martedì 7 febbraio 2017

Santa Sofia: restyling della piazza, un’occasione di crescita per il paese

(la piazza pedonale di Bagno di Romagna)

E’ stato presentato nella Sala Pertini a Santa Sofia il cronoprogramma dei lavori di rifacimento della Piazza principale del paese. Ma l’interesse, almeno per me, non era tanto legato al lavoro in sé quanto alla “fruizione” successiva di questo spazio. Questa piazza attualmente si divide tra l’essere sostanzialmente un parcheggio e una via di transito per i mezzi, senza alcuno spazio pedonale delimitato. I sampietrini, che ne caratterizzano la pavimentazione come quella di San Piero (sarei curioso di conoscere i perché si scelse quella tipologia), sono attualmente in cattivo stato di manutenzione e il ritorno alla pietra tipica di questi luoghi, è più che auspicabile. Santa Sofia inoltre, non ha una piazza centrale a fruizione pedonale, presente ad esempio a San Piero (davanti al comune). Lo dico subito a scanso di equivoci: sono, da sempre, un sostenitore delle pedonalizzazioni; e lo sono anche oggi, a distanza di dieci anni da un incidente che mi ha reso invalido ad una gamba, con sensibili difficoltà motorie. Sebbene per me camminare a lungo (e per lungo, intendo 1 km) sia difficoltoso, non ho mai preteso di “entrare” con la macchina dentro il bar. Credo che i paesi vadano fruiti e, per fruirli, bisogna “viverli” a piedi. Santa Sofia presenta numerosi parcheggi, spesso vuoti: penso a quello in prossimità del macello, dove parcheggio io e pochi altri. Dista qualche centinaio di metri dal centro e, personalmente, non capisco perché si debbano parcheggiare le auto in piazza. Ovviamente questo è un mio pensiero ma, come lo sostengo fortemente a San Piero, lo voglio dire anche nel paese dove risiedo da anni. Pensare ad una pedonalizzazione completa della piazza è difficile, anche perché il finanziamento è per la messa in sicurezza stradale, ma lasciare un ampio spazio pedonale, con un solo passaggio per le auto sarebbe, sarebbe dal mio punto di vista auspicabile. E ne beneficerebbero tutti, compresi gli esercenti presenti nella piazza poiché, senza auto, molte più persone la “vivrebbero” a piedi, dandole nuova vita. In tutta Europa i centri delle città sono pedonali, anche in Italia ci si sta arrivando. Nei piccoli paesi invece, quelli che potresti attraversare tranquillamente a piedi, spesso quando si parla di pedonalizzazione si storce il naso. Cosicché succede, per assurdo, che andiamo a Forlì e parcheggiamo a 2 km dal centro facendo tutto il percorso a piedi ma, nel nostro paese, pretendiamo di non fare più di 20 metri. Basterebbe fare un giro a San Piero il sabato sera per capire cosa significhi “parcheggiare davanti al bar”. Io penso che i lavori di ristrutturazione di questa piazza possano essere un momento di crescita per il paese, per “cambiare” (in meglio): altrimenti continueremo gattopardianamente a chiedere di cambiare per poi non voler cambiare nulla. I parcheggi a Santa Sofia mi sembra ci siano (spesso, come detto, sotto-utilizzati), quella che manca è una piazza centrale a fruizione pedonale; per questo spero che, in questi lavori di ristrutturazione, possa esserci una nuova visione dello spazio pubblico, non a misura delle auto, ma dei cittadini.

Nicola Andrucci