venerdì 24 marzo 2017

L'importanza del brand Romagna nel marketing territoriale per la promozione del nostro Appennino


Tutti gli studi di marketing territoriale sottolineano l'importanza dell'utilizzo e promozione dei brand, territoriali e/o di prodotto. Il brand Romagna è indubbiamente uno dei più forti a livello regionale ed andrebbe opportunamente utilizzato, soprattutto dal punto di vista turistico ma pure produttivo.
La Romagna è nota in tutta Europa (e non solo) per alcune sue peculiarità turistiche, non utilizzare questo brand o utilizzarne altri, è sbagliato e la promozione territoriale ne risente.
Mi è capitato, anche di recente, di discutere su come sia non solo sbagliato ma pure penalizzante per il nostro territorio dell'Appennino Romagnolo, quando si fa riferimento ad esso come "Casentino" o "Appennino Emiliano". Non si tratta di campanilismo, ma di errata strategia di marketing territoriale che penalizza quest'area che è Romagna ed è sempre stata geograficamente Romagna, anche quando rappresentava un territorio della Toscana (fino al 1923, la cosiddetta Romagna Toscana).
Se vogliamo che il nostro Appennino romagnolo si sviluppi dal punto di vista turistico, è necessario "pretendere" (a tutti i livelli) che venga utilizzato correttamente il brand Romagna quando ci si riferisce a questi territori: nessuno si sognerebbe di promuovere la "riviera emiliana" (dove è???) sui mercati nazionali ed internazionali, o parlare di Rimini quale "la capitale del vivere lento estivo". Ma soprattutto la connotazione territoriale è importante, fare riferimento ai territori  di Bagno di Romagna o Santa Sofia quali appartenenti all'Appennino tosco emiliano è profondamente sbagliato (e non certo per campanilismo, ma per riconoscibilità) e penalizzante dal punto di vista della promozione turistica. Per questo sottolineo spesso come sia importante, per il nostro territorio, utilizzare il principale brand territoriale che abbiamo: Romagna,