realtà musicali.
Vorrei parlarvi ora di quelli che sono i piccoli "incubi" in cui si può incappare nel suonare le partiture della banda: io ho cominciato circa 30 anni fa, ricordo il debutto in piazza a San Piero in Bagno, la tensione, la "paura di sbagliare". Ecco, la paura di sbagliare dei novizi a volte aiuta, poiché se una o più battute non le sai bene, eviti di suonare. E, nella banda, è importante fare le note giuste al momento giusto. Non è così per tutti i generi musicali: in quelli più ritmici o nel be-bop ad esempio, meglio fare una nota sbagliata che non farla e perdere il "ritmo". Ma fare una nota sbagliata nella banda, solitamente si sente. E ciò può accadere quando ci si sente "troppo sicuri".
Possono esserci vari casi di note sbagliate che ti fanno scendere il brivido lungo la schiena, sia che la faccia tu che un tuo vicino di sezione. Uno degli errori più comuni dei "troppo sicuri" è cominciare il brano senza guardare attentamente se ci sono diesis o bemolle in chiave. E' come quando ti si presenta una persona e immediatamente cancelli il suo nome, poi tutto il resto del tempo ti arrabatti sperando che il suo nome torni fuori ma niente. Se non hai letto subito la tonalità del brano, può succedere che a metà rigo butti l'occhio per vedere quanti diesis e bemolle ci siano in chiave, ed ecco che perdi il segno e ciò può essere un problema soprattutto se hai il canto (clarinetti). In questo caso aiuta molto l'aver fatto "solfeggio cantato", guardando le note le "senti suonare" e ascoltando gli altri, puoi riprendere il segno, ma intanto qualche battuta potresti essertela persa e se nella tua sezione siete in pochi, si vede e si sente. Ma c'è qualcosa di decisamente peggiore che può succedere, se ti sei dimenticato di guardare quanti bemolle c'erano in chiave: fare un SI naturale al posto di un Si bemolle, è qualcosa che veramente provoca brividi nella schiena; è qualcosa che non si può sentire, una vera pugnalata. Ed è capitato a tutti farlo, in quel momento vorresti che lo strumento bruciasse tra le tue mani, ti senti osservato da tutti, vedi il Maestro che ti fulmina con lo sguardo e vorresti sparire, ma oramai l'hai suonato. Che poi, grazie all'esperienza, solitamente la tonalità la "senti", ti accorgi se c'è un bemolle in chiave. Ma chi scrive i brani talvolta è sadico e disegna melodie che possono trarti in inganno, faccio un esempio: non hai guardato che il brano era in FA (per il tuo strumento), per 5/6 battute la composizione si sviluppa senza mai passare dal SIb, ma ecco che con l'occhio destro nella battuta dopo vedi questa successione RE, SOL, LA, SI, in una frazione di secondo ti sale il dubbio, ti sembrava di sentire una sonorità in FA, ma quelle sopra sono le note tipiche di una tonalità in SOL, tra l'altro il compositore non ti ha messo in quella melodia la nota FA che sarebbe stata diesis; cioè tu, pur non avendo guardato il bemolle in chiave, eri convinto di sentire la tonalità di FA, ma ora quella successione di note ti insinuano il dubbio "forse non eravamo in FA ma in SOL", devi decidere in una frazione di secondo: SI naturale o SI bemolle, SI naturale o Si bemolle, ed ecco che ti scappa il SI naturale, ma la tonalità era il FA: uno strazio, la cosa più antimusicale che possa esistere. Devo ammettere che ci resti male, e soffri pure se l'errore lo fa qualcun altro poiché è veramente qualcosa di fastidioso che chiunque suoni conosce molto bene: fare un SI naturale al posto di un SI bemolle, non si può sentire.
Tale errore si può ripresentare anche in un punto avanzato del brano: le composizioni delle Bande cambiano spesso tonalità, molto più spesso che nella musica leggera. Un cambio di tonalità c'è sempre nel trio quando si sale solitamente di una quarta, ma il cambio può avvenire anche in altre sezioni, magari proprio a metà rigo; in questo caso non ti aiuterà guardare a sinistra per vedere se ci sono alterazioni in chiave poiché, se c'era, l'avevi a metà rigo; potresti guardare il rigo sotto ma poi ti perdi e poi non è scontato che sia la medesima tonalità, potrebbe già essere cambiata. L'errore in questo caso è quasi matematico, poiché in una frazione di secondo ne devi pensare troppe, perdi il senso della tonalità ed ecco che esce la nota sbagliata. Le partiture delle bande sono spesso molto complesse, chi legge questi brani può suonare con grandissima facilità qualsiasi brano pop le cui linee melodiche e scomposizioni ritmiche, sono decisamente più semplici. Chiunque suona da qualche anno in una banda, nella lettura a prima vista si "fuma" tranquillamente tutti quelli che fanno pop e rock. 
Un altro degli errori che può capitare è non accorgersi del cambio ritmico: spesso il brano da 4/4 passa a 2/4, come si suole dire si "smezza" ma, se non lo vedi poiché stai pensando ad altro, ti perdi. Se poi da 4/4 passa a 3/4 o a 6/8, rischi di fare un casino micidiale. Per questo bisognerebbe stare sempre molto concentrati sulla partitura ma i bandisti talvolta guardano in giro o, se stanno marciando, guardano per terra a dove mettono i piedi.
Nei cambi di tempo poi, uno degli incubi maggiori diventano le pause: se conti male, rientri da solo nel punto sbagliato, un'altra pugnalata, tutti ti guardano poiché hai suonato solo tu ed è chiaro di chi sia l'errore.
Altro "terrore" è l'intonazione, sentire strumenti calanti o crescenti, ti stringe lo stomaco. Quello dell'intonazione è spesso il problema che più si sente nelle bande, poiché tenere intonati gli strumenti a fiato non è facile, quando si suonano le note molto basse ma soprattutto quelle alte (per i clarinetti, dal SOL col portavoce in su).
Ma la massima "figura" che si può fare, è quella di suonare una nota in più alla fine del brano: generalmente i brani delle bande chiudono in modo secco, fare una nota in più dopo che tutti hanno terminato è come dichiarasi colpevole, resta impresso nella memoria. Tutti ricordiamo quella volta che, a fine brano, facemmo una nota in più.
Ma, a parte tutto questo, a parte gli "incubi dei bandisti", suonare nelle bande è molto importante e penso di poter sostenere che non si sarà mai un musicista completo, se non si ha suonato nella banda.

mercoledì 16 agosto 2017

Festival buskers Santa Sofia: serata finale




Si è conclusa la XXVI edizione del Festival Buskers di Santa Sofia che ha avuto una partecipazione di gente incredibile fin dalla prima serata: spettacoli di elevato livello che hanno messo Santa Sofia al centro dell'attenzione in questa estate romagnola.
Complimenti agli organizzatori, ai volontari, all'amministrazione comunale, agli artisti e arrivederci alla prossima edizione.

martedì 15 agosto 2017

Ciclabile Canazei - Moena nelle Dolomiti

Lungo la ciclabile tra Canazei e Moena dove in inverno si svolge la famosa "Marcialonga": uno splendido percorso immerso nelle Dolomiti. 

lunedì 14 agosto 2017

Festival buskers Santa Sofia





La prima serata a Santa Sofia del Festival Buskers, dopo l'anticipazione di Corniolo, è stata un grande successo di pubblico. Il Festival ha oramai un sapore "internazionale" e attira tantissima gente nel paese dell'Alto Val Bidente in un evento che sta sempre più affermandosi come uno dei principali dell'estate romagnola.

venerdì 11 agosto 2017

Festambiente: il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi premiato per le "Buone pratiche nelle Aree Protette"

Il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna premiato a Festambiente per le "Buone pratiche nelle Aree Protette" che hanno portato al riconoscimento Unesco per le Faggete vetuste.
Sono stato delegato io dal Presidente Luca Santini e dal Direttore Sergio Paglialunga, al ritiro del premio (min. 1.20.55).

lunedì 7 agosto 2017

Festival Buskers Santa Sofia: 12 - 15 agosto


Comincerà il 12 agosto a Coniolo la 26esima edizione del Festival Buskers di Santa Sofia: come ogni anno tantissimi artisti provenienti da ogni parte del mondo arriveranno nell'Alta Val Bidente per esibirsi in quella che è oramai una delle principali manifestazioni dell'agosto romagnolo.
Gran finale il 15 agosto a Santa Sofia.

Per info visitate: Santa Sofia Buskers

domenica 6 agosto 2017

Fiume Bidente in cerca di refrigerio


In una delle domeniche più calde di questa estate il fiume Bidente, nelle sue varie diramazioni, ha visto un grande afflusso di persone in cerca di refrigerio.
Molte persone anche al Parco in questo weekend.

sabato 5 agosto 2017

Grandioso anello di Ridracoli in Mountain Bike







Percorso MTB del Parco denominato "Grandioso anello di Ridracoli": partenza da Ridracoli, si sale verso Casanova dell'Alpe, si prosegue verso Siepe dell'Orso e si entra nella "Pista Forestale più bella d'Italia" la Cancellino-Lama, all'interno delle Faggete Vetuste riconosciute Patrimonio UNESCO. Arrivati alla Lama si prosegue verso Seghettina, poi Ponte ala Sega. Si sale quindi verso San Paolo in Alpe, per poi scendere a Biserno e chiudere l'anello rientrando a Ridracoli. 45 km magnifici in uno dei percorsi per MTB più belli, non solo del nostro territorio, ma di tutta Italia.