domenica 5 febbraio 2017

Integrazione è integrarsi, nel rispetto delle Costituzioni e leggi civili dei Paesi


La Svezia è uno dei paesi più aperti e multiculturali d'Europa, la visitai parecchi anni fa e la differenza si vedeva anche semplicemente passeggiando per Stoccolma. In questo paese sono tantissime le donne ai vertici della politica e, in generale, nelle posizioni apicali sia delle imprese pubbliche che private. La parità di genere è sempre stata uno dei punti fermi della loro politica.
Ora il paese ha deciso di varare una legge per tutelare questa parità in ambito scolastico, poiché sta succedendo che alcune minoranze religiose chiedano di avere classi separate per maschi e femmine. Immagino succederà che qualche buonista radical chic (che sono il principale motore di avanzamento delle destre in Europa e nel mondo), possa fare polemica contro questo provvedimento, ma pensare che precetti religiosi o usi e costumi possano venire "prima" delle leggi, sarebbe appunto "intollerabile" nelle democrazie che fanno del predominio delle Costituzioni e delle leggi civili su tutto il resto, il fondamento dei propri ordinamenti.
Integrazione è integrarsi nelle leggi del paese, non modificarle a seconda degli usi e costumi o di precetti religiosi.