venerdì 10 febbraio 2017

Quel rispetto nella dialettica politica che è venuto a mancare


Da tempo viviamo una degenerazione nella dialettica politica dove talvolta gli insulti hanno preso il sopravvento sui contenuti. Oggi si discute del titolo di Libero sulla Raggi, ma quanti altri insulti sessisti e non, abbiamo sentito pronunciati verso esponenti politici in questi anni? Quante volte abbiamo sentito dare del “ladro, mafioso, corrotto...” a qualcuno? Tra l’altro, nel caso di questi insulti, si accusa qualcuno di commettere un reato, cosa quindi particolarmente grave e passibile di sanzione del codice penale. Non ci si può “scandalizzare” e/o indignare a giorni alterni. Sarebbe bene che la dialettica politica rimanesse sui binari del rispetto reciproco, purtroppo nei tempi attuali ciò sembra alquanto difficile.