martedì 31 gennaio 2017

Sinistra: 1/X con X che tende a infinito


Leggo dai giornali che D'Alema, nei suoi incontri, va dicendo che un partito di sinistra, in Italia, raccoglierebbe circa il 10% di consensi. 
Guardando le proiezioni degli ultimi sondaggi abbiamo, mediamente:
- PD: 30%
- M5S: 29%
- Lega Nord: 13%
- Forza Italia: 13%
Sotto al 10 ci sarebbero:
- Fratelli d'Italia: 5%;
- NCD: 4%;
- Sinistra italiana: 3%

Al netto dei possibili scarti, il 10% rappresenta una percentuale veramente marginale nel quadro politico attuale. Quale ruolo può avere un partito al 10%? In un sistema maggioritario, praticamente nullo. In un sistema proporzionale, si può sperare di poter incidere con il cosiddetto "potere di ricatto" (Sartori) cercando di godere di una certa "non responsabilità" di azione politica. In parole semplici: cercare di partecipare alla spartizione del potere politico (principalmente, mediante alleanze), senza avere il peso della responsabilità di governo.
La mia impressione è che ci sia una sinistra in Italia che, da 20 anni, persegue questa tipologia di azione politica: in carenza di credibilità e particolari capacità politiche, si tende a rimanere in numero contenuto (quasi che essere pochi desse quel senso di élite), in modo da evitare responsabilità politiche che potrebbero smascherare le carenze di capacità.
Ma il paese, oggi, ha bisogno di proposte, di governo, di capacità, questa è la sfida vera, aldilà dei numeri.