venerdì 3 febbraio 2017

Un buon amministratore deve essere un buon comunicatore


Secondo le teorie della comunicazione “non si può non comunicare”: tutto ciò che facciamo o non facciamo, tutto ciò che diciamo o non diciamo, è comunicazione. Comunicare male o non comunicare affatto, per un amministratore, è uno dei più grossi limiti politici che oggi si possano avere. Poiché, sempre per le teorie della comunicazione non comunicare qualcosa che si è fatto, equivale a non averlo fatto che, come detto, è comunque una forma di comunicazione, ma che può assumere accezioni negative. La Res Publica si discosta molto dal “mondo privato” dove può succedere che qualcuno faccia qualcosa senza volerlo sbandierare ai quattro venti (si pensi alla beneficenza). Esiste certamente il problema opposto della sovra-comunicazione, o del volersi prendere “meriti” anche laddove non se ne hanno. Ma se un amministratore e la sua amministrazione non comunicano bene ai cittadini ciò che fanno, perché lo fanno e come lo fanno, il risultato solitamente lo si vedrà alle elezioni successive.